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Monti Dauni sotto l’assedio del crimine

5 marzo 2010

Una volta erano un’isola felice

I Monti Dauni venivano additati una volta come un’isola felice, per la loro tranquillità, per indici di criminalità tutto sommato bassi, e certamente più contenuti rispetto alla pianura del Tavoliere e alle aree metropolitane della Provincia di Foggia. Ma ore sembra che le cose stiano cambiando. La cronaca di queste ultime ore fa registrare infatti due gravi episodi: due rapine, una delle quali rimasta, per fortuna soltanto un tentativo, ma l’altra che poteva provocare conseguenze più gravi, tanto da provocare il ferimento del gioielliere preso di mira dai malviventi.
Quest’ultimo episodio si è verificato a Troia, vittima il titolare di una una gioielleria in via Aldo Moro. Alcune persone, incappucciate hanno fatto irruzione nell’esercizio commerciale e, dopo aver colpito con il calcio della pistola al capo, stordendolo, hanno portato via preziosi per un valore commerciale pari a 30mila euro. Si sono quindi immediatamente dileguati a piedi, facendo perdere le loro tracce.
Il proprietario ha dato l’allarme ai carabinieri che stanno indagando sull’accaduto. Lo sfortunato gioielliere è stato soccorso ed accompagnato in ospedale dove i sanitari hanno medicato ferite giudicate guaribili in 8 giorni.
L’altro episodio si è verificato nella tranquillissima Alberona, bandiera arancione per la sua qualità ambientale. Ad essere preso di mira, in questo caso, è stato l’ufficio postale. Ma il gesto criminoso è stato sventato dal coraggio del direttore dell’ufficio che accortosi che due malviventi stavano per fare irruzione, si è barricato all’interno del locale, costringendo i malviventi a desistere dal loro proposito.
Il fatto si è verificato nelle prime ore di apertura al pubblico dell’ufficio. Due malviventi con il volto nascosto da un passamontagna, di cui uno armato di pistola hanno tentato di entrare nell’ufficio postale. Il direttore è riuscito a bloccare l’ingresso. I rapinatori sono stati così costretti a fuggire a bordo di una Fiat Uno, risultata provento di furto.

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  1. Marianna Onorato permalink
    5 marzo 2010 22:58

    Dal momento che l’articolo è superficiale, permettete una domanda? I criminali in questione di dov’erano? Nel caso della tentata rapina ad Alberona non erano abitanti del paese. Quelli della gioielleria di Troia? Vi pare un dettaglio trascurabile? I Monti Dauni sono tutt’ora un’oasi di tranquillità (specie poi se paragonati ai grandi centri urbani del Tavoliere) e non è certo qualche sporadico episodio di piccola criminalità a cambiare questo stato di cose per nostra fortuna! Capisco che la cosa faccia notizia proprio perchè da noi è un’eccezione, non la regola, ma non mi piace (da cittadina del Preappennino) che venga sottolineata platealmente: mi sembra come quando uno studente che prende sempre 9 al primo 5 viene bacchettato, mentre il 2 dello studente ripetente e svogliato passa ormai inosservato. E’ ingiusto, non vi pare? E ci tengo a sottolineare: qui le cose non stanno cambiano (in negativo) come avete scritto: tanti anni fa ci fu un’altra rapina, mi par di ricordare…ma è passato tanto tempo, sapete, non ricordo bene.

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