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Fotocronaca / L’assalto dei manifesti elettorali abusivi

20 marzo 2010

Gli attacchini selvaggi le pensano davvero tutte pur di affiggere i manifesti dei loro candidati. Lo zelo che mettono nella loro missione è veramente straordinario. Come documenta questa fotografia che abbiamo scattato in viale Candelaro. I tabelloni formato 100 x 140 (di proprietà dell’Aipa, e per essa del comune di Foggia, e che dovrebbero ospitare i manifesti commerciali, con tassa di affissione da versare all’amministrazione) sono tra i più ricercati, in quanto assicurano una buona visibilità al candidato di turno. E così manifesti abusivi vanno a coprire altri manifesti abusivi. Sulle prime, sembrerebbe che gli attacchini si siano fatti un autogol, coprendo con manifesti di formato 70 x 100 i manifesti, più grandi, di formato 100 x 140 dello stesso candidato. A guardare meglio, però, le cose non stanno proprio così: se si osserva la foto ci si accorge, infatti che i manifesti grandi erano stati coperti dai manifesti di un altro candidati, a loro volta coperti con precisione chirurgica dai zelanti e precisissimi attacchi di Lucio Tarquinio.
Nelle altre foto mostriamo invece il muro della piscina comunale, sempre su viale Candelaro, che mostrano come il fenomeno dell’affissione selvaggia ed abusiva sia del tutto bipartizan. Sulla destra c’è Lucio Tarquinio (Pdl), sulla sinistra Marianna Anastasia (Pd). Osservando meglio, ci si accorge che i manifesti abusivi hanno coperto quelli del circo Orfei, che in questi giorni è in città, e che per quell’affissione aveva regolarmente pagato i diritti all’Aipa.

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