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Avvisi alla giunta Ciliberti: scoppia la polemica su Facebook

12 febbraio 2010

Metti un ex amministratore che, appresa la notizia del ricevimento di un avviso garanzia su Facebook, prima ancora che la comunicazione giudiziaria gli sia stata notificata, decide di sfogarsi sul popolare sito di social networking, e tanto basta a scatenare un effervescente dibattito sull’amministrazione cittadina, ieri ed oggi. Il dato confortante è che questa città mostra di seguire le vicende della politica, assai più di quanto non si creda.
L’amministratore in questione è Gigi Il Grande, componente della prima giunta capeggiata da Orazio Ciliberti, destinataria, assieme all’ex primo cittadino e a tre dirigenti comunali, di un avviso di garanzia per aver proceduto,secondo l ‘accusa, a trattativa privata e non con una gara pubblica, al rinnovo dell’appalto per il servizio di guardia e di custodia degli immobili comunali. Pe una curiosa coincidenza, eravamo stati noi a “notificare” a Il Grande la notizia dell’avviso di garanzia, pubblicando il link al nostro blog su Facebook. Effettivamente, l’ex assessore al decentramento non sapeva ancora nulla della vicenda giudiziaria che lo vede coinvolto.
Subito dopo la pubblicazione della notizia Il Grande aveva affermato di esserne del tutto ignaro. Ma, com’egli stessi ci ha informato, con grande correttezza, l’avviso gli è stato notificato qualche ora dopo la pubblicazione della notizia: “in data 8 febbraio alle ore 20,20 mi è stata notificata l’informazione di garanzia. Giusto comunicarvelo.”
Il Grande ha anche sostenuto in un ulteriore commento che essendo la gara in itinere, nessun danno erariale è stato in ogni caso procurato alle casse comunali (la Guardia di Finanza lo ha stimato in un milione e trecentomila euro). Ed è proprio su questa precisazione dell’ex assessore, da noi pubblicata, che si è scatenata la polemica. Vivacissima.
Maria Iannetti così obietta alla tesi sostenuta da Il Grande: “Nessun danno patrimoniale? Ma ci rendiamo conto in che situazione ci ha lasciato il Sindaco Ciliberti? …mi auguro che si faccia luce sulla vicenda e su tante altre… ci sono momenti di vacche grasse… e purtroppo per lui non lo erano…bisognava solo essere diligenti!”
Lino Mongiello allarga il fronte del dissenso anche alle amministrazioni di centrodestra che hanno preceduto quella “avvisata”, di centrosinistra: “Per correttezza va specificato che non solo Ciliberti, ma anche chi l’ha preceduto! Perché un fagiano vola…” Il riferimento del nostro amico lettore è alla compagnia aerea voluta dalla precedente amministrazione di centrodestra, ma poi fallita, che si faceva pubblicità con un fagiano.
Più laconico il commento di Stefano Totaro, che accentua l’aspetto finanziaria della vicenda: “un milione…quante cose si sarebbero potute fare con un milione di euro… e noi viviamo nel degrado totale (ammorbidiamo alcuni termini rispetto a quelli iniziali…, n.d.r.).” Anche Alessandro Natale se la prende con chi ha preceduto Ciliberti: “soprattutto chi l’ha preceduto che ha speso tutto e ci ha lasciato sottoterra. I giardini di alcune zone di Foggia e sottolineo alcune zone, sono meravigliosi!”
A Natale ribatte Salvatore Valerio: “Ancora con questa storia di chi lo ha preceduto!
Se Ciliberti e la sua armata Brancaleone avessero avuto gli attributi, avrebbero subito evidenziato qual era la situazione che hanno trovato a livello amministrativo .Se non lo hanno fatto è perché i conti erano accettabili .
La rovina, il saccheggio lo hanno perpetrato loro ai danni di Foggia!” D’accordo con la tesi sostenuta da Valerio è Stefano Totaro: “hai ragione, Salvatore, prima di Ciliberti Foggia si contendeva il primato con Parma e Bologna per la vivibilità in Italia.” È d’accordo anche Maria Iannetti: “Giusto, Salvatore: dovevano amministrare e rendere pubblica la situazione finanziaria…. invece hanno esagerato e portato alla deriva quel poco di cui si disponeva.”
