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Un happening per salvare il Falso Movimento / Foggia, deserto culturale ma nessuno si muove

27 aprile 2010

Tanti appelli e prese di posizione per scongiurare la chiusura dello storico cinema d’essai, ma nulla di concreto si è mosso

Chissà se sarà una festa di addio, o solo di arrivederci, l’happening che si terrà il 7 maggio prossimo al cinema Falso Movimento di via Campanile. Lo storico cinema d’essai è, come si sa, a rischio di chiusura dopo che il Tribunale di Foggia ha dato ragione alla Parrocchia Cattedrale (proprietaria dei locali) che non intendeva rinnovare il contratto di locazione.
A nulla sono valse le petizioni popolari, gli appelli, la stessa presa di posizione del consiglio comunale. Il Falso Movimento dovrà lasciare i locali dopo più di trent’anni di attività (tenendo conto della gestione come Falso Movimento, ma se a questa si somma quella maturata in precedenza come Sala Farina, viene fuori più di mezzo secolo…). Due generazioni di esercenti cinematografici che si sono avvicendate nel piccolo cinema di via Campanile: oggi Mauro Palma, ieri suo padre Giustino.
Checché se ne dica, e fermo restando il diritto del proprietario di rientrare nella disponibilità dei locali, la vicenda lascia l’amaro in bocca. Se da un lato possono essere comprese le ragioni della parrocchia, meno si capiscono le accuse rivolte da ambienti vicini alla Curia (per esempio, l’ex sindaco Orazio Ciliberti) a quanti si sono prodigati per cercare una soluzione, una via d’uscita.
In pochi hanno capito che la posta in palio va ben oltre lo stesso futuro del Falso Movimento: c’è in gioco il rischio di una totale desertificazione culturale del centro cittadino, tra contenitori chiusi da tempo, come il Teatro Comunale Giordano, e sale cinematografiche che hanno cessato l’attività negli ultimi anni, come l’Ariston, il Capitol, il Garibaldi, l’Italia.
Non se la passano benissimo neanche le sale rimaste in attività, come l’Altrocinema e il Cicolella: il rischio di una totale desertificazione culturale del centro storico è tutt’altro che infondato.
È rimasta praticamente lettera morta anche l’appello che Geppe Inserra, promotore della petizione popolare e del gruppo di Facebook, aveva rivolto alle istituzioni locali, all’Università, alle forze culturali: “Abbiamo ricevuto tantissime attestazioni di solidarietà – commenta Inserra – ma in una città in cui è difficile costruire reti culturali, come la nostra, è sempre molto difficile passare dalla falle della solidarietà a quella del confronto concreto”.
È la stessa sorte toccata alla proposta, lanciata dal Quotidiano di Foggia, per la costituzione di una Fondazione tra gli enti locali e le diverse istituzioni culturali pubbliche e private per la gestione dei contenitori e degli eventi cittadini. Tanto interesse, un plebiscito di consensi al sondaggio on line, ma alla fine, nulla di concreto. A Foggia c’è ormai una discreta sensibilità ai temi culturali, che però non riesce ad esprimere volontà politica, e dunque fatti.
In questo contesto, la manifestazione organizzata al Falso Movimento per il 7 maggio sembra proprio un ultimo appello “perché a Foggia possa ancora esservi uno “sguardo libero”; per fare in modo che il Cinema “Falso Movimento” possa continuare a vivere”, come si legge nel comunicato stampa diffuso per annunciare l’iniziativa, che sarà un vero e proprio happening.
Durante la serata, che si svolgerà a partire dalle 20, in programma cinema, performance artistiche, testimonianze sul ruolo svolto dal Falso Movimento per la crescita culturale della città e della provincia, e uno scambio di idee per discutere sul futuro del cinema d’essai.
Nel corso della serata, avrà luogo la presentazione in anteprima del documentario “Lo sguardo libero / Volti, storie e testimonianze per salvare il Falso Movimento” di Carlo Fenizi (idea e soggetto di Marco Esposito). A seguire, esibizioni ed interventi del Cerchio di Gesso, di Pino Casolaro e di gruppi musicali. È annunciata la partecipazione di rappresentanti dell’Università di Foggia e dell’associazione “Le merlettaie”.
Gli organizzatori sollecitano quanti vogliono contribuire con una propria perfomance o un intervento a segnalarlo alla direzione del cinema, utilizzando i seguenti recapiti: tel. 0881720143,  telefax 0881721112, email: info@ falsomovimentoilcinema.net.

