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La frenata di Mazzone alla Provincia: rimpasto rinviato a dopo le elezioni

11 febbraio 2010

La decisione del coordinamento provinciale del Pdl

A sorpresa, ma non troppo frena il coordinamento provinciale del Pdl sulla crisi a Palazzo Dogana, rinviando tutto a dopo le regionali. Gli assessori provinciali dell’Udc, Nicola Vascello che guida l’assessorato al turismo, e Vito Guerrera, preposto ai lavori pubblici, possono stare tranquilli, almeno fino alla fine di marzo. In ogni caso, quando anche il coordinamento regionale (cui sono state rimesse le decisioni definitive sull’apertura della crisi a Palazzo Dogana) dovesse decidere per mandare subito a casa gli assessori centristi, la nomina dei nuovi assessori non verrà fatta subito, ma dopo le regionali.
Lo ha deciso, come già detto, il coordinamento provinciale del partito di Berlusconi, che ha reso nota la sua posizione in un documento, in cui si legge che l’organismo del Pdl “ha ribadito che le scelte politiche fatte dall’Udc in Puglia, alla Regione, al Comune Capoluogo, a Manfredonia, risultano incompatibili con la sua permanenza nella maggioranza a Palazzo Dogana” e che la “situazione di incompatibilità che va rimossa al più presto”.
“A riguardo – si legge ancora nel documento – il Coordinamento provinciale aspetta le risoluzioni consequenziali del Coordinamento regionale del Pdl, alle cui decisioni in ogni caso si rimette. Il coordinamento provinciale ha ribadito fiducia e stima per il Presidente della Provincia, on. Antonio Pepe, e ritiene che i problemi relativi ai nuovi assetti della Giunta provinciale vadano affrontati e risolti all’indomani della celebrazione delle elezioni regionali e del rinnovo dei Consigli Comunali di diversi Comuni, fra i quali Cerignola, Manfredonia e Torremaggiore.”
Il tono del documento del coordinamento provinciale è molto diverso da quello usato, soltanto sette giorni fa, dal capogruppo del Pdl, a Palazzo Dogana, Paolo Mongiello che aveva invitato il presidente Pepe ad aprire la crisi, “senza ulteriori indugi,” e ad assegnare gli assessorati rimasti vacanti al Pdl. Mongiello fa comunque parte del coordinamento regionale, e il coordinatore provinciale dello stesso partito, Gabriele Mazzone, siede nella giunta provinciale. Difficile pensare che la frenata voluta da Mazzone sia da interpretare come una sconfessione di Mongiello. Piuttosto, il Pdl dev’essersi accordo della pessima aria che spira a Palzzzo Dogana. Subito dopo che Mongiello aveva rivendicato per il Pdl le due poltrone assessorili, si erano scatenate le polemiche. Il capogruppo della Puglia prima di tutto, Rocco Ruo, aveva espressamente chiesto che vi fosse una rappresentanza in seno all’esecutivo provinciale anche per le liste civiche che hanno sostenuto Pepe, ed aveva rappresentato la necessità di un assessore garganico, in una sorta di autocandidatura.
Il problema è che l’allontanamento comunque certo dell’Udl dalla maggioranza di Palazzo Dogana apre una questione non soltanto politica, ma anche aritmetica, alleggerendo  il “peso specifico” della maggioranza che d’ora in poi non potrà più concedersi né lussi, né distrazioni. Nelle ultime sedute del consiglio provinciale, il numero legale è spesso venuto meno. Spesso la presenza dei consiglieri in quota all’Udc è stata indispensabile per far quadrare i conti. Oltre Ruo, tra gli scontenti della maggioranza figurano anche Paolo Agostinacchio (la Destra) e Nicandro Marinacci (Udeur), che sono stati in questi mesi i più decisi nello spingere sull’acceleratore della verifica e della crisi.
Di fronte ad una situazione così complessa, la presa di posizione di Mongiello, che ha rivendicato i due assessorati che saranno lasciati liberi da Vascello e da Guerrera è senza dubbio coraggiosa, ed anche legittima, visti i numeri del Pdl. Ma rivela che anche all’interno del partito di maggioranza relativa ci sono malesseri, insoddisfazioni. Di qui la prudenza di Mazzone, e la conseguente frenata. Tenuto conto che dopo le elezioni regionali tante cose possono succedere, e che sarà verosimile un riposizionamento degli equilibri tanto in seno al Pdl, quanto in seno alla maggioranza. Esponenti di primo piano dell’amministrazione saranno direttamente coinvolti nella campagna elettorale, come l’assessore al bilancio, Leonardo Di Gioia, e il presidente del consiglio, Enrico Santaniello. In caso di vittoria di Palese, uno di loro o comunque un esponente o due del Pdl di Capitanata è destinato a sedere nella giunta regionale.
Un uomo dall’abituale prudenza come Gabriele Mazzone deve avere pensato che c’è tempo per sistemare le questioni, e che comunque non vale la pena gettare benzina sul fuoco in un momento così delicato. La campagna elettorale è ormai alle porte, poi si vedrà.
La riunione del coordinamento provinciale è stata dedicata, oltre che all’esame della situazione politica, anche alla designazione dei responsabili di settore. I nominati sono: Severino Carlucci per il Settore Organizzativo – iniziative movimentiste, Gerardo Gallo per il Settore Elettoral, Stefano Pecorella per Settore Enti Locali, Saverio Sardella e Vincenzo De Rogatis per il Settore Propaganda e Internet, Romano D’Antonio per il Settore Difensori del voto, Pino Mammana per Settore Formazione, Umberto Candela per il Settore Adesioni, Paolo La Torre per il Settore Amministrazione, Maura Di Salvia per il Settore Pari Opportunità, Gabriella Grilli per il Settore Cultura, Raffaele Di Mauro e Mino Berlingieri per il Settore Giovani. Il Coordinamento provinciale ha anche approvato le proposte di candidatura al Consiglio Regionale.

La decisione del coordinamento provinciale del PdlLa frenata di Mazzone alla Provincia:rimpasto rinviato a dopo le elezioniA sorpresa, ma non troppo frena il coordinamento provinciale del Pdl sulla crisi a Palazzo Dogana, rinviando tutto a dopo le regionali. Gli assessori provinciali dell’Udc, Nicola Vascello che guida l’assessorato al turismo, e Vito Guerrera, preposto ai lavori pubblici, possono stare tranquilli, almeno fino alla fine di marzo. In ogni caso, quando anche il coordinamento regionale (cui sono state rimesse le decisioni definitive sull’apertura della crisi a Palazzo Dogana) dovesse decidere per mandare subito a casa gli assessori centristi, la nomina dei nuovi assessori non verrà fatta subito, ma dopo le regionali.Lo ha deciso, come già detto, il coordinamento provinciale del partito di Berlusconi, che ha reso nota la sua posizione in un documento, in cui si legge che l’organismo del Pdl “ha ribadito che le scelte politiche fatte dall’Udc in Puglia, alla Regione, al Comune Capoluogo, a Manfredonia, risultano incompatibili con la sua permanenza nella maggioranza a Palazzo Dogana” e che la “situazione di incompatibilità che va rimossa al più presto”. “A riguardo – si legge ancora nel documento – il Coordinamento provinciale aspetta le risoluzioni consequenziali del Coordinamento regionale del Pdl, alle cui decisioni in ogni caso si rimette. Il coordinamento provinciale ha ribadito fiducia e stima per il Presidente della Provincia, on. Antonio Pepe, e ritiene che i problemi relativi ai nuovi assetti della Giunta provinciale vadano affrontati e risolti all’indomani della celebrazione delle elezioni regionali e del rinnovo dei Consigli Comunali di diversi Comuni, fra i quali Cerignola, Manfredonia e Torremaggiore.”Il tono del documento del coordinamento provinciale è molto diverso da quello usato, soltanto sette giorni fa, dal capogruppo del Pdl, a Palazzo Dogana, Paolo Mongiello che aveva invitato il presidente Pepe ad aprire la crisi, “senza ulteriori indugi,” e ad assegnare gli assessorati rimasti vacanti al Pdl. Mongiello fa comunque parte del coordinamento regionale, e il coordinatore provinciale dello stesso partito, Gabriele Mazzone, siede nella giunta provinciale. Difficile pensare che la frenata voluta da Mazzone sia da interpretare come una sconfessione di Mongiello. Piuttosto, il Pdl dev’essersi accordo della pessima aria che spira a Palzzzo Dogana. Subito dopo che Mongiello aveva rivendicato per il Pdl le due poltrone assessorili, si erano scatenate le polemiche. Il capogruppo della Puglia prima di tutto, Rocco Ruo, aveva espressamente chiesto che vi fosse una rappresentanza in seno all’esecutivo provinciale anche per le liste civiche che hanno sostenuto Pepe, ed aveva rappresentato la necessità di un assessore garganico, in una sorta di autocandidatura.Il problema è che l’allontanamento comunque certo dell’Udl dalla maggioranza di Palazzo Dogana apre una questione non soltanto politica, ma anche aritmetica, alleggerendo  il “peso specifico” della maggioranza che d’ora in poi non potrà più concedersi né lussi, né distrazioni. Nelle ultime sedute del consiglio provinciale, il numero legale è spesso venuto meno. Spesso la presenza dei consiglieri in quota all’Udc è stata indispensabile per far quadrare i conti. Oltre Ruo, tra gli scontenti della maggioranza figurano anche Paolo Agostinacchio (la Destra) e Nicandro Marinacci (Udeur), che sono stati in questi mesi i più decisi nello spingere sull’acceleratore della verifica e della crisi.Di fronte ad una situazione così complessa, la presa di posizione di Mongiello, che ha rivendicato i due assessorati che saranno lasciati liberi da Vascello e da Guerrera è senza dubbio coraggiosa, ed anche legittima, visti i numeri del Pdl. Ma rivela che anche all’interno del partito di maggioranza relativa ci sono malesseri, insoddisfazioni. Di qui la prudenza di Mazzone, e la conseguente frenata. Tenuto conto che dopo le elezioni regionali tante cose possono succedere, e che sarà verosimile un riposizionamento degli equilibri tanto in seno al Pdl, quanto in seno alla maggioranza. Esponenti di primo piano dell’amministrazione saranno direttamente coinvolti nella campagna elettorale, come l’assessore al bilancio, Leonardo Di Gioia, e il presidente del consiglio, Enrico Santaniello. In caso di vittoria di Palese, uno di loro o comunque un esponente o due del Pdl di Capitanata è destinato a sedere nella giunta regionale.Un uomo dall’abituale prudenza come Gabriele Mazzone deve avere pensato che c’è tempo per sistemare le questioni, e che comunque non vale la pena gettare benzina sul fuoco in un momento così delicato. La campagna elettorale è ormai alle porte, poi si vedrà.La riunione del coordinamento provinciale è stata dedicata, oltre che all’esame della situazione politica, anche alla designazione dei responsabili di settore. I nominati sono: Severino Carlucci per il Settore Organizzativo – iniziative movimentiste, Gerardo Gallo per il Settore Elettoral, Stefano Pecorella per Settore Enti Locali, Saverio Sardella e Vincenzo De Rogatis per il Settore Propaganda e Internet, Romano D’Antonio per il Settore Difensori del voto, Pino Mammana per Settore Formazione, Umberto Candela per il Settore Adesioni, Paolo La Torre per il Settore Amministrazione, Maura Di Salvia per il Settore Pari Opportunità, Gabriella Grilli per il Settore Cultura, Raffaele Di Mauro e Mino Berlingieri per il Settore Giovani. Il Coordinamento provinciale ha anche approvato le proposte di candidatura al Consiglio Regionale.

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