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I commenti dei nostri lettori / Ha ragione Berlusconi, centrodestra vincente in Puglia con la Poli Bortone

5 aprile 2010

Fa discutere i nostri lettori l’analisi che negli scorsi giorni abbiamo effettuato del voto elettorale, pesando il valore aggiunto arrecato da Nichi Vendola alla coalizione, e sottolineando come sia stata di proporzioni così consistenti,da fare ipotizzare che Vendola avrebbe potuto farcela anche se i suoi avversari si fossero presentato uniti (centrodestra e centro insieme) come avvenne cinque anni fa. Sempre attento osservatore della politica nostrana, alla nostra analisi Gustavo ha dedicato un ampio commento sul blog del Quotidiano di Foggia: “L’ago della bilancia non è l’UDC, ma la Poli Bortone. La gente si fida sempre più delle persone e sempre meno dei partiti. Le sfide politiche ed elettorali sono sempre più delle sfide fra persone e non solamente fra partiti. Veri e propri duelli.
Nella scelta del candidato, vi è contenuta almeno una buona metà delle cause del successo come dell’insuccesso. Ne sanno qualcosa Boccia e Palese. Berlusconi aveva ragione: andava candidata la Poli Bortone, l’unico candidato in grado di sfidare Vendola, l’unico candidato ad avere qualche possibilità di vittoria.
È questa una storia molto simile a quella che condusse alla scelta del candidato sindaco al comune di Foggia. Il PDL presentò Enrico Santaniello invece della Lambresa, e la PDL ha pagato un presso molto alto, allorquando si continuava a dire che, dopo il disastro-Ciliberti, qualunque candidato del centrodestra avrebbe vinto.
Non era vero, ed io lo anticipai anni prima, nella sfida elettorale per il comune di Lucera. La chiamai la Sindrome di Lucera. Nessuno comprese nel centrodestra.
Il centrodestra ha perso da allora ogni sfida elettorale in terra di Puglia. Nessuno ha voluto comprendere Lambresa e Poli Bortone, e Lucia ed Adriana, hanno vinto la sfida elettorale. Ed ancora certa ottusa ostinazione del centrodestra pugliese non vuol prendere atto del fallimento.
Se non avverrà questo regolamento di conti, il centrodestra in Puglia rischia di perdere tutte le prossime competizioni elettorali, favorendo la crescita di UDC e sinistre. Contenti loro…”
Più o meno dello stesso avviso Vincenzo,  che nel suo post scrive: “penso di non aver mai letto che Fitto abbia perso le elezioni optando per Palese e non per la Poli Bortone?”

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2 commenti leave one →
  1. 5 aprile 2010 10:24

    La sconfitta di Palese è dovuta all’incapacità dirigenziale di Berlusconi e alla presunzione arrogante di Fitto. La coalizione PDL-UDC e IO SUD , avrebbero portato il 51% al centrodestra e 44/45% al centrosinistra. Infatti se ci fosse stata la grande coalizione, avremmo evitato sia l’astensionismo che il quel gioco viziato del voto disgiunto che ha portato solo benefici a Vendola(guarda Gatta a Manfredonia e non solo) che grazie a questo meccanismo, la sua lista ha eletto consiglieri con circa 1.800 voti, mentre altre liste allegate al centrosinistra i consiglieri nonostante 4.000 voti non sono riusciti ad approdare alla Regione. Se il Presidente avesse obblicato Fitto a sostenere la Poli Bortone staremmo qui ad elogiare la grande vittoria netta del centrodestra su Vendola, piuttosto che piangervi addosso.

  2. 8 aprile 2010 09:48

    Berlusconi ha ricevuto un vero e proprio diktat da Fitto:
    o candidiamo palese o io mi dimetto.
    Berlusconi non è persona da temere ricatti o diktat, ma in piena pre-campagna elettorale ha prudentemente espresso la sua opinione in favore del sostegno della candidatura della Poli Bortone.
    Ma Fitto, ha fatto orecchie da mercante, ed ha perso.
    Ed ha fatto perdere tutta la PDL da 5 anni a questa parte.
    Fine della storia.
    Fine della storia politica della famiglia Fitto.
    Nei prossimi tre anni molte cose cambieranno in Puglia se, come si intravede, la Lega scenderà in lizza nel meridione, in prima persona, bypassando caste e famiglie politiche che hanno dimostrato ampiamente tutti i loro limiti, umani e politici.

    Ed eccone la testimonianza in questo scritto che ho postato nel mio blog:
    Lega chiama sud: candidiamo un leghista a Napoli
    8 aprile 2010 In questi giorni il ministro per gli Affari Interni On. Roberto Maroni ha lanciato quella che agli occhi di molti è sembrata la solita provocazione leghista:
    “e non è detto che non facciamo un pensierino anche su Napoli, almeno cominceremo a far funzionare qualcosa”.
    Subito Alessandra Mussolini ha intuito la forza di questa scelta ed ha dichiarato:
    Sarò io il sindaco della Lega Nord a Napoli, sono pronta a tutto, mi iscrivo subito alla Lega se mi candidano sindaco di Napoli.
    E subito si scatena il putiferio, poichè in molti han capito che quando un leghista dice qualcosa, c’è solo da credergli.
    E’ infatti mia opinione personale che le popolazioni del sud non hanno altra speranza per uscire dalla bruttissima condizione cui sono quotidianamente costretti che l’avvento della Lega Nord, l’unico movimento politico in grado di assicurare la risoluzione definitiva della questione meridionale.
    Vi domanderete:
    ma perchè un movimento politico che fa della sua bandiera una questione che è quella settentrionale, debba occuparsi di risolvere anche l’annosa e secolare “questione meridionale”?
    Semplice:
    perchè la questione settentrionale posta dalla Lega non è altro che l’altra faccia della questione meridionale.
    Risolvendo quella meridionale, si risolve anche quella settentrionale e si fa un’Italia veramente unita, un’Italia leghista, un’Italia nella quale gli italiani potranno ritrovare dignità ed orgoglio nel dichiararsi tali.
    Anzi, non ritrovare, ma trovare per la prima volta.
    Poichè è ancora valido il motto:
    fatta l’Italia, dobbiamo fare gli italiani (probabilmente di un anonimo, attribuito anche a Camillo Benso Conte di Cavour).
    Italiani del meridione, guardatevi intorno e ditevi:
    come possiamo uscire dalla monnezza, dalle mafie, dalla corruzione e dalla illegalità diffusa?
    Chi può garantire alle popolazioni meridionali una vita sicura, un lavoro dignitoso, la libertà di vivere senza essere assogettati alle mafie?
    La risposta è una sola:
    La Lega può.
    E adesso, sembra anche volerlo …..

    Fidatevi, se la Lega riesce a Napoli, c’è ancora speranza per le popolazioni meridionali.
    Alla faccia di chi ha sempre diffamato la lega definendola un movimento politico anti-meridionale.
    Adesso gli facciamo vedere noi come si fa a governare anche una città sinora ingoverabile ed ingovernata come Napoli.

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