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5 commenti leave one →
  1. MICHELA ACCETTULLII permalink
    28 aprile 2010 10:31

    Ma mi chiedo: in una citta’ il compito degli amministratori qual’é. Non e’ forse quello di ascoltare i cittadine, le loro richieste, i loro bisogni, le loro lamentele, le loro esigenze, ………..visto che rivestono quelle cariche perche’ eletti dai cittadini. Ma in questa citta’ gli amministratori sono perfettamente visibili e vicini ai cittadini solo sotto le elezioni (DISGUSTOSI). Subito dopo “EVANESCENTI”.
    E la Chiesa che dire: nella comunita’ in cui esiste non dovrebbe perseguire scopi benevoli e assecondare quindi, come in questo caso, le richieste della gente, strumentalizzando la nobilta’ dei propri scopi e pensare quindi che forse questo bene possa rappresentare un ulteriore e sano elemento di aggregazione e di convivenza sociale in questa citta’ i cui cittadini fortemente vogliono che questa sala storica continui ad esistere. E’ proprio necessario che la “Cattedrale” si metta a micragnare sulla peoprieta’ ma soprattutto sul possesso di una sala senza la quale sembra quasi che non possa piu’ assolvere alla sua funzione. Ma se proprio serve un immobile alla “Cattedrale” perche’ non lo chiede al Vaticano che ne ha tanti?
    E’ vero ti e’ ancora concessa la liberta’ di poter alzare la voce civilmente ma solo e ineludibilmente perche’ la civilta’ in questa citta’ e’ parola astratta come anche la parola cultura. Ma alla fine fossero solo uno, due, dieci, trenta “Mauro Palma” , nonostante la sterilita’ governativa , e’ bene e giusto lottare e gridare le proprie ragioni. PERCIO’ IO MI UNISCO AL GRIDO DEI TANTI MAURO PALMA E DICO ALLA CATTEDRALE: “CATTEDRALE SE NON VUOI DIVENTARE ANCHE TU CONCETTO ASTRATTO IN QUESTA CITTA’ RIDACCI LA NOSTRA SALA”.
    Firmato: Michela Accettulli.

  2. Amalia d'Agnessa permalink
    28 aprile 2010 12:19

    Speriamo che in qualche modo scompaia lo spauracchio dela solitudine e dell’ignoranza

  3. Teresa d'Agnessa permalink
    28 aprile 2010 13:12

    Spero proprio che si riesca a concentrare le energie cittadine favorevoli alla prosecuzione delle attività di Mauro Palma e a salvare il cinema “Falso Movimento” , che è il mio punto di riferimento da decenni. A mio parere, esso svolge un ruolo fondamentale nella vita culturale di Foggia, oggi più di ieri. Condivido appieno l’articolo Foggia-deserto culturale-ma nessuno si muove.
    Io purtroppo non posso muovermi più di così.
    Teresa d’Agnessa

  4. 28 aprile 2010 19:59

    in bocca al lupo per l’happening a mauro e tutti quanti lo sostengono. la serata sara un successo e il falso movimento non solo restera li dov e sempre stato, ma sara più vivo che mai dopo questo evento. ciao

  5. Valeria permalink
    4 maggio 2010 14:16

    Il 7 maggio ci sarò, ma nel frattempo farò girare questo articolo !

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