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La replica del Pd alla esternazione anti-Mongelli dell’ex sindaco Ciliberti

16 febbraio 2010

Rauseo: un colpo alla botte e un altro al cerchio

Non si è fatta attendere la risposta del Pd (che l’ex sindacato aveva espressamente chiamato in causa) alla “esternazione” di Orazio Ciliberti contro il suo successore, Gianni Mongelli, apertamente accusato di una politica che non favorisce il mantenimento dei livelli occupazionali. Ad innescare la polemica è stata il licenziamento dei lavoratori dipendenti da una cooperativa sociale che gestiva percento – non si sa bene se del Comune o dell’Amica – i servizi di spazzamento. “Avremo anche commesso errori – ha detto Ciliberti – ma noialtri non abbiamo mai lasciato nessuno per strada.”  Quindi l’invito al Pd, ad “avere una voce chiara e forte su queste tematiche. Subito e senza esitazione.”
A rispondere a Ciliberti è stato il segretario cittadino del Pd, Mariano Rauseo, con un comunicato stampa, che offre un saggio di equilibrismo politico. In buona sostanza l Pd non prende le distanze, così come avrebbe desiderato Cliberti, dal sindaco Mongelli. Ma promette, comunque,  di monitorare attentamente l’evolversi della situazione.
“Il Partito democratico di Foggia – si legge nella nota di Rauseo – ha già chiarito, in modo inequivocabile, la sua posizione in merito alla politica di risanamento, avviata dall’Amministrazione comunale in carica. A tale proposito, il PD cittadino ha detto e ribadisce che l’azione amministrativa, al di là dei necessari tagli agli sprechi, deve svilupparsi nel quadro di una complessiva strategia di sviluppo che risponda, adeguatamente, ai bisogni e alle molteplici esigenze sociali della comunità foggiana.”
” In una città ad altissimo tasso di disoccupazione, conseguenza di un’atavica e strutturale carenza di attività produttive, – aggiunge l segretario cittadino – la civica Amministrazione non può sottrarsi e certamente non si sottrarrà al dovere di contribuire, se non all’incremento, quanto meno al mantenimento delle opportunità di lavoro esistenti.”
“Il PD di Foggia intende, pertanto, – conclude Rauseo – rassicurare l’ex-sindaco, Orazio Ciliberti, circa l’impegno del partito a tenere alta l’attenzione, nella consapevolezza che l’azione amministrativa della giunta Mongelli, nell’attuazione del suo significativo programma di risanamento e di rilancio, non potrà non farsi carico delle numerose emergenze sociali e delle preoccupazioni di chi rischia di pagare le conseguenze negative della difficile situazione che stiamo attraversando.Il che rientra nella sensibilità e nel quadro di valori, che rappresentano il punto di riferimento costante e la cifra ideale e politica del PD e del centrosinistra, il cui obiettivo è di assicurare,a tutti, i fondamentali diritti di cittadinanza,combinando lo sviluppo e l’efficienza con la coesione sociale e con le necessarie garanzie per i lavoratori e per quanti sono più esposti ai venti della crisi.”
Nessuna scomunica a Mongelli, insomma, e nessun cenno, tra l’altro, alla netta “discontinuità” che il nuovo sindaco sta marcando rispetto al suo predecessore, e che tra la sua manifestazione più evidente (e più apprezzata dai cittadini…) nel drastico taglio imposto ai costi della politica, e nell’impegno ad affrontare l’emergenza finanziaria del Comune di Foggia. Ma i toni sono decisamente morbidi, e tra le righe si può facilmente leggere che, con buona pace di Ciliberti, almeno per il momento il Partito Democratico non se la sente di creare problemi a Mongelli.

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