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Finalmente la città comincia ad essere pulita

15 febbraio 2010

Il nuovo corso dell’Amica: ma non si poteva pensarci prima?

Discontinuo anziché no, il viceprefetto Michele di Bari, che dopo aver incassato il sì delle organizzazioni sindacali al ritorno alle mansioni originarie di 28 unità lavorative dell’Amica, fino a ieri utilizzate per le manutenzioni e negli uffici (la parentesi durerà,però, soltanto due mesi) costituisce una task force per avviare un programma di pulizia straordinaria della città.
Senza ricorrere alla bacchetta magica, ma soltanto al buonsenso, l’amministratore unico è anche riuscito a recuperare tre mezzi per lo svuotamento dei cassonetti, due aziendali e uno messo a disposizione dal Comune di Vico del Gargano.
Legittimo l’interrogativo: visto che si tratta di operazioni a costo zero, perché non ci ha pensato il consiglio di amministrazione in carica fino qualche settimana fa?
È appena il caso di sottolineare che la “cura Di Bari” non riguarda, almeno per il momento, progetti di largo respiro, come il nuovo piano industriale di cui l’azienda dovrà dotarsi, ma la più ordinaria amministrazione, che però, finalmente, pare abbia preso a funzionare. Con tre mezzi a disposizione ed altro personale, la raccolta è adesso organizzata in quattro turni, ventiquattro ore su ventiquattro. Sette delle dieci spazzatrici automatiche sono regolarmente in funzione.
Dopo l’importante accordo concluso con le organizzazioni sindacali, Di Bari ha impegnato l’area servizi ambientali dell’azienda costituendo una task force che nei prossimi giorni svolgerà servizi mirati e straordinari di pulizia. Vi saranno impegnati quotidianamente 12 autisti, 60 operatori ecologici e 20 addetti alla raccolta dei sacchetti di plastica abbandonati ai bordi dei cassonetti. L’Amica riprende insomma a funzionare, anche se restano in piedi tutti gli interrogativi sulle ragioni per cui, fino a ieri, ha funzionato così male, simbolo deIle gravissime difficoltà di management in cui è venuta a trovarsi la vecchia amministrazione comunale.
Michele di Bari sta tra l’altro dimostrando di non essere soltanto un capace amministratore, ma anche un politico raffinato: in una nota, l’amministratore unico ha rivolto un ringraziamento particolare a tutti i dipendenti dell’Amica che, lavorando incessantemente in queste ore, hanno dimostrato di avere a cuore il futuro della Società.
“Un’immagine – ha precisato l’Amministratore – non certo decorosa della città è apparsa in questi giorni. Di questo non solo ne siamo consapevoli ma, nel contempo, mi preme precisare che abbiamo pianificato e continueremo a farlo tutte le azioni per migliorare l’attività di igiene urbana. Dopo l’intesa firmata ieri con le organizzazioni sindacali per il recupero di personale da utilizzare nello spazzamento, abbiamo raccolto anche la disponibilità, da parte del consorzio “Union Coop”, ad una maggiore collaborazione per la manutenzione del verde cittadino, per la raccolta dei sacchetti d’immondizia nonché per la relativa pulizia dell’area circostante ai cassonetti di rifiuti”. Sembra una rivoluzione, invece è solo buon senso.

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