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Neonati morti a Foggia, il direttore sanitario dell’Ospedale esclude un nesso tra i due episodi

6 gennaio 2010

Nè malasanità, né relazioni tra le due morti dei neonati avvenute nel reparto di Terapia Neonatale Intensiva degli Ospedali Riuniti di Foggia. Arriva una prima presa di posizione ufficiale da parte dei vertici del nosocomio. Incontrando i giornalisti il Direttore Sanitario degli Ospedali Riuniti di Foggia Deni Aldo Procaccini ha detto che i due neonati sono deceduti a causa di” due patologie indipendenti, senza correlazione fra gli eventi. Si è trattato solo di una casualità temporale”.
Come si sa, l’episodio è al centro di un’inchiesta della Procura della Repubblica avviata a seguito di una denuncia presentata dai genitori dei due piccoli prematuramente scomparsi: trenta persone,  tra dirigenti, ostetrici e personale parasanitario, risultano indagate ma – com’è stato ufficiosamente precisato – si tratta di un atto dovuto prescritto dalla procedura a seguito dell’apertura del fascicolo sui due casi.
Il sospetto da più parti formulato è che i due piccoli, morti il 18 dicembre e alla vigilia dello scorso Natale, siano deceduti per setticemia. Secondo quanto ha detto suo padre Mario, Giorgia Mavilia era nata il 16 dicembre a seguito di un parto cesareo programmato. In seguito a problemi respiratori è stata trasferita nel reparto di Terapia intensiva neonatale dove è morta due giorni dopo.
Nella culla vicina a quella di Giorgia c’era Samuele Volpe, anch’egli nato da un parto cesareo, morto il 24 dicembre.
Ma non vi sarebbe un nesso tra i due episodi, ed in particolare sarebbero da escludere infezioni, e di conseguenza la setticemia, patologia provocata dalla presenza di batteri nel sangue. Secondo quanto ha detto il direttore sanitario Procaccini, uno dei neonati ha avuto una enterocolite necrotizzante, una delle complicazioni possibili nei bambini prematuri, mentre per l’altro neonato si parla di polmone umido che fa avanzare l’ipotesi di un decesso dovuto a ipertensione polmonare. Patologie assolutamente indipendenti, ha sottolineato il direttore sanitario. L’ospedale aprirà comunque un’inchiesta interna per verificare che tutto sia avvenuto correttamente, anche allo scopo di tranquillizzare l’opinione pubblica circa la professionalità del reparto, che da 25 anni è punto di riferimento sul territorio anche nazionale per la terapia intensiva neonatale.

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One Comment leave one →
  1. Alfonso permalink
    7 gennaio 2010 15:35

    Siamo tutti vicini alle famiglie colpite dalla disgrazia (evitabile!!!) e chiediamo a gran voce che cadano le teste di ha commesso colpe, dirette od indirette che siano e ce ne sono…..

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