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Frana di Montaguto: subito pieni poteri al commissario

11 aprile 2010

L’europarlamentare Tatarella stigmatizza i ritardi del Governo e della Regione Campania

Non capita spesso che dal centrodestra si levino voci critiche nei confronti del Governo centrale. Ed è per questo che fa notizia la presa di posizione, se pur in ritardo, dell’europarlamentare del Pdl, Salvatore Tatarella, che ieri, al termine del sopralluogo effettuato alla frana di Montaguto, che ha interrotto i collegamenti ferroviari e stradali tra il versante adriatico e quello tirrenico dell’Italia meridionale, ha puntato il dito contro il Governo.
Per la verità, la presa di posizione di Tatarella è stata bipartizan, nel senso che l’esponente del Pdl ha messo sotto accusa tanto il Governo centrale quanto quello regionale, amministrato del centrosinistra fino alle elezioni regionali che si sono svolte alla fine dello scorso mese di marzo. L’europarlamentare ha però messo il dito nella piaga, sollecitando quell’atto che il Governo continua inspiegabilmente a ritardare: il conferimento al commissario per l’emergenza frane in Campania, Mario De Biase, di quei poteri straordinari senza dei quali non possono essere occupati d’urgenza i siti che verranno individuati per lo stoccaggio dell’immensa quantità di detriti che è scivolata a valle (700mila metri cubi di terreno argilloso) e utilizzati i fondi che pare siano disponibili a valere sui Fas per il ripristino dei collegamenti e per la messa in sicurezza definitiva della valle del Cervaro.
Nel suo sopralluogo, l’on. Tatarella ha incontrato cittadini e operatori economici del luogo e il commissario per l’emergenza in Campania. “La situazione è di eccezionale gravità – ha detto Tatarella – non solo per l’intollerabile disagio arrecato ai passeggeri di Trenitalia che devono recarsi nella Capitale, ma anche e soprattutto per il rischio che la frana possa ostruire il corso del fiume Cervaro, con una sorta di provvisoria diga il cui inevitabile cedimento avrebbe conseguenze catastrofiche”.
“Insieme ai rappresentanti delle Regioni interessate – ha proseguito l’eurodeputato – rivolgeremo immediate sollecitazioni perché il Governo proclami lo stato di emergenza e il commissario abbia così i poteri straordinari di cui ha urgente ed estremo bisogno. La situazione – ha concluso Tatarella – è stata grandemente sottovalutata sia dalla Regione Campania sia dal Governo. È tempo di porre rimedio, anche per dare una risposta ai cittadini e agli operatori economici della zona, che da quattro anni vivono senza aiuto alcuno una condizione di gravissimo disagio. Nella prossima settimana verificherò anche la possibilità di attingere a fondi comunitari per finanziare le opere necessarie.” E non sarebbe male, sotto questo profilo, che Tatarella alzi un po’ la voce nei confronti dell’Unione Europea, che sembra piuttosto sorda in riferimento al problema della difesa del suolo, ritenendolo competenza degli stati membri e dunque non erogando fondi se non in situazioni d’emergenza. Cioè quando il latte è stato già versato.
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