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Cassonetti bruciati nella notte, sempre alta la tensione sociale a Foggia

13 aprile 2010

Il prefetto Nunziante: la politica faccia il suo dovere

Rimane sempre alta, altissima la tensione sociale nel capoluogo dauno. Da ieri è ripreso il presidio dei dipendenti della cooperativa Fiore, in agitazione da diverse settimane in quanto l’Amica non ha rinnovato il contratto del servizio di spazzamento, scaduto il 31 gennaio scorso. Sabato era dovuta intervenire la Squadra Mobile per forzare il blocco posto dagli operai ai cancelli della sede dell’Amica in corso del Mezzogiorno.
Il picchetto impediva l’uscita dei mezzi per le operazioni di svuotamento dei cassonetti, che erano stracolmi d’immondizia. L’intervento delle forze dell’ordine non è però valso a placare gli animi. Gli agenti della Polizia hanno dovuto letteralmente scortare i mezzi  dell’Amica per evitare altri impedimenti. Ma non tutto è filato liscio: nella notte tra sabato e domenica, sono stati dati alle fiamme diversi cassonetti non ancora ripuliti. I Vigili del Fuoco sono dovuti intervenire in una decina di circostanze, nelle zone periferiche della città per spegnere i focolai di incendio.
Le operazioni di pulizia dell’abitato sono comunque regolarmente andate avanti. I mezzi ed il personale dell’Amica hanno cominciato dai mercati di via Rosati e via Miranda. Quindi sono stati rimossi i rifiuti che si erano accumulati in altre zone igienicamente a rischio, come gli ospedali e la casa circondariale. Da domenica la raccolta interessa le zone più centrali dell’abitato: la situazione dovrebbe tornare a normalizzarsi oggi, ma – come abbiamo già detto – non accenna ad attenuarsi la tensione.
I 40 dipendenti della cooperativa Fiore fatti sloggiare dalla sede dell’Amica dal blitz della Squadra Mobile sono tornati a presidiare ieri il piazzale antistante il Municipio.
Ieri mattina si è svolta in Prefettura una riunione tra il sindaco Gianni Mongelli, l’amministratore unico dell’azienda speciale, Michele Di Bari, e il prefetto Antonio Nunziante. Il rappresentante del Governo ha chiesto alla parte politica di accelerare le iniziative per cercare di attenuare il disagio. Ma la situazione è gravissima, perché l’Amica è tra le ex aziende municipalizzate cittadine quella che si trova più inguaiata dal punto di vista finanziario. I dipendenti della cooperativa sollecitano il rinnovo del contratto tra l’Amica e la loro impresa, che forniva all’Azienda speciale i servizi di spazzamento, servizio scaduto alla fine dello scorso mese di gennaio. Ma l’amministratore unico è stato categorico a riguardo: le disastrose condizioni finanziarie in cui versa l’Azienda non consentono né il rinnovo del contratto, né nuove assunzioni (alle porte dell’Azienda premono anche i partecipanti ad un concorso per operatore ecologico, indetto dal vecchio consiglio di amministrazione senza copertura finanziaria). Si è appreso che la stessa Amica sta cercando di rinegoziare i contratti ancora in essere nel tentativo di alleggerire gli oneri finanziari a suo carico. Praticamente impossibile, dunque, ipotizzare il rinnovo o anche semplicemente una proroga dei contratti che sono scaduti.
La sollecitazione rivolta dal Prefetto Nunziante alla classe politica cittadina non è comunque caduta nel vuoto: il sindaco Mongelli ha convocato per ieri pomeriggio una riunione di Giunta allargata ai capigruppo consiliari per disegnare, insieme, una strategia per affrontare le diverse emergenze della città, anche in vista della prossima approvazione del  Bilancio di previsione.

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