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Se i cittadini collaborano, la mala può essere sconfitta

10 febbraio 2010

Telefonata al 113 preso il rapinatore. Il complice è riuscito a sfuggire dopo un rocambolesco inseguimento

Le due facce (opposte) della medesima medaglia. La rabbia e lo scoramento dei cittadini di Segezia che hanno reso l’estremo saluto al povero pensionato, ucciso da un rapinatore; la brillante operazione della squadra antirapina della Questura di Foggia che è riuscita ad assicurare alla giustizia un rapinatore, appena 20enne, subito dopo che aveva messo a segno, assieme ad un complice, un colpo ai danni del supermercato “La Prima”.
Merita di essere raccontata con dovizia di particolari questa storia, e non solo perché il malvivente è stato catturato al termine di un movimentato inseguimento. Il fatto nuovo, importante è che una volta tanto la città non si è fatta i fatti suoi, non ha fato come lo struzzo mettendo la testa sotto la sabbia.
La telefonata che aveva messo sul chi vive la squadra anitrapina è giunta da un anonimo cittadino, che aveva segnalato la presenza sospetta di due giovani nei pressi  del supermercato.
Un caso piuttosto raro i senso civico, che ha colto nel segno. Gli agenti, in borghese si sono appostati all’interno dell’esercizio, ed hanno cercato di bloccare i due rapinatori che però vista la mala parata hanno pensato bene di darsi immediatamente alla fuga.
Ne è scaturito un furioso inseguimento, con i due giovani avanti, il volto ancora coperto dal passamontagna utilizzato per il colpo, e gli agenti dietro, coadiuvati anche dai loro colleghi delle volanti. Da via Labriola i ladri si sono diretti in via Salvemini, e da qui in via Gioberti, dove hanno tentato di scavalcare ed entrare in un condominio per far perdere le proprie tracce.
Gli agenti acquisto punto hanno esploso alcuni colpi di pistola a scopo intimidatorio, bloccando Lancianese, mentre il complice riusciva a far perdere le proprie tracce.
Addosso al malvivente catturato, i poliziotti hanno rinvenuto un cellulare e 150 euro, una parte del bottino della rapina che complessivamente ammonta a 400 euro. È stata ritrovata anche una pistola a salve calibro otto utilizzata durante il colpo.
Una bella soddisfazione,per le forze dell’ordine, ma anche una bella conferma che collaborare “paga”  in termini di sicurezza.
A Foggia, dall’inizio dell’anno ad oggi, sono una decine le rapine compiute in danno di esercizi commerciali: una evidente recrudescenza di un fenomeno che sembrava essersi attenuato negli ultimi anni, e che ha invece ripreso vigore con inaudita virulenza.
Per questo il Questore di Foggia ha decisori intensificare i controlli e i servizi mirati, soprattutto nelle zone ritenute più sensibili. Controlli e servizi che, come ha puntualizzato più volte proprio il Questore, stigmatizzando l’abitudine dei foggiani “a farsi i fatti proprio” possono diventare tanto più efficaci quando sono sostenuti dai cittadini.
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