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Authority agroalimentare / La rabbia della gente, politica sotto accusa

2 maggio 2010

Indignazione e mobilitazione dopo l’ennesima beffa operata dal Governo

Se dalla classe politica non sono finora giunte reazioni al clamoroso e negativo annuncio della sen. Mongiello circa la soppressione dell’Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare prevista a Foggia, la mobilitazione e l’indignazione dell’opinione pubblica sono fortissime.
Non appena il blog del Quotidiano di Foggia ed il gruppo dei lettori e degli amici del Quotidiano su Facebook hanno diffuso la notizia, sono cominciate a piovere testimonianze e reazioni a catena, tutte improntate a delusione, ma anche protesta nei confronti della classe politica.
Vincenzo Luciano chiede “a tutta la Capitanata di protestare e votare un documento per questa beffa che il Governo ha riservato a Foggia. Vorrei sapere cosa ne pensa li presidente della Provincia.”
Secondo Pierpaolo Belsanti, “questo è il frutto delle tante promesse fatte per il Sud da quel signore che è al Governo!” Vincenzo Luciano propone la costituzione di “un comitato di protesta” mentre Mario Didi coglie un aspetto particolare ed interessante della vicenda: l’inutilità dell’Authority è stata sancita soltanto dopo che è parso chiaro che non poteva andare al Nord: “Se Foggia non ha nulla del suo passato – scrive Mario – è colpa della guerra, purtroppo c’è chi si mangia le mele e chi si gela i denti. Oggi la Lega Nord dice che è un ente inutile, però volevano portarlo a Verona… là sarebbe stata utile. Dove sono i vari Leone, Tatarella, Pepe, Barbara Matera?”
Più articolato il commento di Mauro Masullo: “Nel frequentare il ministero per le Politiche agricole nella precedente legislatura, verificai di persona la sensibilità di De Castro nei confronti dell’Authority alimentare a Foggia per motivi anche legati alla trasformazione dei prodotti agricoli del Tavoliere; era prevedibile che sarebbe successo ciò con il Ministero alla lega. L’errore è stato nel non accelerare i tempi soprattutto da parte di Gianni Mongiello, sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura in quella legislatura. Bisogna saper farsi valere nei momenti giusti, ma forse non era neanche la persona adatta.”
Giuseppe Matozza riflette sull’impegno meridionalista del Governo: “Quanti proclami elettorali di aiutare il Mezzogiorno… ecco i fatti! La democrazia della Lega nord!”
Dito puntato nei confronti del partito di Bossi anche da parte di Arturo Schena Ippoliti: “Ha ragione Fini… il Berlu è un pupazzo in mano al pupazzo…”
Giuseppe Vicentelli è salomonico nell’attribuzione delle responsabilità. “Dividerei equamente la responsabilità di questa decisione tra la “propensione” poco meridionalista del Governo e quanto non fatto dai rappresentanti politici e la “classe dirigente” locale.”
Giuseppe Lo Campo la mette invece sul piano dell’ironia: “Avevano detto niente trivellazioni alle isole Tremiti ed allora anche niente Agenzia agroalimentare.”
Indignazione e rabbia per la scelta del governo viene fuori anche dai “post” che commentano la notizia sul blog. Ma anche in questo caso non mancano critiche verso l’atteggiamento degli esponenti politici locali.
Raffaele de Meo scrive: “Non mi meraviglia che l’Authority sia sparita così nel nulla, vogliamo dare la colpa al Governo diamogliela ma i veri responsabili sono i nostri politici locali che fanno di tutto per i loro interessi, sia quelli che governano sia l’opposizione, ma per la nostra città niente di niente solo debiti, perché questo perchè non ci sono più politici seri che sono legati all’ideale di partito che sposano certe idee,purtroppo noi abbiamo politici della pagnotta che cambiano partito come tira il vento un anno di qua l’altro di là tanto chi ne subisce sono i cittadini.”
