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Resta in carcere l’omicida di via Intonti

7 aprile 2010

Resta in carcere Rocco Alari, il pensionato di 67 anni, che la vigilia di Pasqua in via Intonti, ha sparato contro i coniugi suoi vicini di casa, uccidendo Giovanna Ferrandino, e ferendo gravemente il marito Luigi De Stefano. Il Gip Enrico Di Dedda ha infatti convalidato l’arresto.
Nel corso dell’udienza non sono emersi fatti nuovi rispetto a quelli che già si sapevano. All’origine del litigio che è poi sfociato nella violenta sparatoria (sul posto sono stati rinvenuti sei bossoli di arma da fuoco) ci sono sicuramente i cattivi rapporti di vicinato. Pare che non fosse la prima volta che tra i vicini , dirimpettai in uno stabile in via nella zona Carmine Vecchio, volassero parole grosse. L’ennesimo litigio la mattina di sabato santo all’origine del quale sembra vi sarebbe la discussione che il pensionato aveva avuto il giorno prima con un albanese, amico di Luigi De Stefano, che ha chiesto spiegazioni sull’accaduto all’Alari. Ma non c’è stato modo di giungere tra i due vicini ad una spiegazione serena: sono volate parole grosse, qualche spintone. Secondo quanto avrebbe confessato alla polizia, De Stefano avrebbe colpito con uno schiaffo il 67enne, che a questo punto avrebbe perso il controllo dei suoi gesti. Rientrato in casa, Rocco Alari ne sarebbe uscito con la pistola in pugno, una Beretta legalmente detenuta, e avrebbe sparato diversi proiettili colpendo la donna alla testa e l’uomo al torace e al fegato. Subito dopo si è chiuso in casa con sua moglie, fino all’arrivo di una pattuglia della mobile che lo ha arrestato.

L’avvocato difensore ha chiesto al giudice una perizia psichiatrica per il suo assistito. È stato anche chiesto l’isolamento in carcere, nel timore che possanoesservi atti di ritorsione. A margine del grave fatto di sangue si sono verificati alcuni episodi che fanno temere che l’omicidio possa innescare una spirale di violenza e di ritorsione.  La polizia ha denunciato a piede libero un fratello di Giovanna Ferrandino con l’accusa di aver distrutto la Ford Fiesta del muratore. Gli agenti della Mobile sono inoltre al lavoro per identificare gli ignoti che la sera di Pasqua si sono introdotti nell’abitazione di Alari, mettendola a soqquadro.

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