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Frana di Montaguto: venerdì il Governo dichiara lo stato di emergenza

14 aprile 2010

È difficile dire cosa abbia smosso alla fine tutto il can can attorno alla frana di Montaguto. Nelle ultime ore, si sono susseguite le prese di posizione più o meno indignate, gli atti di accusa e di discolpa, le polemiche velenose con cui la politica riesce sempre a complicare i problemi anziché a risolverli.
E finalmente qualcosa si è mosso. La Protezione Civile ha inviato per l’approvazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri il provvedimento con cui si dichiara l’emergenza sulla frana di Montaguto, assegnando quindi al Commissario De Biase i poteri straordinari. La comunicazione è giunta dall’assessore regionale alle Opere Pubbliche, Fabiano Amati. Che da parte sua non ha mancato di stigmatizzare quella che ha definito “vanitosa, bipartisan e quanto proficua gara ad assumere iniziative di sollecitazione mediatica da parte di tutti, che fa superare alla Regione Puglia e all’assessorato da me guidato lo stato di solitudine in cui c’eravamo ritrovati.”
Manco a dirlo, quasi contemporaneamente le agenzia hanno battuto una dichiarazione di Rocco Palese che annuncia che “grazie all’intervento del ministro Fitto, il Consiglio dei Ministri venerdì dichiarerà lo stato di emergenza per i territori colpiti dalla frana, unica via per dare alla Protezione Civile e al commissario, uomini, mezzi e tempi veloci di intervento. La Regione Puglia, pur essendo la più colpita e danneggiata dalla frana per il sostanziale stato di isolamento ferroviario, è anche la meno coinvolta.”
“La sinistra pugliese se la prenda con Bassolino e la Regione collabori col Governo centrale, che venerdì dichiarerà l’emergenza”, ha chiosato l’ex capogruppo del Pdl alla Regione, che ha addossato tutta la responsabilità della situazione alla Regione Campania ed all’ormai ex presidente Bassolino.
Per non essere da meno, è scesa in campo anche Adriana Poli Bortone, che nel corso della campagna elettorale era rimasta in silenzio sulla questione della frana, così come del resto avevano fatto gli altri due candidati alla presidenza del governo regionale pugliese, Nichi Vendola e lo stesso Rocco Palese.
L’ex sindaca di Lecce sembra tuttavia preoccupata più che dalla questione del dissesto idrogeologico, dai disagi provocati sui viaggiatori delle Ferrovie dello Stato dall’interruzione della ferrovia, che provoca la necessità del trasbordo su pullman da Foggia e Benevento, con un ritardo di circa un’ora sui normali tempi di percorrenza.
Dopo aver sottolineato che “ancora non si conoscono le possibili strategie predisposte da Trenitalia per risolvere questo grave disagio né i tempi di attesa per la risoluzione definitiva”, la senatrice del Movimento Io Sud, ricorda di aver scritto “già dal 23 di marzo scorso al ministro Matteoli, per chiedere un intervento urgente al fine di ripristinare i collegamenti tra la Puglia e Roma, magari intervenendo anche con ‘bonus ad hoc’ per la riduzione del costo dei biglietti, per almeno il 50%, per gli Eurostar che hanno come base di partenza e/o arrivo una città della Puglia e Roma.
”Spiace constatare – continua il presidente di Io Sud – che, ad oltre 20 giorni da quella mia richiesta, il ministro per i Trasporti non abbia inteso in alcun modo dare una risposta alle richieste dei cittadini pugliesi che, quotidianamente, si sentono raggirati dal comportamento di Trenitalia. Per tale motivo – conclude Poli Bortone – ho nuovamente scritto non solo al ministro Matteoli, ma anche al ministro Tremonti, per chiedere che scorporino, attraverso delibera Cipe, dai 38 milioni di euro destinati con i Fas alle aree sottoutilizzate, i soldi necessari al ripristino della tratta ferroviaria Foggia-Benevento e alla messa in sicurezza dell’intera area”.
Insomma la frana l’hanno scoperta adesso proprio tutti, guarda caso in coincidenza con il gran clamore mediatico che la vicenda sta suscitando sugli organi di informazione nazionali, giunti anch’essi con un certo ritardo a rendersi conto della gravità di quanto sta succedendo tra Panni e Montaguto. Ieri mattina, il fronte della frana è stato letteralmente preso d’assalto dai cronisti: erano presenti contemporaneamente La7, Sky Tg 24, Ansa, Telenorba e La Gazzetta del Mezzogiorno.
È appena il caso di ricordare che in campagna elettorale il Quotidiano di Foggia ed un gruppo appositamente costituito su Facebook da Marianna Onorato, fondatrice dell’altro gruppo che sul sito di social networking si occupa del dissesto stradale del Subappennino, hanno ripetutamente e vanamente chiesto ai candidati di prendere posizione.
Non solo la politica ha perduto una buona occasione per dimostrarsi tempestiva, ed è arrivata in ritardo. Adesso che si è finalmente accorta del disastro ambientale che si sta consumando nei pressi di Montaguto si concede il lusso di perdere tempo in liti e polemiche che non giovano a nessuno.
Arturo Desio

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  1. 15 aprile 2010 09:10

    Ci spiace constatare che nulla è stato detto dalla stampa locale e non del nostro intervento a distanza solo di una settimana circa dalla caduta della frana, nonostante il nostro comunicato emesso successivamente dalla sede regionale, per quanto noto inoltrato a tutti gli organi di stampa.
    Siamo stati tra i primi a cogliere le lamentele dei passeggeri che usufruiscono della tratta ferroviaria Foggia-Roma. Siamo stati tra i primi ( se non i primi ) a chiedere a Trenitalia, con comunicazione formale, di avere chiarimenti sulle tempistiche e su eventuali procedure di rimborso/riduzione prezzi, considerati i ritardi del servizio sostitutivo a mezzo pulman.
    Ma nulla di tutto questo è mai venuto alla luce attraverso gli organi di stampa.
    Ma non fa nulla. Lavoriamo per i cittadini e non per la gloria.
    Però capiamo benissimo che la stampa costituisce lo strumento più efficace per smuovere alle volte delle situazioni. Ecco perchè ci dispiace constatare questa mancanza generale nei nostri confronti. Per fortuna oggi tutti parlano della frana e dei disagi ed è l’unica cosa che davvero per noi conta, ovviamente se tutto è finalizzato alla risoluzione dle problema in tempi logici.
    Ci auspichiamo di ricevere sempre quella famosa risposta da Trenitalia, ancora “latitante”.
    Appoggiamo il Sindaco Mongelli nella sua richiesta effettuata in relazione alla possibilità di creare un collegamento aereo Foggia-Roma a/r con un prezzo pari a quello previsto da Trenitalia al sol fine di venir incontro alle esigenze degli utenti, ricordo gli unici a soffrire direttamente del disagio frana. Non dimentichiamo certo gli abitanti della zona colpita che sono in parte isolati avendo le relative strade provinciali interessate occupate dalla stessa frana.
    Bisogna agire tempestivamente e correttamente risolvendo questa volta il problema seriamente. Questo è l’appello di Codici Foggia al Commissario Straordinario nominato di recente per la trattazione della calamità Montaguto.
    Responsabile dello Sportello
    Codici Foggia
    Avv. Maurizio Antonio Gargiulo

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