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Protesta davanti all’Amica: arresti domiciliari per dipendenti delle cooperative

30 aprile 2010

Da un lato la tensione sociale crescente in città, dall’altro la necessità di evitare che questa tensione sfoci in atti inconsulti, in gesti di violenza, in aperta illegalità. È questa la chiave dell’arresto di quattro dipendenti della Cooperativa Fiore, le cui maestranze- come si sa – sono da tempo in agitazione per il mancato rinnovo dell’appalto dei servizio di spazzatura, che la cooperativa svolgeva per conto dell’Amica.

Nel corso delle diverse iniziative di protesta, i dipendenti della cooperativa avevano tra l’altro bloccato i cancelli dell’Amica, impedendo l’uscita ai mezzi meccanici preposti alla pulizia delle strade e alla raccolta dei rifiuti soliti urbani depositati nei cassonetti. Il massimo della tensione si è raggiunto il 10 aprile scorso quando, per rimuovere il blocco, è stato necessario l’intervento di agenti della Digos e del reparto Prevenzione Crimine, che furono successivamente costretti a scortare i mezzi dell’azienda per consentire che le operazioni di svuotamento dei cassonetti potessero svolgersi regolarmente.

I provvedimenti restrittivi, disposti dal Gip del Tribunale di Foggia, Di Dedda, ed eseguiti dal personale della Squadra Mobile e della Digos riguardano quattro tra dipendenti ed amministratori delle cooperative “Fiore Service” e DauniAmbiente”:  per Claudio D’Angelo 48 anni, Franco Spagnuolo di 54 e Gaetano Iammarino di 48, si tratta di un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, per Daniela Iammarino di 37 anni, la misura consiste invece nell’obbligo di dimora. Sono accusati di  interruzione di un pubblico servizio, resistenza a pubblico ufficiale e furto delle chiavi degli automezzi aziendali.

I fatti contestati riguardano proprio quanto accaduto il 10 aprile davanti ai cancelli dell’azienda, in corso del Mezzogiorno. Secondo quanto sarebbe stato accertato nel corso delle indagini, Claudio D’Angelo e Gaetano Iammarino, dipendenti della “DauniAmbiente” nonché quest’ultimo marito del presidente della cooperativa “Fiore Service”, avrebbero asportato le chiavi d’accensione dei camion per la raccolta rifiuti. Inoltre la sera successiva, dopo aver forzato la porta di un ufficio, erano stati rubati anche i duplicati delle chiavi dei mezzi. Ruolo di spicco nella protesta, sempre secondo gli inquirenti, lo avrebbe avuto Daniela Iammarino, promotrice e organizzatrice.

L’inchiesta prosegue. Risultano infatti indagati anche 35 operatori della cooperativa “Fiore Service”.

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