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Un gruppo su Facebook perché sulla SS. 16 non si muoia più

9 marzo 2010

Dopo i gruppi per la strade del Subappennino e per la messa in sicurezza della SP 141, nasce un gruppo anche per sollecitare interventi sulla pericolosissima SS. 16.

Sono scesi in una piazza importante, quella del social network Facebook, per far sentire la loro voce ed urlare ‘Mai più morti sulla ss16‘.
A scatenare la reazione dei cittadini sanseveresi i recenti incidenti stradali che hanno spezzato la vita di Nicola Gentile e Enrico Scirpoli, 25 e 19 anni entrambi sanseveresi. Ultime due vittime di una serie di un lungo elenco che ha privato il popolo sanseverese di amici, parenti e figli. Una tragedia, spesso anche annunciata a causa delle condizioni in cui la statale versa, a cui i sanseveresi sono ora determinati a porre fine.
Sul gruppo in soli due giorni sono più di mille e duecento i sanseveresi che si sono iscritti e lamentando i loro disagi hanno chiesto ai politici locali di intervenire.

“E’ una cosa vergognosa – scrive una ragazza sulla bacheca del gruppo – mio marito se ne va al mattino alle 6 e torna a casa alle 18 e sapere che corre il rischi su queste strade nn mi fa più vivere!adesso basta dobbiamo fermare ulteriori strazi!!!”

“Speriamo che qualcuno si muova per decidere cosa fare della ss 16, strada molto trafficata da mezzi pesanti, mezzi agricoli, prostitute, spacciatori, delinquenza varia. Tutte componenti a creare confusione, stress, disagi che spesso provocano la morte”.

Non solo messaggi di protesta ma anche un documento di richieste concrete rivolte soprattutto ai politici locali. Tra le richieste l’approvazione in Consiglio Comunale un ordine del giorno che impegni l’amministrazione ad attivare tutte le procedure affinché la ss16 nel tratto che va da Termoli a Foggia venga riasfaltata e resa sicura.

“Il gruppo è apolitico – spiega il fondatore Emanuele Bentivoglio – quella della sicurezza sulla strada è una battaglia di civiltà che non ha bandiere né colori politici. Abbiamo invitato tutti i gruppi consiliari a sostenere la battaglia e abbiamo chiesto loro di farsi portavoce anche presso i loro referenti provinciali-regionali e nazionali per sensibilizzarli sul tema e avviare concrete iniziative. Fino ad ora sono già diversi i politici che hanno accolto la nostra proposta, aspettiamo ora che concretizzino il loro impegno. Siamo stanchi – conclude il fondatore del gruppo – di piangere i figli, i parenti, gli amici. I cittadini di San Severo e dell’Alto Tavoliere meritano strade sicure e illuminate, ed è per questo che è giunto il momento che le istituzioni si attivino per garantire maggiore sicurezza, noi faremo sentire la nostra voce e siamo pronti anche a scendere in strada per questo”.

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