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l voto nei comuni con meno di 15.000 abitanti / Finisce pari tra i due poli

1 aprile 2010

A Cagnano si conferma sindaco Tavaglione. Impresa di Murgante ad Accadia. Caso limite a Roseto, dove tra i due avversari finisce in parità.

È una mappa frastagliata, quella che emerge dal voto nei comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti. Come sempre, data la presenza di numerosissime liste civiche, riesce piuttosto difficile interpretare la direzione politiche delle diverse sfide. La sensazione è che la sfida tra il centrosinistra ed il centrodestra si concluda con una sostanziale parità.
Tra i comuni inferiori ai 15.000 abitanti, la sfida più interessante era a Cagnano Varano, dov’erano di fronte quattro liste. Si è confermato sindaco il consigliere provinciale Nicola Tavaglione, che guidava una lista civica di centrosinistra (Insieme per Cagnano). Tavaglione ha sconfitto per soli 42 voti la civica di centrodestra Civica Cagnanese capeggiata da Paolino Costanzucci: 46,8% dei voti al sindaco uscente, 46% al suo avversario. Giuseppina Curatolo, sostenuta da Rifondazione Comunista, ha ottenuto il 4,4%, Tonino Tancredi (Cristiani Uniti) si è fermato al 2,8%.
Uno dei più rilevanti distacchi si è invece registrato a San Paolo Civitate, dov’erano in lizza due liste civiche. Genny Perna (Insieme per San Paolo) ha avuto largamente la meglio su Vincenzo Tosiani (Democrazia e Libertà): 65% dei consensi al candidato eletto sindaco, 35% al suo avversario.
Tra i piccoli comuni chiamati al voto domenica e lunedì, il risultato più clamoroso è però senz’altro quello che si è verificato a Roseto Valfortore. I due candidati, Lucia Luisi per il centrodestra e Nicola Apicella che guida una lista civica di centrosinistra, hanno infatti finito alla pari: 450 voti ciascuno. In questi casi la legge prevede che si torni alle urne, come se si trattasse di un ballottaggio. E forse a fare la differenza sarà l’esercito degli astensionisti che nel “primo turno” è stato particolarmente grosso: a Roseto ha votato soltanto il 39,9 per cento degli elettori.
È stata invece un’autentica impresa quella compiuta da Pasquale Murgante ad Accadia, dove si votava per lo scioglimento anticipato del consiglio comunale a seguito delle dimissioni dei consiglieri della maggioranza di centrosinistra. Perché Murgante era il sindaco uscente, ed assai ri rado capita che un sindaco più o meno sfiduciato dalla sua maggioranza, non soltanto si ripresenti e vinca le elezioni, ma le vinca a mani basse, così com’è successo nel piccolo paese dell’Appennino Dauno.
Murgante ha dimostrato di avere dalla sua parte la cittadinanza, aggiudicandosi la competizione con un vantaggio abissale sullo sfidante: 1.066 i suoi voti, pari al 64,8%. Ripalda De Bellis, candidata di una lista civica di centrosinistra, ha invece ottenuto soltanto il 35,2%. Pasquale Murgante, di ispirazione socialista, è stato anche presidente del consiglio provinciale a Foggia.
A Monteleone di Puglia Carmelo Morra succede a se stesso, ma di stretta misura sul candidato della lista civica di centrosinistra, Antonietta Colangelo. A determinare la vittoria del parlamentare del Pdl soltanto 26 voti: è finita infatti 433 (51,5%) a 407 (48,5).
A Carlantino non è scattata l’operazione continuità per l’Udc. Il sindaco Vito Guerrera si era dimesso per candidarsi al consiglio regionale (dove però non è stato eletto): la sua eredità è stata raccolta da Loretta Negrino, che ha però perduto le elezioni comunali, a vantaggio di Dino D’Amelio che guidata la lista civica “Uniti per Carlantino”. Il nuovo sindaco ha totalizzato il 57,2 per cento dei voti, 42,8 la Negrino.
A Faeto erano invece in lizza tre liste civiche. Con 310 voti, pari al 59,6%, Giuseppe Cocco (Lista Civica Faeto 2000) l’ha spuntata su Achille D’Aloia (Insieme per Faeto) che ha conquistato 203 voti (40,2%).
Tre le liste civiche in lizza anche a Casalvecchio di Puglia. L’ha spuntata l’ex consigliere provinciale Mauro Piccirilli (Uniti per il rinnovamento) che con il 45,9% ha avuto la meglio su Antonio Del Buono (Insieme si può) che ha ottenuto il 35,4& dei consensi e su Giovanni Andreano (Diritti e Doveri), che ha ottenuto il 18,7%.
A Mattinata, si contendevano la fascia tricolore due… Prencipe, alla guida di altrettante liste civiche. Si è aggiudicato la competizione elettorale Lucio Prencipe (Sì, amo Mattinata) che con il 56,2% ha avuto la meglio su Francesco Paolo Prencipe (Mattinata Incomune) che è rimasto al 43,8%.
Anche a Ordona erano in lizza due civiche. Ha vinto Rocco Formoso (Lista Formoso) con il 54% dei consensi. Formoso ha battuto una donna, Serafina Stella (Ordona moderna), che ha ottenuto il 46% dei voti.
A Rocchetta Sant’Antonio si è confermato alla guida del Comune Ranieri Castelli, che capeggiava una lista civica di centrosinistra (Rocchetta Democratica). Castelli ha sconfitto con il 57,5% dei voti Pompeo Circiello (Rocchetta libera), che ha conquistato il 42,5%.

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