Quindi interviene nel dibattito Gigi Il Grande, con un’argomentazione di cui ci piace sottolineare la pacatezza ed il senso di responsabilità: “come vede, gentile signora Maria, io sono qui pronto a discutere di tutto e la prego di credere che non ho proprio nulla di cui dovermi vergognare, spero Lei sappia cosa si intende per arrecare un danno patrimoniale all’Ente.
Io più di Lei spero si faccia luce, perché nell’ombra vivono i lestofanti ed io sicuramente non lo sono… troppe sono le amarezze ingoiate in una città che è la mia ed amo oltre ogni altra considerazione. Amministrare Foggia, visto da destra o vista da sinistra cambia poco, è arte inimmaginabile per le emergenze, le criticità, la criminalità, la mancanza di lavoro e sono frustrazioni quando non si possono dare risposte ai cittadini, ed anche quando si subiscono ingiurie, minacce,
più o meno velate.
Nessuno è tuttologo ed è difficile per tutti capire la complessità della macchina amministrativa, un assessore può sembrare una sorta di plenipotenziario, ma non è così tanto che io ho gettato la spugna, perché caratterialmente somatizzo.
Io so cosa vuol dire avere le difficoltà familiari, ho sempre campato di stipendio ed avevo 39 anni quando al 112° concorso ho avuto un lavoro stabile.
ho fatto tutti i lavori e non me ne vergogno fino dall’eta’ di 17 anni.
Mi creda, prima di parlare,si accerti, non per amore di polemica, ma per l’affermazione della verità, anche su quello che noi abbiamo ereditato.
Cordialmente.”
L’intervento di Il Grande non ha però contribuito a distendere i toni. La discussione è ripresa più vibrante di prima. Ma questo lo vedremo domani.
(1. continua)

Scoppia la polemica su Facebook, dopo gli “avvisi” a Ciliberti e alla sua prima giuntaMetti un ex amministratore che, appresa la notizia del ricevimento di un avviso garanzia su Facebook, prima ancora che la comunicazione giudiziaria gli sia stata notificata, decide di sfogarsi sul popolare sito di social networking, e tanto basta a scatenare un effervescente dibattito sull’amministrazione cittadina, ieri ed oggi. Il dato confortante è che questa città mostra di seguire le vicende della politica, assai più di quanto non si creda. L’amministratore in questione è Gigi Il Grande, componente della prima giunta capeggiata da Orazio Ciliberti, destinataria, assieme all’ex primo cittadino e a tre dirigenti comunali, di un avviso di garanzia per aver proceduto,secondo l ‘accusa, a trattativa privata e non con una gara pubblica, al rinnovo dell’appalto per il servizio di guardia e di custodia degli immobili comunali. Pe una curiosa coincidenza, eravamo stati noi a “notificare” a Il Grande la notizia dell’avviso di garanzia, pubblicando il link al nostro blog su Facebook. Effettivamente, l’ex assessore al decentramento non sapeva ancora nulla della vicenda giudiziaria che lo vede coinvolto.Subito dopo la pubblicazione della notizia Il Grande aveva affermato di esserne del tutto ignaro. Ma, com’egli stessi ci ha informato, con grande correttezza, l’avviso gli è stato notificato qualche ora dopo la pubblicazione della notizia: “in data 8 febbraio alle ore 20,20 mi è stata notificata l’informazione di garanzia. Giusto comunicarvelo.”Il Grande ha anche sostenuto in un ulteriore commento che essendo la gara in itinere, nessun danno erariale è stato in ogni caso procurato alle casse comunali (la Guardia di Finanza lo ha stimato in un milione e trecentomila euro). Ed è proprio su questa precisazione dell’ex assessore, da noi pubblicata, che si è scatenata la polemica. Vivacissima. Maria Iannetti così obietta alla tesi sostenuta da Il Grande: “Nessun danno patrimoniale? Ma