Anche un lettore che si firma “Foggiano triste” punta il dito sulla crisi senza fine che trascina il capoluogo e la provincia: “C’è veramente poco da dire, parliamo di una città morta, lasciata in balia di se stessa, una classe dirigente che pensa prima ai propri interessi e poi a far crescere la città, ci hanno tolto tutto anche il nostro orgoglio, io credo che in Azerbaijan stiano meglio, con tutto il rispetto, siamo sommersi dall’immondizia, che è il problema che subito balza agli occhi in questi giorni, spesso sento gente che si lamenta perché il Foggia Calcio non va bene….ma lo sport è lo specchio della città, abbiamo Palazzetti dello Sport fatti nel 30 d.c., non esiste più un campo da calcio a Foggia, in una città da 150 mila abitanti, la squadra di futsal salita in Serie B quest’anno gioca in una struttura fatiscente… vogliamo parlare anche dei problemi dei lavoratori? Amica, Ataf…e tanti tanti altri… mi vergogno di essere rimasto qui a parte gli affetti non c’è più nulla.”
Mario Fiore invece accusa senza mezzi termini l’esecutivo guidato da Berlusconi: ”
è un Governo schiavo della Lega.” Per Davide Pio Albanese, la decisione del Governo “è una vergogna: la realtà è che Berlusconi e il suo Governo se ne fregano altamente della Puglia ed in particolare di Foggia, dovevamo aspettarcela una notizia del genere prima o poi, evidentemente non é andata giù la sconfitta regionale pertanto dovevano vendicarsi in qualche modo.”
Marco se la prende con tutti: “Nessun politico foggiano ha fatto nulla, e noi li andiamo a votare… ci stanno distruggendo dall’interno ce ne renderemo conto solo quando non avremo più nulla o quando verremo colpiti direttamente. Città deplorevole.”
La prima presa di posizione ufficiale giunge da Codici Foggia – Centro per i diritti del cittadino – che in un commento pubblicato sul blog a firma dell’ avv. Maurizio Antonio Gargiulo, responsabile dello Sportello Codici Foggia, “si unisce alla durissima replica rilasciata dalla senatrice foggiana Colomba Mongiello. Riteniamo tale scelta politica del Governo incomprensibile. Come si può ritenere, infatti,
l’ Authority Agroalimentare un ente inutile? Una scelta questa, dunque, che pregiudica fortemente la città di Foggia, una città, ricordiamo, la cui economia principale è basata proprio sull’attività agricola e che avrebbe acquisito una giusta rilevanza sul territorio nazionale con la presenza di una tale istituzione. Ci auspichiamo, ancora, un dietro front del Governo, così come accaduto qualche giorno fa per la non concessione dell’autorizzazione alle trivellazioni in mare nelle vicinanze delle isole Tremiti.”
In controtendenza Giuseppe che accusa, però, soprattutto il centrosinistra: “Mi associo all’amico Albanese, lo stesso pensiero l’ho fatto io. Dovevamo aspettarcelo avendo il Governo perso le regionali e prima ancora le comunali a Foggia. I dati parlano chiaro: volete la sinistra? Fatevi governare dalla sinistra ad iniziare da Vendola che ha eliminato tutti i candidati più suffragati foggiani prendendone solo una, già presente nella vecchia legislatura e inserendo tutti i politici baresi così come volevasi pensare, lasciandoci andare ancora più giù con il cappio dell’immondizia al collo ed alla crisi comunale ed aziende affini, a questo punto non ci resta che lasciare questa maledetta Puglia ed aprire una nuova Regione, la Moldaunia, che secondo me male non farebbe e di peggio non potremmo avere.”
Conclude la discussione Maria Antonietta Gaeta: “Queste ”peregrinazioni” le dobbiamo pensare nel momento in cui andiamo a votare. Ormai, senza più ideologie, siamo soliti votare l’uomo, cosa positiva in sé stessa; purtroppo così facendo votiamo anche il partito e il leader che lo sostengono; la prossima epurazione sarà relativa alle province del sud, alcune delle quali saranno eliminate, volete scommetterci? Stiamoci così. Auguri a noi.”

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