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Zanasi spara ad alzo zero sulla politica: “Eleggiamo gente capace, e non scalda poltrone”

6 marzo 2010

L’aveva già detto, e lo ha ribadito: “Eleggiamo alla Regione persone che contino, in grado di lavorare davvero per fare gli interessi del territorio”. Non è uno che le cose le manda a dire, Eliseo Zanasi che ha utilizzato la tribuna del convegno promosso dalla Cisl per sparare ad alzo zero sulla politica cittadina e provinciale.ieri,commentando la relazione svolta dalla segretaria generale della Cgil al congresso provinciale del sindacato, abbiamo rilevato come per affrontare la crisi sia necessaria una ripresa diffuso degli investimenti pubblici. Ed è proprio su questo tema che si alza, alto e forte, il grido di dolore del presidente della Camera di Commercio e dell’Associazione Provinciale degli Industriali di Capitanata.
Zanasi teme che dopo che è sfumato il primo finanziamento per la costruzione della diga di Piano dei Limiti (dovuto al taglio dei fondi irrigui deciso dal Governo), adesso tocchi anche al secondo finanziamento, per 65 milioni di euro, con cui dovrebbero essere realizzate le opere infrastrutturali. Ma il governo ancora non autorizza l’utilizzazione delle somme, e di conseguenza non è possibile cantierizzare i lavori.
Per questo, Zanasi ha auspicato che con le elezioni regionali di fine marzo vengano fuori consiglieri regionali in grado di restituire visibilità alla Capitanata ed ai suoi problemi. Non si può che essere d’accordo con le tesi sostenute dal presidente della Camera di Commercio, nonché presidente della più importante associazione di categoria dell’economia duna.
Lo ribadiamo: per sostenere la necessaria ripresa, visto che non si può fare gran conto degli investimenti privati, è necessario che vengano nuovamente azionati i flussi di investimenti pubblici, a cominciare da quelli già disponibili.la vicenda della Diga di Piano dei Limiti insegna che quando i finanziamenti ci sono ma non vengono utilizzati per tempo, è concreto il rischio che prendano altre strade. Le lungaggini della estenuante trattativa tra la Regione Puglia e la Regione Molise hanno già fatto sfumare una tranche consistente dei finanziamenti: 54 milioni di euro, quelli tagliati nel piano irriguo, appunto. Se si fosse prestata maggiore attenzione si sarebbero potuti cantierizzare i lavori avendo l’intera somma disponibile. Invece si è perso del tempo prezioso, e lo stesso pare succedere oggi. Il governo ha promesso di mettere rapidamente a disposizione i finanziamenti sopravvissuti alla “sforbiciata”: ma ancora niente si muove.È una questione di “leggerezza” della classe politica a tutti i livelli, ed a tutte le latitudini. Si finge di ignorare che, soprattutto in tempi di grave crisi per la finanza pubblica come quelli che stiamo vivendo, chi tardi arriva… male alloggia. competizione tra i diversi territorio va facendosi sempre più esasperata: per contare bisogna esserci, oggi più che mai.

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  1. Emilio Gaeta permalink
    6 marzo 2010 19:53

    Il Presidente Zanazi dovrebbe andare oltre alla evidente ed ovvia necessità per la nostra Capitanata: Consiglieri Regionali all’altezza del ruolo ed arrivare anche ad esprimere valutazioni sui Candidati che secondo lui potrebbero avere volontà e capacità politica.

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