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Chiusura del Falso Movimento scende in campo l’Università

14 dicembre 2009

Una lettera aperta del Rettore, Giuliano Volpe: l’Ateneo disponibile a promuovere le azioni utili alla ricerca di una soluzione condivisa.

Scende in campo anche l’Università di Foggia per salvare il Falso Movimento, storico cinema d’essai cittadino a rischio di chiusura, dopo la sentenza di sfratto del Tribunale di Foggia che ha sancito la “fine locazione” che legava il direttore del cinema, Mauro Palma, alla parrocchia Cattedrale. Nonostante l’ordine del giorno approvato all’unanimità dal consiglio comunale (in cui viene auspicata la rivitalizzazione dei molti contenitori culturali cittadini), nessuna apertura è giunta da parte della parrocchia. Se non interverranno fatti nuovi, nell’estate 2010, Palma dovrà consegnare le chiavi al Parroco della Cattedrale. Ma un fatto nuovo è rappresentato proprio dalla netta presa di posizione del rettore dell’ateneo foggiano, Giuliano Volpe, che dichiara la disponibilità dell’istituzione che dirige “a cercare, insieme alle altre istituzioni, una soluzione che possa essere il più possibile condivisa tra le parti in contesa.”
Lo si legge in una lettera aperta che Volpe (che già qualche mese fa aveva inviato una lettera all’Arcivescovo manifestando preoccupazione per l’imminente chiusura del cinema) ha inviato al sindaco ed al presidente della provincia, rilevando che il Falso Movimento costituisca “uno dei luoghi più rappresentativi della cultura foggiana” la cui chiusura “comporterà, senza dubbio, conseguenze negative nella vita sociale e culturale della città.”
“Pur nel pieno rispetto delle posizioni assunte dalla Curia e riconoscendone, ovviamente, le ragioni di diritto che sono alla base delle legittime sue rivendicazioni – scrive ancora Volpe –  non posso, come Rettore di una Istituzione come l’Università degli Studi di Foggia, esimermi dall’esprimere, anche a nome dell’intera comunità accademica, la forte preoccupazione rispetto alla decisione di chiudere o anche solo trasferire in altro spazio che non sia nel centro storico cittadino. uno dei luoghi simbolo della città.”
Secondo il “magnifico”, il cinema diretto da Mauro Palma “non è solo una struttura adibita a sala cinematografica ma rappresenta, con la sua esperienza ultratrentennate di cinema d’essai. un “organismo vivente” di aggregazione culturale. un luogo di formazione, di scambio e di confronto.”
Il problema riguarda la qualità della vita culturale cittadina. “In un momento in cui tutte le istituzioni locali, compresa l’Università, – scrive ancora il rettore archeologo – discutono e progettano di aumentare nella città di Foggia spazi e attività culturali, di restaurare luoghi di aggregazione artistica, evitando l’esodo delle attivifà di interesse sociale dal centro cittadino, la chiusura di questo storico cinema rappresenterebbe una scelta, a mIo avviso, non rispondente al bene della collettività.”
Volpe quindi ripercorre per sommi capi l’intensa storia del cinema: “Negli anni il Falso Movimento, grazie all’impegno e alla passione straordinaria di Mauro Palma, ho portato avanti un’idea vitale, dinamica e qua!itativamente elevata di cultura attraverso l’elaborazione di temi e proposte intellettuali che hanno inciso in modo significativo sul processo di crescita dei saperi della cittadinanza.”
“Da sempre impegnato nella programmazione di un prodotto cinematografico di alta qualità e di difficile collocazione nell’ambito delle sale cinematografiche, – aggiunge il Rettore – il Falso Movimento è diventato il centro pulsante dello cultura d’essai non solo della città di Foggia, ma dell’intero territorio. Lo testimonia indiscutibilmente il suo affezionatissimo pubblico, di cui io stesso faccio parte, e i numerosi attori, registi e artisti di fama internazionale ospiti dei numerosi eventi e rassegne.”
Altre importanti considerazioni vengono dedicate da Volpe alle intense sinergie che si stanno sviluppando a Foggia attorno al cinema, e che trovano nell’università un qualificato punto di riferimento: “Vorrei ricordare altresì – conclude il rettore –  il fattivo rapporto di collaborazione che si è stabilito tra l’ateneo e quella struttura grazie al quale l’Università ha partecipato ad  iniziative estremamente interessanti, come ad esempio il festival del Cinema indipendente, con una propria sezione tematica frutto di un progetto di Ateneo.”
La lettera si conclude con l’augurio che “con la consapevolezza del valore che questo cinema rappresenta per il patrimonio culturale di Foggia e nell’interesse superiore della collettività, si possa riuscire a trovare una soluzione positiva alla questione affinché i cittadini ed in particolare i nostri giovani, possano continuare a godere di un luogo di incontro finalizzato alla formazione di una comunità consapevole della propria identità.”
Volpe tocca un tema cruciale, nevralgico per la cultura cittadina: la necessità di politiche culturali che sprigionino identità per i giovani e per tutti i cittadini. La chiusura del Falso Movimento distruggerebbe un tassello importante, fondamentale di questa identità.

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  1. Angela Hallerbach permalink
    1 aprile 2010 21:53

    Sono assolutamente d’accordo con le parole del Rettore Volpe. I giovani hanno bisogno di un cinema come questo per formarsi e diventare coscienti di tanti problemi ma anche per avere occasione di vedere film su cui si puo` discutere e promuovere la cultura!!!

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