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La querelle in casa socialista/ Protano: “Lonigro e Santarelli per me pari sono”

12 marzo 2010

Né con Santarelli, né con Lonigro. È la presa di posizione di Giampiero Protano, componente della segreteria provinciale del Partito Socialista, che è intervenuto sul blog del Quotidiano, per commentare l’articolo “Specchio delle mie brame, chi è più socialista Lonigro o Santarelli?”, in cui davamo notizia della violenta polemica esplosa in casa socialista, in Capitanata. Per la prima volta, il Psi non solo non è presente nella competizione elettorale con il proprio simbolo e con la propria lista, ma non si sa con precisione neanche chi siano i suoi candidati in seno alla lista di Sinistra Ecologia e Libertà. Solo Santarelli, secondo l’ex assessore comunale al bilancio Angelo Benvenuto. Secondo il segretario provinciale, Michele Cologno i candidati sarebbero invece tre (lo stesso Santarelli, l’uscente Pino Lonigro e Maria Rendine). Il pomo della discordia è rappresentato da Pino Lonigro, osteggiato dal segretario regionale Lello Di Gioia.
Protano mette da parte il suo abituale aplomb, ed interviene in modo piuttosto duro nella querelle in atto. Firmandosi “socialista da sempre e per sempre”, Giampiero Protano scrive: “Non mi appassiona questa diatriba su chi è più socialista ! Penso nessuno dei due abbia un progetto politico socialista, ma solo un progetto personale. Penso che entrambi abbiano a cuore solo il proprio orticello, e non si rendano conto di come questo orticello diventi ogni giorno più piccolo…. Non vedo nulla di socialista in tutto ciò. Forse è proprio arrivato il momento in cui i socialisti debbano pensare di continuare ad esserlo in un altro ” luogo “…”

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3 commenti leave one →
  1. gigi Il grande permalink
    12 marzo 2010 20:43

    Non mi pare che quella di Protano sia una presa di posizione, quanto una sort di stand by..in attesa di futuri miglioramenti.
    Non mi pare nemmeno si possa discutere sull’anima socialista dei due candidati alla Regione Puglia.
    Sono entrambi socialisti della prima ora e credo abbiano sempre rappresentato il Partito con grande dedizione ed onesta’ intellettuale.
    Piuttosto mi par strano, da un componente della segreteria provinciale, sentire dichiarazioni secondo le quali nessuno dei due avrebbe un progetto socialista in mente, ed allora mi chiedo chi abbia candidato questi compagni alla competizione elettorale.
    Ho sentito spesso alcuni socialisti dire che è arrivato il tempo di cambiar casa..
    E’ tipico di chi troppo spazio per coltivare il ” suo ” di orticello non trova ed allora lo cerca altrove.
    Non è nemmeno il caso che io dica di essere socialista da sempre, perche’ chi conosce i fatti cittadini lo sa bene.
    Auguro sia a Michele Santarelli che a Pino Lonigro di riuscire ad approdare entrambi in Consiglio Regionale, ed assicuro loro tutto il mio apporto nella speranza, sia pur del difficile momento,di veder rinascere una nuova forza socialista che non abbia bisogno di bad and brakfast temporanei, ma dimori nella sua casa originaria quella socialista e riformista.
    Certo io non cerco casa.

  2. Laricchiuta Rocco permalink
    13 marzo 2010 00:16

    Socialisti si è dentro, si è sempre a sinistra e mai con Berlusconi: socialisti si è nelle azioni, nella solidarietà e nel modo di combattere gli imbroglioni. Pertini diceva: Se c’è qualche uomo politico che approfitta della politica per fare i suoi sporchi interessi, deve essere denunciato. Lonigro e Santarelli “compagni da sempre” si troveranno nel partito socialista europeo e tutti lì ci ritroveremo. Il resto crollerà attorno ed il socialismo ritornerà a brillare. Caro Giampiero bisogna lottare per gli ideali: sono contento perchè vedo all’ orizzonte il partito socialista rinnovato nelle idee e nelle persone.

  3. Giampiero Protano permalink
    18 marzo 2010 09:28

    In questa discussione sul Partito Socialista e sul suo futuro, c’è un dato che è sfuggito a molti, ed è che per la prima volta il Psi è assente dalla competizione elettorale, con il suo simbolo e con la sua lista. E che poco o nulla ha fatto per evitare che ciò accadesse, non battendosi con il necessario impegno per scongiurare lo sbarramento, non difendendo con il necessario vigore la possibilità che il suo simbolo apparisse comunque nella lista, a fianco di quello di Sel.
    Tutto ciò mette in risalto che c’è un evidente, ineludibile problema di identità. Non è più neanche una questione di difesa di orticelli più o meno inariditi. Il problema è che il Psi non c’è più, ed è per questo che non mi appassiona neanche un poco la polemica su chi siano i candidati socialisti che corrono per un seggio in consiglio regionale.
    Bisogna che tutti quelli che si professano socialisti da sempre ne prendano atto, avviando una seria riflessione su come si possa difendere quanto rimane del grande patrimonio ideale del socialismo italiano, della sua cultura riformistaa.
    Non credo che ciò possa avvenire né nella vaga prospettiva del Partito Socialista Europeo teorizzata da Rocco Laricchiuta, né con le generiche professioni di fede socialista enunciate da Gigi Il Grande.
    Cari compagni, è qui, in Capitanata, in Puglia, in Italia che dobbiamo dare un nuovo senso ed una nuova forma al riformismo socialista. E dobbiamo farlo subito, con tutta la nostra dignità, con tutta la nostra autonomia.

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