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Sanitaservice / Il Tar dà torto ai privati

18 maggio 2010

La sconfitta di Logos, Cascina, Tre Fiammelle, La Lucente, La Rete, Coop. Nemesi, Coop.San Michele, Confcooperative, Coop.Gargano Servizi e Consorzio coop. Opus

Una sentenza importante quella pronunciata negli scorsi giorni dal Tar Puglia, dal sapore addirittura epocale. Una sentenza che, se da un lato mette probabilmente una pietra tombale sui tentativi privati di demolire la Sanitaservice, l’azienda che ha nuovamente internalizzato alcune servizi sanitari e parasanitari, dall’altro è destinata a suscitare contraccolpi politici sostanziosi.
Negli ultimi giorni della scorsa settimana sono approdate sui tavoli dei giudici amministrativi pugliesi i tantissimi ricorsi presentati contro l’affidamento di un ampio ventaglio di servizi alla Sanitaservice, società a responsabilità limitata, con capitale sociale (100mila euro) interamente costituito dall’Asl di Foggia. Basta scorrere il folto elenco dei “ricorrenti” per rendersi conto dell’ importanza, economica e finanziaria prima di tutto, ma anche politica, della posta in palio.
Il Tar di Bari era chiamato a pronunciarsi sulle varie impugnative fatte da tutte le Cooperative (Logos, Cascina, Tre Fiammelle, La Lucente, La Rete, Coop. Nemesi, Coop.San Michele, Confcooperative, Coop.Gargano Servizi e Consorzio coop. Opus) che intendevano rimettere in discussione la legittimità di tutto l’operato della Giunta Regionale e della ASL foggiana.
Il Tar ha dato torto ai privati, riconoscendo sostanzialmente la legittimità dell’affidamento diretto alla cooperativa “internalizzata” e dando ragione anche alla lotta dei tanti lavoratori (molti dei quali dipendenti, in precedenza delle diverse cooperative) che hanno posto fine al loro stato di decennale sudditanza e precarietà.
La vicenda è stata al centro di violentissime polemiche anche in campagna elettorale. Il consigliere regionale Arcangelo Sannicandro, tra i più tenaci e decisi sostenitori della internalizzazione dei servizi è stato fatto oggetto di una campagna di stampa senza precedenti. Adesso c’è però la sentenza del Tar, che se non mette proprio la parole fine alla vicenda (le imprese private interessate potrebbero rivolgersi al Consiglio di Stato) segna indubbiamente un bel punto a vantaggio dei sostenitori della “internalizzazione”.
Sulla vicenda foggiana (l’Asl della Capitanata è stata la prima a sperimentare questa formula di gestione dei servizi) si concentra adesso l’interesse di tutta la Regione. Il Coordinamento Regionale della Rappresentanze di Base Privato – Puglia ha emesso un comunicato in cui la decisione del Tar viene commentata molto positivamente: “Sono sentenze di un’importanza vitale per proseguire il percorso di internalizzazione nella nostra regione – scrive il sindacato – che confermano, chiaramente, come la gestione di questi servizi (dall’ausiliariato al portierato, dalle pulizie al 118) sono nella disponibilità dell’Ente (Regione ed ASL) che può deciderne il tipo di gestione.”
“Nel nostro caso (unico in Italia) – si legge ancora nel comunicato – la lotta dei Lavoratori ha imposto ai Dirigenti ASL e alle Istituzioni regionali un ripensamento rispetto al (sinora) pensiero comune che voleva fosse esternalizzata la gestione di questi servizi. Una esperienza partita come una sperimentazione nella ASL FG che si è, da subito, rivelata una ottima scelta sia in termini di risparmio reale per la ASL e la collettività che di miglioramenti contributivi, retributivi, di diritti e di dignità per i Lavoratori.”
Nella nota non vengono risparmiate critiche verso l’atteggiamento mantenuto dalle aziende private: “La RdB ed i Lavoratori, consapevoli della forte reazione messa in atto da parte di quanti stavano perdendo la gallina dalle uova d’oro, hanno continuato a credere e lottare per impedire  che qualcuno facesse tornare indietro l’orologio di una storia scritta dai Lavoratori stessi.”
“Queste sentenze – prosegue il sindacato – devono, adesso, servire da pungolo per tutte le altre AA.SS.LL. pugliesi al fine di accelerare i tempi della piena operatività delle Società in house che hanno già costituito. I Lavoratori non accetteranno ulteriori ritardi che, spesso, sono dovuti solo alla scarsa sensibilità di Dirigenti aziendali, alcuni dei quali hanno apertamente manifestato scetticismo e a volte contrarietà al progetto Sanitaservice.”
“La Regione Puglia – conclude la nota . ha emanato Leggi e Direttive che devono essere concretizzate dai Direttori Generali. Tocca a loro non disattendere le aspettative di migliaia di Lavoratori, iniziando con l’internalizzazione dei Lavoratori del 118 così come è previsto dalla Legge “Omnibus” del febbraio scorso. La RdB ed i Lavoratori continueranno ad essere vigili e pressare le Direzioni Generali sino alla firma dei contratti di tutti i Lavoratori.”
Non c’è dubbio che la decisione del Tar è destinata ad innescare una fase particolarmente calda nei rapporti  tra Asl, lavoratori ed imprese, giusto all’inizio di una legislatura regionale che dovrebbe segnare, proprio in materia di sanità, una netta discontinuità con il passato. Di questa discontinuità, l’internalizzazione rappresenterà certamente uno degli aspetti politicamente più delicati.
Walter De Simone

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