Salta al contenuto

L’intervista a Giuseppe Martorana (Nuovo Ordine Nazionale)


1. Su una cosa sono d’accordo tutti i contendenti: la situazione finanziaria dell’amministrazione comunale è gravissima. Che cosa si prefigge di fare per il risanamento delle casse comunale?
Innanzi si dovranno ispezionare i conteggi effettuati dall’attuale Sindaco individuando, sia le responsabilità soggettive di chi ha compiuto eventuali illeciti, sia le spese che possono essere tagliate o soppresse per il futuro. Noi ci impegniamo a ridurre  del 50% gli stipendi di Sindaco, vice, assessori e consiglieri fin quando le casse del Comune non saranno risanate e prenderemo tutti gli accorgimenti possibili per evitare le cosiddette “ decisioni impopolari” che graverebbero ulteriormente sull’economia della cittadinanza e che alcuni candidati sindaci hanno già in mente di attuare. Intendiamo avvalerci dei beni patrimoniali del Comune al fine di chiudere i contenziosi debitori, ridare all’AMICA la facoltà di incassare il denaro derivante dalla tassa sui rifiuti fino ad estinzione degli oltre 20 milioni di debiti contratti ed altro ancora che, però, potrà essere valutato con carte alla mano. Comunque sia eviteremo in ogni modo di chiedere maggiori sforzi economici alle famiglie foggiane.

2. La sfavorevole congiuntura della finanza pubblica le impone di dover scegliere soltanto una tra le seguenti opere pubbliche: raddoppio SS.16; nuova pista Gino Lisa, invaso a Piano dei limiti. Quale salva delle tre?
Pensiamo che l’invaso a Piano dei Limiti sia prioritaria. Ma va anche sottolineato che l’invaso rimane tale qualora vi siano gli stanziamenti necessari da parte dello Stato e che non vi siano interessi speculativi, né di privati, né di partito. In caso contrario la priorità passerebbe al Gino Lisa, che garantirebbe proventi economici e di immagine  più celeri rispetto alla costruzione della diga.

   3. C’è polemica sulla collocazione del mercato del venerdì: in via Miranda, nella vecchia sede vicino allo Stadio, un’altra soluzione? Lei che ne pensa?
Vanno rispettate le leggi e le sentenze. Di conseguenza va rispettata la decisione del TAR che ha accolto il ricorso della Confesercenti. Usare strattagemmi per spostare ugualmente il mercato, in via Miranda, non risolve la situazione, anzi, la inasprisce. I mercati sono la fonte di sostentamento per molte famiglie e di risparmio per altre. Lo spostamento, quindi, deve avere due caratteristiche basilari: deve agevolare la presenza degli acquirenti e deve permettere un miglioramento lavorativo alla categoria. Diversamente, non si intravedono motivi validi.

   4. Tra i progetti inceppati della legislatura comunale appena conclusa ci sono importanti iniziative nel campo energetiche: il parco eolico, la centrale a turbogas dell’Incoronata. Secondo lei si devono fare, o no?
Quella meno pericolosa per il territorio e gli abitanti rimane l’energia derivante dalle pale eoliche. Ma importanti sono anche le questioni poste nella domanda. Una proposta che potrebbe salvare “capre e cavoli”,  è quella di posizionare i pali di cemento in mezzo al mare, a distanza di km dalla costa. In questo modo si salverebbero paesaggi e natura. Ciò che però non condividiamo sono i continui “no” a tutto ciò che è energia alternativa. Salvo poi lamentarsi del costo delle attuali fonti energetiche utilizzate. Occorre entrare nell’ottica che, se vogliamo iniziare a creare un mondo meno inquinato per i nostri figli, siamo obbligati a fare determinate scelte cercando, ovviamente, di salvaguardare il più possibile l’ambiente in cui viviamo e che ci circonda. Diversamente condanneremo definitivamente le generazioni future ad una vita inquietante. Oltre alle fonti energetiche accennate nella domanda, non vanno escluse altre fonti altrettanto importanti come i pannelli solari e l’energia prodotta dal moto marino. Anche le discariche, se ben costruite, possono essere un elemento di estrazione di gas energetico a costi bassissimi.

   5. La Cattedrale è chiusa e non ci sono finanziamenti per completare i lavori di restauro. Il sindaco uscente ha proposta l’istituzione di una “tassa di scopo”. Le che ne pensa?
E’ fuori discussione una tassa a carico dei cittadini per restaurare la Cattedrale. Non si può imporre a costoro di pagare la ristrutturazione di un edificio di proprietà altrui. La Chiesa dovrebbe sentire il dovere di non gravare ulteriormente sull’economia dei singoli cittadini, visto che è ben conscia dei sacrifici a cui la popolazione è sottoposta.
   6. Un personaggio (foggiano oppure no) “dimenticato” cui intitolerebbe una strada.
Giuseppe Luigi Crucinio, nato nel 1891 a San Nicandro Garganico, ma vissuto a Foggia. Insegnante elementare nel 1913 diventa poi Capo dell’Ufficio stampa e Propaganda del PNF e corrispondente di diversi giornali locali e nazionali quali: Fiammata – Il Popolo Nuovo – LA Gazzetta del Mezzogiorno – Il Popolo d’Italia – Il Corriere Italiano – Regime Fascista – L’Avvenire. E’ pubblicista, pittore, poeta e scrittore. Promotore di varie attività sociali: 1914 ricreatorio per 150 bambini; 1918 crea l’Università Popolare; si occupa dell’alfabetizzazione e recupero dei detenuti. Muore il 1 dicembre 1942 a causa della tubercolosi.

