Marina di Lesina sprofonda, ma si pensa solo alle case
I comitati spontanei di Marina di Lesina sono gli unici, finora, ad aver affrontato, da un altro punto di vista la questione del dissesto idrogeologico che incombe sulla località turistica. Pro Lesina Marina, Pro Lesina Estate e Salviamo Marina di Lesina (quest’ultimo anche su Facebook) si sono mossi per tutelare gli interessi di chi ha comprato casa. Il timore per il deprezzamento degli immobili a causa della “bolla” dissesto ha allarmato gli abitanti.
Qualcuno ci scherza su, raccontano alla Pro Loco, l’associazione incaricata di rilanciare l’estate di Marina dopo il crollo d’immagine per i presunti rischi: “Nella sede della nostra associazione entrano persone con fare di sfida e chiedono: “Con 100mila euro mi dai quattro case?”. Capita anche questo nel favoloso lido fra mare e lago. Le iniziative private hanno avuto il loro momento clou l’anno scorso quando Antonio Palma, ingegnere di Torremaggiore che vive a Milano, dopo i banchetti informativi ripresi dalle telecamere di Telenorba, ha organizzato un incontro all’Hotel Lesina . Presenti anche il sindaco ed il prefetto, nel giardino dell’Hotel sono arrivate oltre mille persone, un record se si considera il periodo (fine agosto) e che la gente in vacanza raramente si preoccupa di partecipare a riunioni. Ciò a riprova di quanto il tema scotti. Da allora ad oggi le novità consistono nelle ordinanze prefettizie. Palma, alla guida di Pro Marina di Lesina, è stupito, chiede, dopo gli annullamenti del Tar, che si fermino le ordinanze. Contestatissima, inoltre, l’Autorità di Bacino: “Sono stato chiamato anch’io ad uno dei tavoli tecnici, una sola volta, quanto bastava per controllare che il verbale avesse riportato esattamente ciò che avevo detto”. Il verbale della riunione, aggiunge, “rispecchiava il mio pensiero, da allora, però, nessuno mi ha più invitato”. Cos’ha contestato Palma? La “vaghezza” della relazione stilata dall’ente di Valenzano, stessa materia affrontata, pare a muso duro, dal sindaco di Lesina Pasquale Tucci. Le ultime vicende del comitato Pro Lesina sono contenute in prolesinamarinaiapblogspt.com, diario della protesta e delle iniziative avviate anche dopo l’incendio del 2007. Allora si attrezzarono per ripulire 7 km di spiaggia, dalla Foce del Fortore a Lido Mafalda, un pezzo di Parco del Gargano distrutto dalle fiamme prima e dal dissesto dopo, o forse il contrario…