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Cattive notizie da Montaguto: la frana non si arresta

29 aprile 2010

Dopo che il Governo ha dichiarato lo stato di emergenza, sulla frana di Montaguto sembra essere tornato l’oblio, il silenziatore. Come se un atto burocratico bastasse a risolvere un problema drammatico, e forse troppo a lungo sottovalutato. Le notizie che giungono da Montaguto sono tutt’altro che rassicuranti. Come si sa, perché il traffico ferroviario tra la Puglia e la Campania possa essere ripristinato, è necessario che vengano rimossi i detriti che si sono accumulati a valle, proprio nella sede della strada ferrata. Ma per rimuovere i detriti, è necessario che la frana si fermi. E invece non è così: la quantità di terreno e fango che si riesce a sgomberare è spesso inferiore a quella che continua ad essere trascinata a valle. Lo riferisce Montaguto.com, il portale gemellato al Quotidiano di Foggia (abbiamo voluto questo gemellaggio proprio per impedire che sulla questione della frana tornasse il silenzio). Il rischio di un disastro ambientale sembra essere insomma tutt’altro che scongiurato, nonostante che sul fronte della frana lavorino ormai anche i militari dell’Esercito, anche nelle ore notturne , come mostra la foto che abbiamo estratto dal portale gemellato. “La frana – si legge nell’articolo di apertura di ieri – non accenna a fermarsi. La situazione sul versante di Montaguto si fa sempre più critica. I militari sono al lavoro instancabilmente, con tre escavatori propri e uno della ditta Eurocostruzioni: attualmente, nell’arco di 24 ore, si stoccano 2.400 metri cubi di terra. Ma non basta a fermarne l’avanzata. Proprio per questo, si tenterà l’ingresso dall’esterno con uno speciale escavatore col braccio di 15 metri. Si continua, dunque, a lavorare sodo per tentare di bloccare la spinta della frana all’altezza delle case poste proprio a ridosso”. Secondo i redattori di Montaguto.com, le attività proseguono frenetiche, dunque, su tutti e tre i fronti impegnati. “Sul versante Savignano-Greci le ditte civili proseguono col terrazzamento per alleggerire la spinta della frana, asciugare il materiale e stabilizzarlo. Rfi opera sul binario, mentre ci sarà qualche cambiamento a monte. Gli uomini del colonnello Bottoni, infatti, stanno regimentando le acque nel punto dove nasce la frana. Si sta provvedendo a posizionare alcune tubazioni per innescare il sifone, ossia un meccanismo che permette alle acque di defluire in maniera naturale. Se tutto va bene, si augurano i tecnici, a breve si potrà fare a meno delle idrovore. Intanto, sulla Ciccotonno la base operativa della Protezione Civile è stata allestita, e sarà sistemato un meccanismo di telerilevamento dei movimenti frana. Questo consentirà di avere dei rilievi topografici che delineeranno i punti significativi della frana per una definizione di configurazione finale dell’intervento”.
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2 commenti leave one →
  1. 1 maggio 2010 22:57

    Occhio, che a breve vi lancio una proposta… 😉

    • quotidianofoggia permalink*
      2 maggio 2010 09:43

      Anche due, la collaborazione con te è sempre benvenuta…

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