   7. Cosa pensa delle proposte del candidato sindaco virtuale, Antonio Barbone,  e dei Fratelli della Stazione per migliorare la qualità delle vita degli immigrati e dei senza fissa dimora a Foggia?
Una trovata pubblicitaria di impronta catto-comunista che svia l’attenzione su altri problemi di importanza uguale se non maggiore. L’associazione in questione  non si propone di migliorare la qualità della vita dei cittadini attraverso il miglioramento della vita di stranieri e dei senza fissa dimora, ma da loro sostegno senza che nulla cambi sugli atteggiamenti e sulle condizioni di vita di questi ultimi. Diverso sarebbe se ci fosse il duplice scopo di aiutare i diretti interessati affinché ne benefici anche la cittadinanza.

   8. Ci racconti un’idea – fattibile e non eccessivamente dispendiosa – per fare Foggia più bella.
Vi è un moltiplicarsi di stranieri che impongono le loro spugne sui vetri delle auto ferme ai semafori ed altri che chiedono l’elemosina. Persone che potrebbero lavorare producendo per loro e per gli altri. Gente che è ospitata nei centri di accoglienza ma che, durante il giorno riduce la nostra città in un sobborgo di Nairobi. Un Comune, uno Stato, non può permettere l’ingresso di persone provenienti da ogni dove senza garantire loro un lavoro onesto ed un tetto sulla testa, lasciandoli allo sbando totale. Per risolvere, almeno nell’immediato questo angosciante problema si potrebbe  proporre agli stranieri di lavorare per il comune con mansioni semplici quali curare i giardini pubblici, vigilare sui loro connazionali affinché seguano le regole di condotta previsti nei centri di accoglienza, mantenere puliti ed in ordine gli stessi centri. Una forza lavoro parzialmente retribuita dal Comune e in parte dalla Regione, che ridarebbe la dovuta dignità agli stranieri ed alla città. La lotta ai questuanti, a questo punto, diventerebbe un obbligo anche nei confronti di coloro che hanno accettato di integrarsi lavorando onestamente. Già togliere dalla strade questuanti e venditori abusivi di merce contraffatta e rubata e ridare splendore ai giardini pubblici renderebbe la città più vivibile. Inoltre, in alcuni giardini pubblici, potrebbero essere installati giochi per bambini debitamente recitanti e con pavimentazione gommata, così come molte città hanno già fatto. Anche la manutenzione di tali parchi giochi potrebbe essere data agli stranieri. Sarebbero più apprezzati dai cittadini e loro stessi si integrerebbero molto più facilmente con la popolazione locale.

   9. Il progetto di riqualificazione dell’area dell’ex zuccherificio Sfir a Incoronata prevede la realizzazione di un centro commerciale di notevoli proporzioni. I sindacati sono favorevoli, le associazioni di categoria dei commercianti sono contrarie. Lei che ne pensa?
I grandi centri commerciali hanno distrutto le piccole attività. Negozi di quartiere, piccoli artigiani, botteghe, sono sparite persino dalla memoria. La carta vincente di questi grandi centri è stata duplice: quantità infinita di prodotti in un solo posto ed abbattimento dei prezzi. Ma ciò ha comportato una monopolizzazione dei prodotti e della vendita. Occorre ridare, invece, linfa vitale alle piccole attività in quando sono esse la colonna portante dell’economia italiana.

10. Perché gli elettori dovrebbero votare per lei, e non per gli altri candidati?
La nostra lista è composta da persone non riciclate. Il nostro è un movimento nuovo, che non ha addentellati di nessuna natura con le vecchie volpi della politica.
Noi siamo davvero trasparenti e puliti, scevri da ogni collusione con gli ambienti criminali, lontani da imbrogli politici, interessi personali, favoritismi con i magnati dell’edilizia o dei grandi poteri economici. Noi siamo quella forma di rivoluzione incruenta che vuole ridare dignità ai cittadini ed alla politica. Intendiamo portare avanti i nostri progetti con la partecipazione del popolo.
Noi rappresentiamo la responsabilità politica e non i privilegi che ne possono derivare. Rappresento la volontà di coloro che vogliono dimezzare gli stipendi, che vogliono mandare a casa gli inutili parassiti e i dannosi ladri politici. La mia presenza vuole essere devastante per quelle categorie che fino ad oggi si sono arricchite a discapito della collettività alla quale è stato lasciato solo il passivo dei loro bagordi e vuole essere costruttiva nei confronti di coloro che credono ancora nella meritocrazia quale elemento primario per poter ottenere cariche e autorità, che sono stati lasciati soli con i loro problemi, che non sono stati ascoltati perché non hanno avuto la fortuna di essere parenti di qualche consigliere, assessore o amico degli amici. Siamo la parte pulita della città, che farà una guerra senza quartiere  a chi pretenderà onori solo perché conoscente, parente o amico di questo o quel mammasantissima della politica o del crimine. Vi sono candidati sindaci che hanno subito condanne, anche pesanti, nell’esercizio delle loro funzioni politiche passate. Altri che sono stati indagati addirittura per mafia. E nonostante questo si presentano come i risolutori dei problemi che essi stessi hanno creato o fatto creare dai loro associati. Vergognosa insolenza che dovrebbe scuotere la popolazione fino al punto di non dare loro neanche il voto della pietà. Noi, questa gente intendiamo combatterla, non averla alleata. Ecco i motivi per i quali il popolo foggiano può decidere di votare il Nuovo Ordine Nazionale.

Ancora nessun commento

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.