Skip to content

Vendola insiste: o le primarie, o sarò comunque candidato

12 gennaio 2010

Il governatore intervistato da Canale 5. L’incontro con Di Pietro.

Niente da fare. Nichi Vendola resta della sua opinione: la sola condizione in base alla quale ritirerebbe la candidatura è che venga sconfitto dalle primarie. Il governatore pugliese uscente lo ha ribadito a Canale 5, intervenendo alla “Telefonata”  di Maurizio Belpietro. Vendola ha detto che qualsiasi cosa decida il Pd (che dovrà pronunciarsi sulla scelta delle primarie o meno attraverso l’assemblea regionale) sarà in campo alle prossime elezioni. A meno che non si vada alle primarie, e non ne esca sconfitto. Vendola ha parlato anche dell’allargamento della coalizione e dei rapporti con l’Unione di Centro.  “Subire la rottura – ha affermato – rischia di produrre un mutamento importante nel posizionamento politico di tutto quello che è a sinistra del Pd in Italia. L’ipotesi di allargamento dell’alleanza resta molto contraddittoria da parte del Partito democratico perchè prevede una mutilazione”. E si tratta, appunto, del veto posto da Casini e dall’Udc sulla possibilità di una candidatura bis del governatore uscente, veto motivato con una esigenza di “discontinuità”: “Casini  fa un gioco suo abbastanza misterioso, perch‚ lui ha evocato nei miei confronti la parola discontinuità. E la parola discontinuità, se non si tratta di intervenire sulla politica e sui programmi, rischia di essere una pregiudiziale sulle persone. Io penso che nessuno può fare politica con la cultura del veto, con la cultura dell’interdizione”.
Per quanto riguarda il tema più caldo dell’agenda politica del centrosinistra, ovvero le primarie, Vendola ha detto che “siamo agli ultimi secondi utili”. “Sono sempre convinto – ha aggiunto – che se non c’è come metodo di lavoro le primarie, cioè il ricorso a un responso popolare, la mia candidatura resterà in ogni caso in campò”.
Il governatore è apparso invece distensivo sul suo competitore, Francesco Boccia, che sta cercando di coagulare la “coalizione allargata” voluta dal Pd: “Boccia è un bravissimo ragazzo che però non gode di un radicamento forte. Rischia di essere un innesto dall’alto. Io capisco che Casini preferisca il profilo, come dice lui, più moderato di Boccia. Il problema è che anche Casini ha il sospetto che quella possa essere una scelta perdente. Allora io dico: mettiamo da parte questa specie di esorcismi, l’uno nei confronti dell’altro, e cominciamo a parlare della politica con la ‘P’ maiuscola”.
In mattinata, Vendola ha incontrato il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, che ha dato il suo gradimento a qualsiasi candidato di centrosinistra, Vendola compreso, smentendo quanti ritenevano che vi fosse una pregiudiziale da parte dell’ex pm di Manipulite, che tuttavia preme affinché il Partito Democratico riesca a trovare una strategia unitaria, superando il rischio del doppio candidato. Vendola ha confermato a Di Pietro che la sola possibile soluzione per scongiurare questa ipotesi è che il Pd accetti il ricorso alle primarie. È possibile che nei prossimi giorni il governatore incontri Bersani, e chissà che non sia questo incontro a far trovare la quadratura del cerchio.

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: