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Monti della Daunia ancora isola felice

8 marzo 2010

Ma attenzione a non sottovalutare i malviventi “in missione”

Fa discutere i nostri lettori il nostro articolo di cronaca sui recenti episodi criminosi che si sono verificati nei Monti Dauni. Ci accusa di sensazionalismo un’attenta conoscitrice della realtà di questi territori, Marianna Onorato, fondatrice del gruppo che si batte per migliorare le strade subappenniniche.

“Dal momento che l’articolo è superficiale, – scrive Onorato – permettete una domanda? I criminali in questione di dov’erano? Nel caso della tentata rapina ad Alberona non erano abitanti del paese. Quelli della gioielleria di Troia? Vi pare un dettaglio trascurabile? I Monti Dauni sono tutt’ora un’oasi di tranquillità (specie poi se paragonati ai grandi centri urbani del Tavoliere) e non è certo qualche sporadico episodio di piccola criminalità a cambiare questo stato di cose per nostra fortuna! Capisco che la cosa faccia notizia proprio perché da noi è un’eccezione, non la regola, ma non mi piace (da cittadina del Preappennino) che venga sottolineata platealmente: mi sembra come quando uno studente che prende sempre 9 al primo 5 viene bacchettato, mentre il 2 dello studente ripetente e svogliato passa ormai inosservato. È ingiusto, non vi pare? E ci tengo a sottolineare: qui le cose non stanno cambiando (in negativo) come avete scritto: tanti anni fa ci fu un’altra rapina, mi par di ricordare…ma è passato tanto tempo, sapete, non ricordo bene.”
Marianna Onorato ha discusso il nostro articolo anche su Facebook, e nella discussione è intervenuta anche un’altra “aficionada” dell’Appennino Dauno, Santa Picazio, che da presidente provinciale dell’Archeoclub ha spesso promosso tour organizzati nei Monti della Daunia. A dare il “là” alla discussione è stata sempre Onorato: contestando il nostro titolo che era “Monti Dauni sotto l’assedio del crimine.”
“‘Assedio del crimine’, addirittura!! – scrive – Allora altrove come lo definite? Sensazionalismi per far notizia e sulla scia di altri giornali locali? Non mi piace.
Replica Santa Picazio: “La politica dello struzzo fa peggio! I nodi, prima o poi, arrivano al pettine… e questi sono nodi che arrivano da lontano! È far finta di nulla… sottovalutare i primi casi che ci pone poi di fronte a fenomeni incontrollabili…”
Questa la risposta conclusiva di Marianna Onorato: “Condivido, Signora Picazio, per questo auspico che le forze dell’ordine debellino la microcriminalità che la fa da padrona nei grossi centri urbani del Tavoliere (tristemente noti per questo) e che sporadicamente “emigra” per rapide razzie anche nei piccoli centri collinari.”
* * *
Ed ecco la nostra risposta.
Spesso per contare gli alberi non ci si accorge della foresta, ed è questa soprattutto la funzione di un giornalista: mostrare la foresta. Forse abbiamo esagerato nella titolazione, ed è ovvio che la responsabilità dei due fatti delittuosi va ascritta a malviventi “in missione”. Però il rischio che la piccola e grande criminalità sbarchino anche nei centri che fino ad oggi sono stati immuni da questa piaga esiste, e non va sottovalutato. Proprio per difendere quei valori – di cui il nostro giornale è stato sempre un tenace propugnatore – che fanno dei Monti della Daunia una straordinaria risorsa: la vivibilità, la tranquillità, il rispetto della legalità che si fonda su una cultura profonda, la cultura del rispetto verso l’altro.

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