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Il palazzo riflette, la mala si scatena

6 febbraio 2010

L’atroce assassinio del pensionato a Borgo Segezia: proprio nel giorno del consiglio comunale sulla sicurezza, è accaduto di tutto a Foggia.

Non è il titolo di un film, e manche una facile ironia sul distacco che spesso esiste tra la città legale e la città reale. Abbiamo anzi plaudito con convinzione alla educa monotematica del consiglio comunale dedicata alla  sicurezza e alla legalità. Ma non si può fare finta che proprio nel giorno del consiglio comunale, proprio nel giorno della presa di coscienza e dell’assunzione responsabilità del ruolo strategico del comune e del suo consiglio nel restituire alla città quei margini di vivibilità senza i quali nessuno sviluppo è possibile, e il futuro parla soltanto di degrado, proprio in questo giorno comunque importante, è accaduto di tutto, a Foggia: l’anziano ucciso a Segezia per rapina, con un’atrocità ed un’efferatezza che non hanno precedenti. E poi la solita rapina al solito supermercato, una misteriosa aggressione.
Il peggio è che è una giornata come le tante, le troppe che il capoluogo dauno si è abituato a vivere. Quanto è amaro l’elenco quotidiano della spesa che siamo costretti a compilare, ma che ci ostiniamo a tenere tutto assieme per gridare forte che questi episodi non sono soltanto “trafiletti di cronaca”, ma il segnale di una qualità della vita che precipita a strapiombo, e che grava come un macigno sul futuro della città.
Le forze dell’ordine cercano di rompere questo assedio, e ieri se ne è avuta perfino un’immagine plastica, con  la caccia all’uomo che la Polizia ed i Carabinieri hanno posto in essere nel tentativo di catturare due malviventi che a Borgo Segezia hanno ucciso Francesco Trivisano, un pensionato di 83 anni, che viveva assieme alla moglie783nn3 in una villetta nei pressi della borgata rurale foggiana. La dinamica della rapina ricorda quelle dei peggiori film noir. Secondo quanto hanno finora accertato i carabinieri del reparto operativo di Foggia,  i due malfattori si erano avvicinati alla villa con l’intenzione di rubare, ed aveva già sottratto da un deposito del giardino una piccola stufa ed un paio di cesoie da giardiniere.
Non si sa cosa abbia fatto scattare la follia omicida. I due hanno fatto irruzione nella villa. Secondo quanto ha riferito agli investigatori la moglie della vittima, ancora sotto shock, erano due giovani, forse un italiano ed uno straniero. Dopo aver fatto irruzione nella villetta, i due hanno aggredito i coniugi, uno dei due ha portato la donna al piano superiore evidentemente allo scopo di farsi consegnare dannato o gioielli, mentre l’altro è rimasto con l’anziano al piano inferiore. Cosa sia successo di preciso ancora non si sa con esattezza. Ad un certo punto i rapinatori sono fuggiti, pare senza prelevare nulla dalla villetta (Trivisano aveva in tasca una banconota da 5500 euro, che non è stata rubata), quando la donna è scesa di sotto ha trovato il marito immerso in una pozza di sangue. A provocare la morte potrebbe essere stato un colpo di accetta o il violento urto sul pavimento. Il cadavere presentava infatti evidenti segni di tumefazione al cranio, ma soltanto l’autopsia potrà stabilire le cause del decesso.
È immediatamente scattata la caccia agli omicidi. La zona di Segezia è particolarmente popolata da immigrati extracomunitari, regolari e clandestini, che dormono nelle masserie abbandonate nella zona. Proprio in questa direzione si è concentrata l’attenzione degli inquirenti, che stanno passando al setaccio le campagne che circondano la borgata. Fino a questo momento, però, nessuna traccia dei responsabili dell’efferato omicidio.
Un altro grave episodio di cronaca si è verificato nella serata dell’altro giorno, in periferia. Una donna è riuscita a sfuggire ad un’aggressione grazie alla sua prontezza di spirito. Il fatto è accaduto in via De Miro D’Ajeta, al Rione Martucci. La signora stava salendo sulla propria auto, quando ha notato un uomo vestito di scuro che si stava avvicinando con  aria minacciosa. Impaurita, la donna ha messo l’auto in moto e si è data alla fuga: pare che il misterioso uomo abbia anche esploso un colpo di pistola, ma sul posto non sono stati ritrovati bossoli.
Sono intervenute le pattuglie dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia dauna, che hanno interrogato alcuni testimoni e visionato dei filmati registrati dalle telecamere della zona per risalire all’uomo.
E poi furti come ciliegie ai danni dei supermercati foggiani. È successo alla filiale della  “Despar” sita nei pressi di viale Europa. I ladri hanno operato di destrezza, forzando la serranda del supermercato servendosi di un grosso giravite ritrovato sul posto. Una volta all’interno dell’esercizio commerciale, i malfattori hanno rubato circa mille euro che erano custoditi nella cassa. Il furto è stato scoperto la mattina dopo, al momento della riapertura del negozio.

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