Associazioni consumatori polemiche con Amgas e Comune: costa troppo il bollino energetico
Non c’è pace, nel capoluogo dauno, per i servizi resi dalle aziende speciali del comune. Dopo le polemiche sull’Amica e sulla sporcizia che spadroneggia nelle strade e nelle piazze cittadine, finisce nell’occhio del ciclone l’Amgas, accusata di far pagare troppo il “bollino energetico” che certifica il corretto funzionamento.
L’Adiconsum di Foggia, insieme all’ Adoc e Federconsumatori, ovvero le associazioni firmatarie del protocollo d’intesa stipulato in data 27.10.2009 con il Comune di Foggia e con l’Amgas, nonché con le associazioni di categoria delle imprese di manutenzione degli impianti termici, lamentano un inadempimento dell’accordo relativamente alle modalità di rilascio del c.d. bollino energetico. Le associazioni che tutelano i consumatori protestano perché, successivamente alla conclusione dell’accordo, pur avendone fatta espressa richiesta per ben due volte, non sono state convocate per discutere la tariffa stabilita dalla Giunta Comunale relativa al rilascio di tale bollino.
Ed è qui che casca l’asino, l’Adiconsum e le altre associazioni ritengono infatti il costo del bollino esoso rispetto alla tariffa utente media biennale di nove euro praticata da quei Comuni Italiani che l’hanno adottato. Le associazioni dei consumatori hanno richiesto una convocazione urgente per rivedere la problematica tariffaria per una eventuale diversa risoluzione entro la data di scadenza della presentazione delle autocerificazioni.
Alle richieste delle associazioni dei consumatori ha subito risposto l’assessore all’Ambiente ed Energia, Pasquale Russo, sostenendo che “le associazioni di consumatori non hanno mai eccepito nulla sui costi e i meccanismi di attuazione dell’autocertificazione dell’avvenuta manutenzione degli impianti di riscaldamento, comunque decisi a seguito di un’approfondita analisi tecnico-finanziaria eseguita dall’Amgas”. Il verbale d’intesa citato, sottoscritto da tutte le associazioni dei consumatori lo scorso 3 settembre, fa emergere un’unica eccezione di Adiconsum e Adoc rispetto alla tariffa stabilita per le verifiche a domicilio degli impianti familiari effettuati dai tecnici di Amgas Rosso, che “proprio su loro suggerimento – sottolinea Russo – fu ridotta da 120 a 100 euro con una delibera di Giunta (n.260 del 3 settembre 2009) che modificava una precedente deliberazione di Giunta”.
Quanto al costo dell’autocertificazione ed al sistema di rilascio del ‘bollino verde’ “nessuna associazione di consumatori ha fatto alcun rilievo in quella o in altra sede, perché, se così fosse stato, avremmo discusso e trovato un punto di accordo. Le polemiche, però, non producono nulla di positivo – conclude l’assessore all’Ambiente – per cui c’è la massima disponibilità a riaprire il confronto se da questo può scaturire un vantaggio per gli utenti”.