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La soddisfazione del Comitato per la difesa del mare/ Lesina, società civile in piazza per dire no al petrolio alle Tremiti

26 aprile 2010

Istituzioni, associazioni e cittadini. Tutti uniti nel dire “no” allo scempio che potrebbero abbattersi sul Gargano e sulle Tremiti, dopo il parere favorevole di valutazione di impatto ambientale che il Ministero dell’Ambiente ha dato alla  trivellazione dei fondali dell’arcipelago diomedeo, per cercarvi petrolio.
È perfettamente riuscita la manifestazione promossa sabato scorso dal Comitato per la difesa del mare garganico, che in un comunicato ha detto “grazie” a tutti i numerosissimi intervenuti.
“A Lesina, – si legge nella nota – si è respirata un aria nuova, la voglia di partecipare e di decidere del proprio futuro si è fatta avanti prepotente.”
La manifestazione ha dato tra l’altro la dimensione di come, sempre più spesso, l’aggregazione virtuale resa possibile dalla rete e dai suoi strumenti di socialnetworking possa trasformarsi in una partecipazione reale, concreta, e “forte” anche dal punto di vista emotivo.
“L’ adesione virtuale di oltre 6 mila iscritti al gruppo “No alle trivellazioni petrolifere nel mare del Gargano”, – scrivono anche gli organizzatori – si è concretizzata in una fantastica manifestazione che dal centro visite del Parco Nazionale del Gargano si è resa itinerante, attraverso la bellissima duna per giungere alla sua destinazione simbolica, la Eden V, nave spiaggiata da più di 20 anni, a testimoniare l’impotenza della politica e l’assopimento della coscienza civile di un Sud sempre più alla ricerca di uno scatto d’orgoglio.”
L’impressione è che la mobilitazione, virtuale e non di questi giorni, abbia aperto uno spiraglio, così come sottolinea opportunamente il comunicato: “più di una molla è scattata: il risveglio del senso civico;- la voglia di partecipare dei cittadini al benessere e allo sviluppo del proprio territorio; la netta presa di posizione degli enti territoriali e di tanti partiti politici uniti senza distinzioni; la capacità di dimostrare al mondo intero che il Gargano esiste e che può reagire alla volontà di chi lo vuole terra di scarto, terra di nessuno.”
“Ringraziamo – conclude il comitato – i numerosi cittadini intervenuti a titolo personale, alcuni dei quali venuti dal Lazio, dal Molise, dall’Abruzzo. Ringraziamo le numerose associazioni, istituzioni, partiti, che hanno partecipato alla manifestazione .Ringraziamo, inoltre, le numerosissime associazioni, istituzioni, partiti, organi di informazione, comitati, organizzazioni a vario titolo che hanno aderito alla manifestazione e che non hanno potuto essere presenti.
Il Comitato per la tutela del mare del Gargano ringrazia, in maniera particolare, l’ANAPIE (Associazione nazionale parchi italiani e europei) che, nell’ambito del Festival Internazionale della scuola, crocevia di culture, di costumi, di spettacoli internazionali, ha invitato più volte i rappresentanti del comitato a illustrare le proprie iniziative sostenendo la manifestazione).”
L’elenco è davvero impressionante. Da tempo non si vedeva una parterre così composito e così comprensivo: la società civile è veramente scesa in piazza. Alla manifestazione hanno infatti partecipato: Cna (Foggia);  Giacche Verdi (Vico Del Gargano);  Associazione Genitori (Vico Del Gargano);  Gruppo Archeologico (Vico Del Gargano);  Associazione Rimboschiamo Peschici (Peschici);  Associazione Punto Di Stella (Peschici); Gargano In Moto, Natura E Vita (Lesina);  Oipa (Lesina);  Argod (San Nicandro Garganico); Fai (Foggia); Grilli (Foggia);  Carpino Folk Festival (Carpino);  Movimento Mose (San Severo);  Circolo Culturale La Merlettaia (Foggia); Unesco (Foggia);  Wwf (Puglia); La Fabbrica Di Libertà (Bari);  Amlet (Altamura – Bari);  Amnesty International (San Severo);  Legambiente (San Nicandro Garganico);  Comunitaturismo (San Giovanni Rotondo); Apt (Foggia);  Vas ();  Slow Food (Foggia);  Porta La Carta (Lesina);  La Fabbrica Di Nichi (Foggia);  Emergency (Foggia);  Link Kollettivo;  Confederazione Italiana Agricoltori (Foggia);  Club Alpino Italiano (Foggia);  Schiamazzi (Cagnano Varano); Centro Studi Martella(Peschici);  Centro Studi Paglicci (Rignano);  Gargano Giovani (Peschici);  Comune Di Vico Del Gargano;  Comune Di Peschici; Comune Di San Nicandro Garganico; Comune Di San Giovanni Rotondo;  Comune Di Lesina;  Pd – San Severo; Pd – Peschici; Pd – Vico Del Gargano;  Pd – Carpino;  Pd – San Nicandro Garganico;  Idv – San Severo;  Sel – Federazione Provinciali Foggia;  Udeur – San Nicandro Garganico;  Itt Fazzini (Peschici); Giovani Democratici Di Foggia.
Oggi il comitato sarà presente alle Isole Tremiti con i propri rappresentanti per dar sostegno all’incontro istituzionale al quale parteciperanno i sindaci dei 61 comuni della provincia. Inoltre, venerdì 7 maggio 2010, il comitato parteciperà al convegno sul tema organizzato da Legambiente a San Nicandro Garganico.

