Skip to content

Pareri discordi sul matrimonio tra Pinacoteca900 ed Urp

21 marzo 2010

Due tesi diametralmente opposte (ma non troppo): la verità è che mancano anche precise politiche culturali

Il blog del Quotidiano di Foggia continua ad essere il solo spazio di informazione cittadino in cui sia possibile discutere gli articolo di un giornale, le tesi dei suoi lettori, insomma mettere a confronto le diverse opinioni. A volte anche in modo vivace.
Tutto questo conferma che c’è una città civile che vuole partecipare, che vuole parlare e si vuole esprimere. Ed anche che c’è ricchezza di opinioni e di idee. È quanto accade nella discussione sulla Pinacoteca900, cui come si ricorderà il nostro giornale ha dedicato un sondaggio, da cui si evinceva piuttosto chiaramente che, almeno per la maggioranza  di quanti hanno risposto, non era proprio il caso di ubicare, così come ha deciso il Comune, l’ufficio per le relazioni con il pubblico nello spazio che in un primo momento era stato destinato ad ospitare le mostre temporanee, e che era quindi stato visto dai giovani artisti cittadini come una ghiotta occasione per mettersi in vetrina.

CHE BRUTTA QUELLA MOSTRA…
Ma non tutti sono d’accordo con questa tesi. Un nostro lettore che preferisce mantenere l’anonimato, e che già in precedenza aveva espresso il proprio assenso alla soluzione decisa dall’amministrazione comunale (la convivenza tra Urp e mostre d’arte) torna sull’argomento, ed entra nel merito della nostra recente svoltasi presso l’ex mercato Ferrante Aporti.
“Passando per la Pinacoteca 900 – scrive il nostro amico lettore –  ho visto la “famosa” mostra di quadri effettuata dagli artisti (?) che hanno gridato allo scandalo (non solo loro) e si sono “stracciati le vesti” per la vergognosa decisione (secondo loro) del comune che ha deciso di aprire su una minima parte di superficie un ufficio comunale in un immobile di proprietà comunale.
Ma avete visto i quadri esposti? Questa è la qualità delle opere prodotte dai nostri famosi artisti? Questa è l’arte? Questo secondo me è lo scempio, lo scandalo e la vergogna. E’ meglio ammirare i quadri che vendono gli extracomunitari nelle fiere o sulle vie del centro cittadino.”
Ma non è proprio dello stesso avviso Nico Baratta, che a proposito della decisione del comune parla di “cultura stuprata”. La nota di Baratta è piuttosto lunga e la pubblicheremo integralmente nella edizione di domani. Proprio per dar conto della vivacità dei confronti che spesso e volentieri si accendono sul nostro blog, sintetizziamo, per il momento, la tesi esposta da Baratta: “La Pinacoteca “Il 9Cento”  – scrive l’opinionista foggiano – è stata “ufficialmente violentata” dai suoi stessi proprietari. Un’azione efferata, uno stupro in piena regola e con tutte le regole del caso, studiato “a tavolino” fin dalla precedente Amministrazione Comunale per far fronte a finanziamenti giustamente ottenuti.”
È ufficiale, la Pinacoteca “Il 9Cento”, sarà anche la sede dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP). Da una sintesi di alcune dichiarazioni rilasciate da Assessori, Sindaco e Responsabili, la pinacoteca sarà il fulcro incernierato del rilancio della città con la cittadinanza, passando per la cultura.

QUEL MOSTRO IN CARTONGESSO E LA CULTURA STUPRATA
A mio avviso, son parole di convenienza per giustificare un’azione che nessuno si augurava giungesse al termine e che invece ha prodotto il “mostro in cartongesso”.
Non so se in altre città vi sono luoghi simili e ibridi, un dato è certo che ancora una volta si sacrifica la cultura, l’arte per far posto alla burocrazia amministrativa, un ripiego che poteva essere collocato altrove e senza perdere un centesimo.”
Quindi Baratta pone un interrogativo che è in fondo in linea con le perplessità espresse dall’altro nostro lettore, seppure con un tono alquanto polemico: a produrre cultura non bastano, in ogni caso, i contenitori: occorrono politiche consapevoli, programmi rigorosi.
“M’interrogo su un aspetto: – scrive ancora Baratta – i responsabili della struttura, quelli tecnici, del settore artistico, come mai non si sono espressi? Vivono con la cultura, l’arte è parte integrante della loro esistenza e gli fornisce lavoro. Sarà che sono dipendenti pubblici ma sono anche studiosi dell’arte; oppure accettano in modo convenevole tutto ciò che gli è propinato e proposto, senza batter ciglio e, ancor più grave, senza criticità costruttiva che solo un direttore artistico autonomo può fare?
Direttore artistico, questa è la figura che manca a Foggia nelle strutture dell’arte, oggi ricoperta dai suoi responsabili pubblici, a volte inadeguati per la grandezza e l’importanza che l’arte fornisce.”
Le politiche culturali vengono progettate a poste in essere dai dirigenti degli enti locali, ai quali va tutto il rispetto per le loro scelte. Però spesso manca la figura di un direttore artistico capace, tra l’altro, di coniugare le politiche culturali ed artistiche che maturano localmente con i flussi culturali che si muovo nel resto della regione e del Paese. Un bell’argomento di discussione, sul quale ci auguriamo possa accendersi un ulteriore fase di dibattito e di confronto.

Annunci
One Comment leave one →
  1. Nico Baratta permalink
    22 marzo 2010 01:24

    Chi doveva essere informato, lo è stato.
    Non si sono avute risposte, nè commenti.
    Si legga il mio intervento sul forum del Museo Civico, l’articolo che che ho pubblicato come risposta sul post del Quotidiano.
    Mi sorprende, ancora una volta, il silenzio di chi con l’arte e nell’arte trova lavoro e visibilità nelle istituzioni.
    Di seguito il link del post sul forum del Museo Civico:
    http://www.musenet.it/forum/-/message_boards/message/80083

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: