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Il silenzio assordante della politica sul dissesto di Marina di Lesina

3 marzo 2010

Sulla gravità della situazione del dissesto idrogeologico di Marina di Lesina e sull’inerzia delle amministrazioni punta il dito motipungo.com, sito web molto attento ai problemi ambientali e che, per primo ha affrontato la questione della centrale a San Severo. Richiama il decreto del 31/10/2008, con cui è stato dichiarato lo stato di emergenza “stante l’accertata grave situazione di pericolo per la pubblica incolumità causata dai crolli improvvisi del suolo”. E spiega il fenomeno: “Le rocce gessose sottostanti per effetto delle infiltrazioni di acqua dal canale Acquarotta si stanno sciogliendo. Ciò provoca danni al demanio ed alla proprietà privata”. San Severo è la terra di Cecchino Damone- consigliere regionale uscente e di nuovo in lista- che si è speso, dicono, per ottenere lo stato di emergenza. “Motipungo” non fa sconti sulla questione: “Le cause delle infiltrazioni improvvisamente verificatesi non sono mai state chiaramente illustrate dalla pubblica amministrazione”. E aggiunge qualcosa in più: “La condizione attuale è stata aggravata dall’inerzia con cui le amministrazioni, comunali, provinciali e regionali, hanno assistito ai primi fenomeni -risalenti a diversi anni addietro- senza adottare tempestivamente azioni per impedire o, almeno, frenare il fenomeno iniziato dopo i lavori di ristrutturazione del canale Acquarotta”. Addirittura, secondo Motipungo, l’opera di “contenimento del rischio” avrebbe invece aggravato se non provocato il danno. A sentire le voci che si rincorrono sul punto nacque, all’epoca di inizio lavori consegnati alla fine del 2008, una disputa con i Verdi sul tipo di materiale da usare, “non il cemento-lamentava un operatore del posto -bensì dei gabbioni di pietra”. Nella travagliata storia intorno al Canale Acquarotta non mancano nemmeno le recriminazioni ex post. Continuando nella sua analisi sulle vicende lesinesi, Motipungo propone una misura “a diritto dei cittadini” ovvero la proporzionale riduzione dell’imposta comunale nei casi in cui un immobile sia dichiarato inagibile. Cosa che non è mai avvenuta, anzi, ai cittadini è andata anche peggio.

p.l.

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  1. roberto permalink
    17 marzo 2010 09:56

    nonè meglio chiamare STRISCIA LA NOTIZIA ?

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