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Le imprese “battono cassa” a Mongelli

22 gennaio 2010

L’altra faccia della crisi finanziaria in crisi dibatte il Comune di Foggia. Quella che, vista la difficoltà dell’amministrazione nei pagamenti di fornitori, colpisce duramente le imprese appaltatrici. Quella per la quale gli imprenditori invocato al sindaco che metta in campo lo stesso tasso di discontinuità che sta manifestando in altri settori della vita cittadina.
È questo il senso dell’appello che un imprenditore ha rivolto al sindaco Gianni Mongelli pubblicando un commento sul blog del Quotidiano di Foggia.
“La discontinuità del sindaco ahimè, – scrive il nostro lettore – non si è vista nei confronti delle imprese, in quanto sono ormai diventati anni (chi da 2 chi da 3) che alcune imprese aspettano i pagamenti per lavori completati e non retribuiti”.
“Non parliamo di lavori urgenti – aggiunge l’imprenditore – che per essere urgenti presupporrebbero che si trovi preventivamente un capitolo finanziato dove allocarli, ma di lavori eseguiti dopo l’esperimento di gare d’appalto, dove i finanziamenti vengono stanziati prima dell’esecuzione della gara e che per legge non possono essere spesi per altri finanziamenti ma usati solo per il pagamento del lavoro messo a bando”.
“Tutto ciò purtoppo – si legge ancora nel commento – a Foggia non succede  facendo girovagare questi soldi dove ce ne sia bisogno giornalmente (pagamenti dipendenti, amgas, amica, ). Tutto ciò può essere anche ammissibile fin quando non ci sia un SAL (stato avanzamento lavori) dove si ha l’obbligo di pagare l’impresa che sta eseguendo i lavori finanziati con quei soldi, ed è qui che si blocca il Comune. Ci sono imprese che aspettano i pagamenti di 3 o 4 SAl da mesi ormai e che l’ufficio responsabile  rimanda a data da destinarsi, non ricevendo il pubblico nemmeno nei giorni stabiliti, ossia il martedi e giovedì. Il dirigente, una volta con una scusa ed una volta con un’altra addirittura ha detto che doveva mantenere il patto di stabilità con i fondi che le imprese devono riscuotere così da far passare il bilancio in attivo e fà passare giorni, mesi ed ora anche anni, per pagare, ignorando che le imprese hanno le banche al collo che richiedono il ritorno dei prestiti effettuati con tassazioni alle stelle, e risucchiano quel poco di guadagno che l’impresa poteva realizzare. Mi risulta  che perfino l’impresa che ha eseguito i lavori del parco di Viale Giotto dopo aver ricevuto promesse dal Sindaco sui pagamenti prima dell’esecuzione dei lavori, ancora non riceve nulla tanto “ormai il parco è stato fatto” chi se ne frega, si ma è stato fatto sulla pelle delle imprese, non del Comune di Foggia, è così si va avanti con le altre imprese. È in questo che ci sarebbe bisogno di discontinuità!”, conclude amaramente il nostro lettore.

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