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5 commenti leave one →
  1. 27 aprile 2010 18:07

    La possibilità di avere riserve petrolifere nel proprio territorio verrebbe salutata in tutto il mondo come un vero e proprio miracolo.
    Ovunque, eccetto a Foggia.
    Avere potenzialmente una immane ricchezza sotto i piedi e non volerla sfruttare è un vero e proprio schiaffo in pieno volto alla miseria.
    paesi com Gran Bretagna e Brasile sono letteralmente rinati e si sono enormemente arricchiti dopo la scoperta e l’estrazione del petrolio dai loro terriotri e/o fondali marini.
    Sarebbe come disporre di un giacimento di diamanti e non volerlo sfruttare.
    Mi domando:
    ci si può permettere questa ennesima sciocchezza?
    Ci si può negare un futuro migliore quando il proprio presente è devastato dal malessere economico e dal disagio sociale?
    Piccola notazione:
    se l’italia fosse un paese federalista, il petrolio scoperto in provincia di Foggia porterebbe ricchezza e benessere a foggia e non a milano o a palermo.
    E nn si può continuare a dire no al nucleare, no al petrolio, no a questo e no a quello.
    Con i no, non si è mai costruito nulla.
    Con questi no, si lasciano le auto a casa e non ci si riscalda d’inverno e non ci si rinfresca d’estate.
    E queste sono cose che vado dicendo da sempre, inascoltato, come prova questa intervista di anni fa.
    http://www.ilcittadinox.com/video.html
    Meditate gente di foggia, meditate.

  2. armando quaglia permalink
    27 aprile 2010 19:30

    amico inascoltato..forse lo sei perchè stai dicendo cose inesatte e poco valide!!

    permettirmi di dirti..dati ministeriali alla mano…che l’estrazione petrolifera al largo del gargano è costosa, poco conveniente e con una presenza di gas naturali che al max soddisferebbero per 4 mesi il fabbisogno nazionale di energia!!
    ma andiamo oltre..il danno ambientale è tale che il solo perforare sverserebbe tonnellate di metalli pesanti da sterminare la possibilità di pesca in un raggio di 50 km.
    ma andiamo oltre…il solo sondare il fondale con i sondagli compremetterebbe irrimediabilmente l’organo sensoriale dei cetacei, determinando il fenomeno degli spiaggiamenti, e provocherebbe la compromissione della ricerca del cibo degli animali marini e la loro capacità di riprodursi.
    ma andiamo oltre..un posto che vive di turismo e che basa la sua immagine su località incontaminate, solo per la possibile presenza di idrocarburi sui suoi fondali genera fastidio a pelle nella gente che ha prenotato le sue vacanze..figuriamoci quando si effettuerà l’estrazione.
    ma andiamo oltre..il rischio legato ad inquinamento, al traffico di petroliere, alla pulizia delle stesse…e tutto per 4 mesi di autosufficienza energetica credo sia un costo troppo alto da chiedere ad una popolazione che se gli togli il mare, nn mangia piu!!

  3. armando quaglia permalink
    27 aprile 2010 19:34

  4. 27 aprile 2010 20:27

    Andiamo oltre.
    Non hai risposto ad una sola delle mie eccezioni.
    Ha un valore questo svicolare?
    No, sapete dire solo di no.
    E gli altri paesi che trivellano alla continua ricerca di risorse cosa sarebbero degli imbecilli?
    E quei paesi che si sono arricchiti con l’energia nucleare cosa ssarebbero degli idioti?
    O idiota è piuttosto quel paese che paga quel petrolio e quella energia nucleare perchè altrimenti non saprebbe come muovere nenanche un treno, un rasoio da barba, come riscaldare l’acqua e le case, come effettuare i trasporti urbani ed extraurbani, civili e commerciali.
    E’ bello consumare le energie strategiche senza doverne pagare il costo estrattivo e produttivo, è vero?
    E gli altri che pagano questi costi anche per te e per il tuo benessere, cosa sarebbero, degli idioti?
    E tu, saresti un dritto, un furbo?
    Questo modo di pensare impedisce al sud di decollare.
    Questo modo di vivere uccide il sud.
    per questo ne sono andato via, perchè non lo condivido affatto.
    E’ irrazionale

  5. 27 aprile 2010 20:45

    E’ bello produrre rifiuti e rifiutarsi di smaltirli?
    tanto poi ci pensa zio silvio a risolvere il problema della monneza e a far arrivare l’energia elettrica in casa.
    Sempre con i soldi di qualcun altro però.
    Ma che bravi:
    dei veri furbi.

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