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Fare nomi e cognomi degli industriali disonesti

15 gennaio 2010

Ma perché non fare nomi e cognomi degli industriali che si rendono protagonisti di frodi alimentari, ed attentano dunque alla salute dei consumatori? È l’interessante proposta che giunge da alcuni amici del Quotidiano su Facebook, che hanno commentato la nostra nota sul mega-sequestro (44 tonnellate) di funghi marci provenienti dalla Cina, e che erano pronti ad essere immessi sul mercato.
Scrive in proposito Lino Mongiello: “Perché non si comincia col fare i nomi e cognomi degli imprenditori o la denominazione delle aziende truffaldini?”
Risponde Sandro Simone: “concordo con Lino… quando ad essere arrestati sono “poveri cristi” possiamo leggere i loro nomi, quando si tratta di imprenditori o aziende si scopre la privacy…”
In effetti, quando c’è in ballo la pubblica incolumità non ci dovrebbe essere privacy che tenga: i cittadini consumatori hanno tutto il diritto di sapere che si arricchisce alle loro spalle, mettendo a repentaglio la sicurezza alimentare.

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