Skip to content

Ricerche petrolifere alle Tremiti? C’è anche chi dice sì

4 maggio 2010

Il “no” delle istituzioni locali, dei cittadini, delle associazioni alla ipotesi di effettuare ricerche petrolifere nelle acque delle Isole Tremiti è stato corale, unanime, anche in considerazione del fatto che, seppure venissero effettivamente rinvenuti giacimenti di idrocarburi, la loro coltivazione attraverso la realizzazione di piattaforme petrolifere farebbe a pugni con la vocazione turistica e naturalistica dell’arcipelago diomedeo. Ma c’è chi prende le distanze, come il nostro affezionato amico e lettore Gustavo, e tanto basta per accendere sul blog del Quotidiano un bel dibattito.
“La possibilità di avere riserve petrolifere nel proprio territorio verrebbe salutata in tutto il mondo come un vero e proprio miracolo.” Tanto scrive Gustavo nel “post” che apre la discussione, e che prosegue: “Ovunque, eccetto a Foggia. Avere potenzialmente una immane ricchezza sotto i piedi e non volerla sfruttare è un vero e proprio schiaffo in pieno volto alla miseria. Paesi come Gran Bretagna e Brasile sono letteralmente rinati e si sono enormemente arricchiti dopo la scoperta e l’estrazione del petrolio dai loro territori e/o fondali marini. Sarebbe come disporre di un giacimento di diamanti e non volerlo sfruttare. Mi domando: ci si può permettere questa ennesima sciocchezza? Ci si può negare un futuro migliore quando il proprio presente è devastato dal malessere economico e dal disagio sociale? Piccola notazione: se l’Italia fosse un paese federalista, il petrolio scoperto in provincia di Foggia porterebbe ricchezza e benessere a foggia e non a Milano o a Palermo.
E non si può continuare a dire no al nucleare, no al petrolio, no a questo e no a quello. Con i no, non si è mai costruito nulla. Con questi no, si lasciano le auto a casa e non ci si riscalda d’inverno e non ci si rinfresca d’estate. Sono cose che vado dicendo da sempre restando purtroppo inascoltato”
Immediata la replica di Armando Quaglia, che è tra i promotori del Comitato per la Difesa del mare garganico e del gruppo Facebook nato per contrastare l’ipotesi delle ricerche petrolifere, che ha raccolto migliaia di aderenti in pochi giorni.. Ecco il testo della replica di Quaglia: “amico inascoltato, forse lo sei perché stai dicendo cose inesatte e poco valide!
Permettimi di dirti,.dati ministeriali alla mano, che l’estrazione petrolifera al largo del Gargano è costosa, poco conveniente e con una presenza di gas naturali che al massimo soddisferebbero per 4 mesi il fabbisogno nazionale di energia!
Ma andiamo oltre..il danno ambientale è tale che il solo perforare sverserebbe tonnellate di metalli pesanti da sterminare la possibilità di pesca in un raggio di 50 km.
Ma andiamo oltre…il solo sondare il fondale con i sondagli comprometterebbe irrimediabilmente l’organo sensoriale dei cetacei, determinando il fenomeno degli spiaggiamenti, e provocherebbe la compromissione della ricerca del cibo degli animali marini e la loro capacità di riprodursi.
Ma andiamo oltre…un posto che vive di turismo e che basa la sua immagine su località incontaminate, solo per la possibile presenza di idrocarburi sui suoi fondali genera fastidio a pelle nella gente che ha prenotato le sue vacanze…figuriamoci quando si effettuerà l’estrazione.
Ma andiamo oltre… il rischio legato ad inquinamento, al traffico di petroliere, alla pulizia delle stesse…e tutto per 4 mesi di autosufficienza energetica credo sia un costo troppo alto da chiedere ad una popolazione che se gli togli il mare, non mangia più”.
Ed ecco la controreplica di Gustavo che, almeno per il moment, chiude la discussione. “Andiamo oltre. – scrive Gustavo – Non hai risposto ad una sola delle mie eccezioni. Ha un valore questo svicolare? No, sapete dire solo di no. E gli altri paesi che trivellano alla continua ricerca di risorse cosa sarebbero degli imbecilli? E quei paesi che si sono arricchiti con l’energia nucleare cosa sarebbero degli idioti? O idiota è piuttosto quel paese che paga quel petrolio e quella energia nucleare perché altrimenti non saprebbe come muovere neanche un treno, un rasoio da barba, come riscaldare l’acqua e le case, come effettuare i trasporti urbani ed extraurbani, civili e commerciali.
E’ bello consumare le energie strategiche senza doverne pagare il costo estrattivo e produttivo, è vero? E gli altri che pagano questi costi anche per te e per il tuo benessere, cosa sarebbero, degli idioti? E tu, saresti un dritto, un furbo? Questo modo di pensare impedisce al sud di decollare.
 Questo modo di vivere uccide il sud. Per questo ne sono andato via, perché non lo condivido affatto.”

Annunci
One Comment leave one →
  1. 9 maggio 2010 20:35

    ma che è questo tipo?ma vive nell’800?!il petrolio è cosa vecchia..pensiamo al futuro…sentire cose del genere mi fanno accapponare la pelle…ma sa questo signore in brasile e in altri paesi sud americani ed africani a cosa ha portato il petrolio??ricchezza??RICCHEZZA????NOO!!

    SOLO SFRUTTAMENTO!SFRUTTAMENTO!E RICCHEZZA PER LE MULTINAZIONALI!

    HAI UN CORAGGIO A SCRIVERE CERTE cose (per non chiamarle in altre modi)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: