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Raccolta differenziata tra sogno e realtà

9 febbraio 2010

I dati roboanti esposti dall’Amica sul sito web contraddetti dalla realtà

L’Amica e la raccolta differenziata. Un rapporto da sempre critico, nel capoluogo dauno, uno dei primi obiettivi da ripensare, da rimodulare, da reinventare, da parte del neo amministratore unico dell’azienda speciale foggiana. Nel suo sito web, l’azienda illustra lo “stato dell’arte” nel capoluogo dauno in termini a dir poco roboanti: “Nella città di Foggia – vi si legge – la raccolta differenziata è svolta per mezzo di contenitori stradali, cassonetti e campane. Sono presenti sul territorio n. 390 isole ecologiche, un’isola ogni 400 abitanti. In ogni isola è presente un contenitore per il vetro e le lattine – Campane di colore verde, un contenitore per la plastica – cassonetto di colore giallo, un contenitore per la carta – cassonetto di colore bianco. Le isole sono posizionate secondo tre percorsi di raccolta: percorso “A”, percorso “B” e percorso “C”. La frequenza di raccolta delle frazioni merceologiche conferite in maniera differenziata è: a giorni alterni per la plastica e due volte alla settimana per la carta, il vetro e le lattine.”
Un quadro idilliaco: pare che nel capoluogo dauno la raccolta differenziata sia pane quotidiano. Una situazione ottimale che il sito conferma anche passando ad illustrare alcuni dati: “La quantità di rifiuti recuperati che in tal modo sono stati avviati a diventare materie prime seconde, ovvero materiale dal quale sarà possibile ottenere nuovamente bottiglie di vetro, carta per farci giornali e plastica per nuovi manufatti, senza consumare nuove materie prime, nel 2006 per la città di Foggia sono state pari a 6.670 tonnellate che rappresentano una palazzina di due piani che occupa una superficie di 100 metri quadrati, che in tal modo non sono stati smaltiti, bensì avviati ad una nuova vita.”
A parte il mancato aggiornamento dei dati, esprimiamo qualche fondata perplessità. Basta passeggiare per le strade della città per rendersi conto che la situazione è molto diversa da quella tanto decantata. I contenitori sono insufficienti, tanto è vero che spesso i solerti cittadini che effettuano la raccolta differenziata sono costretti a depositare carta ed imballaggi all’esterno dei contenitori. Molti dei “cassonetti” preposti raccogliere carta o plastica sono obsoleti e rotti.
Come se non bastasse, i rifiuti riciclabili che non trovano posto all’interno dei  contenitori vengono lasciati a se stessi, come documenta in modo efficace questa fotografia, che abbiamo scattato nei pressi del campetto di calcio di San Ciro.
Altro che isola ecologica: quei cartoni sparsi per terra offrono uno spettacolo inverecondo e c’è da domandarsi chi e quando provvederà a raccoglierli.

Raccolta differenziatatra sogno e realtàI dati roboanti esposti dall’Amica sul sito web contraddetti dalla realtàL’Amica e la raccolta differenziata. Un rapporto da sempre critico, nel capoluogo dauno, uno dei primi obiettivi da ripensare, da rimodulare, da reinventare, da parte del neo amministratore unico dell’azienda speciale foggiana. Nel suo sito web, l’azienda illustra lo “stato dell’arte” nel capoluogo dauno in termini a dir poco roboanti: “Nella città di Foggia – vi si legge – la raccolta differenziata è svolta per mezzo di contenitori stradali, cassonetti e campane. Sono presenti sul territorio n. 390 isole ecologiche, un’isola ogni 400 abitanti. In ogni isola è presente un contenitore per il vetro e le lattine – Campane di colore verde, un contenitore per la plastica – cassonetto di colore giallo, un contenitore per la carta – cassonetto di colore bianco. Le isole sono posizionate secondo tre percorsi di raccolta: percorso “A”, percorso “B” e percorso “C”. La frequenza di raccolta delle frazioni merceologiche conferite in maniera differenziata è: a giorni alterni per la plastica e due volte alla settimana per la carta, il vetro e le lattine.”Un quadro idilliaco: pare che nel capoluogo dauno la raccolta differenziata sia pane quotidiano. Una situazione ottimale che il sito conferma anche passando ad illustrare alcuni dati: “La quantità di rifiuti recuperati che in tal modo sono stati avviati a diventare materie prime seconde, ovvero materiale dal quale sarà possibile ottenere nuovamente bottiglie di vetro, carta per farci giornali e plastica per nuovi manufatti, senza consumare nuove materie prime, nel 2006 per la città di Foggia sono state pari a 6.670 tonnellate che rappresentano una palazzina di due piani che occupa una superficie di 100 metri quadrati, che in tal modo non sono stati smaltiti, bensì avviati ad una nuova vita.”A parte il mancato aggiornamento dei dati, esprimiamo qualche fondata perplessità. Basta passeggiare per le strade della città per rendersi conto che la situazione è molto diversa da quella tanto decantata. I contenitori sono insufficienti, tanto è vero che spesso i solerti cittadini che effettuano la raccolta differenziata sono costretti a depositare carta ed imballaggi all’esterno dei contenitori. Molti dei “cassonetti” preposti raccogliere carta o plastica sono obsoleti e rotti. Come se non bastasse, i rifiuti riciclabili che non trovano posto all’interno dei  contenitori vengono lasciati a se stessi, come documenta in modo efficace questa fotografia, che abbiamo scattato nei pressi del campetto di calcio di San Ciro.Altro che isola ecologica: quei cartoni sparsi per terra offrono uno spettacolo inverecondo e c’è da domandarsi chi e quando provvederà a raccoglierli.

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