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Informazione locale e cittadini, un fronte unico per crescere insieme

17 aprile 2010

L’altra faccia della frana. Quella della solidarietà e della partecipazione. Di gemellaggi che vanno stringendosi tra giornali e portali, tra siti e gruppi Facebook, nel segno di un’informazione che diventa comunicazione autentica, in cui a fare notizia sono i problemi quotidiani, e il modo con cui vengono percepiti dalla gente.
Fili che si annodano, e vecchi sogni che tornano a riproporsi, vecchie battaglie che riprendono respiro, come quella – che scandisce un po’ tutta la vicenda della frana di Montaguto, del degrado e dell’abbandono in cui sono costrette a vivere le aree interne del Mezzogiorno.
Il nostro articolo “Il Quotidiano di Foggia si gemella con Montaguto.com / Quando la piccola informazione diventa grande e fa notizia” ha suscitato apprezzamenti e commenti nei nostri lettori. E non poteva mancare quello di Marianna Onorato, fondatrice ed animatrice del gruppo Facebook che lotta per migliorare e mettere in sicurezza la disastratissime strade dell’Appennino Dauno.
“Penso – scrive Marianna Onorato – che prima di fare grandi passi che rischiano di creare nuovi scalini burocratici e nuovi sperperi amministrativi (diciamocelo, sarebbe strano il contrario!) bisogna fare piccoli passetti. I cambiamenti iniziano dal “basso”, da noi cittadini, non dalle Istituzioni: noi per primi dobbiamo cambiare e diventare parte attiva della vita politica, affinché vengano rispettati i nostri diritti, come quello alle infrastrutture. E più di tutti noi cittadini di “serie B” perché di periferia e abitanti di piccoli Comuni, unendoci e parlando con una sola grande voce, dobbiamo chiedere gli interventi ormai inderogabili per la sopravvivenza dei nostri Centri.
Per questo mi piace molto questo vostro gemellaggio che va ad unirsi a quello  tra il mio gruppo “Protesta contro le condizioni delle strade della provincia di Foggia” su Facebook e il sito http://www.irpino.it.: semi positivi nell’ottica della giusta affermazione del dott. Pilla: se una cosa non si viene a sapere è come se non fosse successa. Siamo stati troppo in silenzio e i risultati si vedono spaventosamente. Ora parliamone insieme e senza confini: qualcosa di buono ne verrà.”
È quello che speriamo anche noi. Ed è il senso di questi intrecci che il Quotidiano di Foggia sta tenacemente perseguendo nell’idea di un giornale che diventa rete, comunità, una sola cosa con i suoi lettori.
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