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Fumata nera al primo “tavolo” sulle primarie

30 dicembre 2009

I lavori sono stati aggiornati ad domani. Non si sono presentati Udc ed Idv. I commenti dei nostri lettori. Possibile la candidatura come outsider di Gianni Lannes.

Le primarie con cui il centrosinistra (molto probabilmente il 17 gennaio, come aveva proposto Vendola, e non il 24, come aveva chiesto Emiliano) sceglierà il suo candidato alla presidenza della Regione appassionano e dividono i nostri lettori, ed il popolo di Facebook, che hanno commentato numerosi i diversi post con cui abbiamo dato notizia, minuto per minuto, dell’evolversi del dramma politico poi concluso con la decisione del sindaco di Bari di accettare la sfida delle primarie propostagli dal governatore uscente.
La maggioranza dei lettori è piuttosto soddisfatta dall’imprevedibile evoluzione che ha avuto lo psicodramma che si stava consumando in casa del centrosinistra.
Scrive Michele Eugenio Di Carlo: “Due piccioni con una fava. I due protagonisti della” primavera pugliese” l’uno contro l’altro. Michele non avrebbe mai dovuto accettare la candidatura, ma dopo la fallita assemblea di ieri non c’erano alternative alle primarie.” Per Paolo Delli Carri, animatore del cartello di associazioni che si sta battendo per la nascita del “forum dei giovani”, “in fondo è meglio così…” Rachele Occhionero, invece, ironizza sulla data: “ma il 17 non porta sfiga… hihihi.” Duro il commento di Giuseppe Ognissanti: “non vogliamo nessuno dei due, il candidato per eccellente è on. Francesco Boccia”
Michele Angelicchio, invece, si chiede: “ma l’UDC e gli altri alleati della potenziale coalizione accetteranno il risultato delle primarie?”.
Impossibile rispondere, almeno per il momento. Ci prova il sagace ed attento giornalista ed opinionista, Nino Abate, che commenta con una battuta il nostro articolo sui dubbi che hanno assalito l’Unione di Centro quando si è diffusa la notizia del sì alle primarie di Emiliano (che spera ovviamente di poter contare anche sull’attiva partecipazione dei centristi al voto del 17): “Chi crede che l’UDC starà con il centrosinistra in Puglia? Risposta: D’Alema”, scrive ironicamente il buon Nino.
Michele Eugenio Di Carlo commenta anche(sul nostro blog), l’articolo “Blasi, convitato di pietra”, in cui avevamo criticato il segretario regionale che pare aver del tutto perduto il bandolo della matassa in questo delicato frangente per la maggioranza uscente: “Sarebbe stato troppo semplice nella prima riunione della nuova assemblea regionale – scrive Di Carlo – far esprimere la stessa sul nome che tutti i candidati alle primarie avevano indicato: Vendola.”
“Invece, bisognava complicare le cose, – aggiunge il nostro lettore- fino a convincere Emiliano di accettare la candidatura, senza se e senza ma, e la notte dopo smentire il tutto chiedendo l’unanimità ad un’assemblea mai iniziata e che mai avrebbe potuto avvallare l’unanimità, perché l’unico obiettivo politico possibile, a quel punto, era quello delle primarie tra Vendola e Emiliano.”
“Primarie tra i due principali protagonisti della “primavera pugliese”, – conclude Di Carlo – che mai avrebbero dovuto rompere un sodalizio consolidato e attorno al quale si sono raccolte migliaia di speranze, di progetti, di idee per una Puglia migliore.
Due piccioni con una fava è il risultato politico di chi è riuscito a separare Nichi da Michi, ma fatte le primarie la speranza è che possa ritornare il buon senso e proseguire il percorso iniziato cinque anni fa.”
Altri commenti insistono invece su un aspetto su cui ci siamo soffermati negli scorsi giorni: l’assenza nella corsa al vertice della Regione di candidati foggiani. Mai un foggiano è stato presidente del governo pugliese. Scrive il proposito Salvatore Morlino: “Ma perchè i politici foggiani non si propongono mai? Siamo destinati a dipendere sempre dai baresi, e poi ci lamentiamo che ci mettono sempre da parte.” Gli risponde Fedele Giuseppe Vigliaroli: “caro Salvatore, ormai noi siamo solo una riserva di voti per i baresi, i nostri politici o aspiranti tali non hanno la stoffa per esserlo.”
E invece un candidato foggiano, almeno alle primarie, potrebbe esserci. Si tratta del “giornalista d’assalto” Gianni Lannes. A lanciarlo in pista come “outsider” è il Coordinamento delle Associazioni Comitati e Movimenti – Puglia che in un comunicato dice di aver appreso “con entusiasmo l’indizione delle primarie per formulare una candidatura unitaria del centrosinistra alla presidenza della regione Puglia”. Il comitato annuncia anche la sua partecipazione al tavolo tecnico convocato ieri, con il suo rappresentante, Donato Cippone.
La prima seduta del comitato si è conclusa con una fumata nera, e non è un buon segno. La riunione è stata aggiornata a domani. Saranno definite modalità e tempi per la celebrazione delle primarie per la scelta del candidato alla presidenza della Regione Puglia. Alla riunione, convocata ieri subito dopo la decisione del sindaco di Bari, Michele Emiliano, di accettare di la sfida proposta da Nichi Vendola hanno partecipato soltanto i rappresentanti dei partiti e dei movimenti del centrosinistra, e non quelli della possibile “coalizione allargata” ovvero Udc ed Idv. Ed anche questo, non è un buon presagio.

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