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Ha vinto Nichi. Ma non ha perso Rocco.

1 aprile 2010

Perché è molto difficile che avrebbe vinto Adriana Poli Bortone alla guida del centrodestra.

Ha vinto Nichi Vendola. Ma non ha perso Rocco Palese. Dopo tutto, la Puglia è stata la sola regione italiana in controtendenza per il centrosinistra, ed alla fine anche quella che fa la differenza, consentendo alla minoranza di chiudere 7 a 6. Le filippiche che si ascoltano in queste ore nei confronti del “suicidio” che il Pdl si sarebbe inflitto in Puglia sono ingenerose per Palese, che dal canto suo ce l’ha messa tutta per vincere una sfida che è comunque parsa difficile. Abbiamo scritto che le chiavi di lettura del voto sono almeno due. La prima è il “valore aggiunto” portato in seno alla competizione elettorale da Nichi Vendola, e che può essere misurato calcolando l’effetto del “voto disgiunto” e il differenziale apportato alla coalizione dal successo regionale del partito di Vendola (più 6 per cento rispetto alla media nazionale) e dalla lista d’appoggio (quasi il 5%). La seconda chiave di lettura è rappresentata dalla presenza nella competizione del “terzo incomodo” rappresentato dalla coalizione centrista guidata da Adriana Poli Bortone.
A soppesare bene i due fattori, prevale largamente il primo, il “fattore tsunami” rappresentato da Nichi Vendola. Basti considerare che, nonostante la presenza del terzo incomodo, Vendola è andato pochissimo al di sotto del risultato di cinque anni fa, quando i contendenti alla presidenza del governo regionale pugliese erano soltanto due: lui e Raffaele Fitto.
Si discute molto, in queste ore, se una coalizione di centrodestra che comprendesse anche l’Udc e che fosse guidata da Adriana Poli Bortone avrebbe potuto battere Nichi Vendola. Forse, ma è lecito nutrire qualche dubbio. Per almeno un paio di ragioni. La prima è che, applicando agli altri due candidati la stessa “griglia” che abbiamo utilizzato per “pesare” il valore aggiunto portato da Vendola, rileviamo che mentre Rocco Palese ha più o meno tenuto i voti della sua coalizione, non è stato altrettanto per Adriana Poli Bortone, la cui lista “ioSud” ha ottenuto un risultato elettorale largamente insoddisfacente. La seconda ragione per la quale nutriamo molte perplessità sulla ipotetica vittoria di Poli Bortone è fondata sui risultati di un sondaggio d’opinione che venne diffuso alla vigilia dell’inizio della campagna elettorale (nella previsione di un eventuale accordo tra il centrosinistra e l’Udc) e che analizzava quale sarebbe stato il comportamento dell’elettorato centrista moderato nel caso il cui l’Udc non si fosse presentata da sola alle elezioni. Dai risultati si evinceva che il voto dell’elettorato centrista si sarebbe distribuito tra gli altri due poli, privilegiando leggermente quello di centrodestra, ma non in modo decisivo. Vale a dire, che l’Udc avesse scelto di andare con il centrosinistra avrebbe perduto un po’ del suo elettorato, ma altrettanto sarebbe successo nel caso in cui fosse andata con il centrodestra.

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