ci rendiamo conto in che situazione ci ha lasciato il Sindaco Ciliberti? …mi auguro che si faccia luce sulla vicenda e su tante altre… ci sono momenti di vacche grasse… e purtroppo per lui non lo erano…bisognava solo essere diligenti!”Lino Mongiello allarga il fronte del dissenso anche alle amministrazioni di centrodestra che hanno preceduto quella “avvisata”, di centrosinistra: “Per correttezza va specificato che non solo Ciliberti, ma anche chi l’ha preceduto! Perché un fagiano vola…” Il riferimento del nostro amico lettore è alla compagnia aerea voluta dalla precedente amministrazione di centrodestra, ma poi fallita, che si faceva pubblicità con un fagiano.Più laconico il commento di Stefano Totaro, che accentua l’aspetto finanziaria della vicenda: “un milione…quante cose si sarebbero potute fare con un milione di euro… e noi viviamo nel degrado totale (ammorbidiamo alcuni termini rispetto a quelli iniziali…, n.d.r.).” Anche Alessandro Natale se la prende con chi ha preceduto Ciliberti: “soprattutto chi l’ha preceduto che ha speso tutto e ci ha lasciato sottoterra. I giardini di alcune zone di Foggia e sottolineo alcune zone, sono meravigliosi!”A Natale ribatte Salvatore Valerio: “Ancora con questa storia di chi lo ha preceduto!Se Ciliberti e la sua armata Brancaleone avessero avuto gli attributi, avrebbero subito evidenziato qual era la situazione che hanno trovato a livello amministrativo .Se non lo hanno fatto è perché i conti erano accettabili .La rovina, il saccheggio lo hanno perpetrato loro ai danni di Foggia!” D’accordo con la tesi sostenuta da Valerio è Stefano Totaro: “hai ragione, Salvatore, prima di Ciliberti Foggia si contendeva il primato con Parma e Bologna per la vivibilità in Italia.” È d’accordo anche Maria Iannetti: “Giusto, Salvatore: dovevano amministrare e rendere pubblica la situazione finanziaria…. invece hanno esagerato e portato alla deriva quel poco di cui si disponeva.”Quindi interviene nel dibattito Gigi Il Grande, con un’argomentazione di cui ci piace sottolineare la pacatezza ed il senso di responsabilità: “come vede, gentile signora Maria, io sono qui pronto a discutere di tutto e la prego di credere che non ho proprio nulla di cui dovermi vergognare, spero Lei sappia cosa si intende per arrecare un danno patrimoniale all’Ente.Io più di Lei spero si faccia luce, perché nell’ombra vivono i lestofanti ed io sicuramente non lo sono… troppe sono le amarezze ingoiate in una città che è la mia ed amo oltre ogni altra considerazione. Amministrare Foggia, visto da destra o vista da sinistra cambia poco, è arte inimmaginabile per le emergenze, le criticità, la criminalità, la mancanza di lavoro e sono frustrazioni quando non si possono dare risposte ai cittadini, ed anche quando si subiscono ingiurie, minacce,più o meno velate.Nessuno è tuttologo ed è difficile per tutti capire la complessità della macchina amministrativa, un assessore può sembrare una sorta di plenipotenziario, ma non è così tanto che io ho gettato la spugna, perché caratterialmente somatizzo.Io so cosa vuol dire avere le difficoltà familiari, ho sempre campato di stipendio ed avevo 39 anni quando al 112° concorso ho avuto un lavoro stabile.ho fatto tutti i lavori e non me ne vergogno fino dall’eta’ di 17 anni.Mi creda, prima di parlare,si accerti, non per amore di polemica, ma per l’affermazione della verità, anche su quello che noi abbiamo ereditato.Cordialmente.”L’intervento di Il Grande non ha però contribuito a distendere i toni. La discussione è ripresa più vibrante di prima. Ma questo lo vedremo domani.(1. continua)

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