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Authority, calpestata la dignità di Foggia

22 maggio 2010

Il testo dell’interpellanza sottoscritta da 52 deputati. Beffato chi parlava di “allarmismo” circa la reale volontà del Governo.

L’interpellanza urgente era stata sottoscritta da un folto gruppo di parlamentari del Pd, dell’Idv e dell’Udc, primi firmatari i deputati foggiani Michele Bordo e Angelo Cera. Con loro il documento era stato sottoscritto dai deputati Ginefra, Mastromauro, Fiano, Grassi, Boffa, Andrea Orlando, Ciriello, Capano, Bellanova, Vico, Velo, Losacco, Pedoto, Trappolino, Capodicasa, Madia, Margiotta, Anna Teresa Formisano, Capitanio Santolini, Binetti, Letta, Occhiuto, Naro, Volontè, Ciccanti, Ciocchetti, Compagnon, Adornato, Pisacane, Ruvolo, Mereu, Ria, Lovelli, Ruggeri, Tassone, Dionisi, Mondello, Zinzi, Enzo Carra, Rao, Nunzio Francesco Testa, Bosi, Pezzotta, Lucà, Mosca, Boccia, Marantelli, Marchignoli, Rossomando e Zaccaria. Di seguito il testo dell’interpellanza.
I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri della salute e delle politiche agricole, alimentari e forestali, per sapere – premesso che:
ad ottobre del 2005 è stato ultimato il trasferimento della sede dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) da Bruxelles a Parma, città individuata dal Consiglio quale sede permanente dell’organismo scientifico destinato a fornire pareri scientifici indipendenti relativamente alle questioni inerenti alla sicurezza alimentare;
il regolamento istitutivo, approvato il 28 gennaio 2002 dal Parlamento europeo e dal Consiglio, stabilisce i principi ed i requisiti di base del diritto alimentare e assegna all’Autorità europea per la sicurezza alimentare il compito di costruire e coordinare una rete in grado di realizzare una stretta collaborazione con le autorità nazionali che operano nello stesso campo;
da ciò è discesa la necessità di attivare le procedure per la costituzione di un’Autorità per la sicurezza alimentare in Italia, organismo scientifico indipendente, sebbene funzionalmente collegato al Ministero della salute;
nei primi mesi del 2005 è stato costituito a Foggia il comitato tecnico-istituzionale per la strutturazione e il sostegno della candidatura del capoluogo della capitanata a sede dell’autorità stessa. Coordinati dalla Provincia di Foggia, ne fanno parte o ne condividono l’operato: l’Università degli studi di Foggia, la Camera di Commercio di Foggia, tutti gli enti locali, le associazioni di categoria, le organizzazioni sindacali e gli enti di ricerca che operano nel territorio foggiano;
la candidatura di Foggia a sede dell’Autorità nazionale per la sicurezza alimentare è fondata su alcuni pilastri: la rilevanza della produzione agricola e agroalimentare e la presenza di centri di formazione e di ricerca di eccellenza che operano nel settore agricolo e agroalimentare;
la produzione agricola foggiana è pari a quella dell’intero Molise o dell’intera Basilicata;
sul fronte agroalimentare, Foggia ospita il più importante pastificio del gruppo Barilla, dopo quello storico di Parma, e si appresta ad ospitare il più grande impianto di trasformazione di pomodoro del Sud dell’Italia;
lo sviluppo della filiera agricola è stato sollecitato e assecondato dai centri di ricerca, alcuni dei quali storici, presenti nel territorio provinciale: l’Istituto sperimentale per la cerealicoltura, l’Istituto per le colture foraggere, l’Istituto sperimentale per la zootecnia, l’Istituto zooprofilattico sperimentale di Puglia e Basilicata, il Lachimer (Laboratorio chimico merceologico della Camera di Commercio), l’Istituto per lo studio degli ecosistemi costieri del Cnr di Lesina, il servizio igiene e prevenzione dell’Azienda Sanitaria locale Foggia 3;
all’interno dell’Università di Foggia, grazie anche alla presenza della facoltà di agraria, si sono, inoltre, sviluppate strutture di assoluto rilievo in campo scientifico: il Biopolo dauno e il centro di ricerca interdisciplinare Bioagromed;
la Regione Puglia ha individuato nella provincia di Foggia la sede ideale per il distretto agroalimentare regionale, destinato alla promozione dell’innovazione in agricoltura;
il 13 settembre 2005 il comitato tecnico-istituzionale incaricato di strutturare la proposta del territorio al Governo ha ufficializzato la stessa nel corso di un incontro tra i rappresentanti delle istituzioni locali e l’allora Ministro delle politiche agricole e forestali, onorevole Gianni Alemanno;
con il decreto ministeriale del 26 luglio 2007, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 231 del 4 ottobre 2007, l’allora Ministro della salute, Livia Turco, d’intesa con l’allora Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, Paolo De Castro, ha istituito, presso il Ministero della salute, il Comitato nazionale per la sicurezza alimentare: organo tecnico consultivo, destinato ad agire in stretta collaborazione con l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, cui è affidato il compito di offrire la propria consulenza tecnico-scientifica alle amministrazioni che si occupano di gestione del rischio in materia di sicurezza alimentare e di formulare pareri scientifici, su richiesta del comitato strategico di indirizzo, delle amministrazioni centrali e delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano;
l’articolo 2, comma 356, della legge finanziaria per il 2008 prevede che il Comitato nazionale per la sicurezza alimentare assume la denominazione «Autorità nazionale per la sicurezza alimentare» e si avvale di una sede referente operante nella città di Foggia;
per lo svolgimento delle attività e il funzionamento della sede di Foggia, la stessa legge finanziaria autorizza lo stanziamento, a favore del ministero della salute, di un contributo di 2,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009 e di 1,5 milioni di euro per l’anno 2010;
l’articolo 11 del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248 (cosiddetto milleproroghe), prevede che la predetta Autorità nazionale per la sicurezza alimentare, a decorrere dal 15 gennaio 2008, si trasformi in Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare, con sede in Foggia, fermo restando lo stanziamento di 2,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009 e di 1,5 milioni di euro per l’anno 2010;
lo stesso articolo 11 rinviava ad un successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della salute, di concerto con il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, la definizione delle norme per l’organizzazione, il funzionamento e l’amministrazione dell’Agenzia;
il 18 dicembre 2008, nel corso della seduta n. 107, dedicata all’esame del decreto-legge sulla competitività del sistema agroalimentare, è stato presentato ed approvato un ordine del giorno (atto Camera 9/01961/41) che impegna il Governo a confermare l’indicazione di Foggia quale sede dell’Agenzia stessa ed a predisporre, entro 30 giorni, tutti gli atti necessari per l’attivazione della sede stessa;
l’articolo 26 del decreto-legge n. 112 del 2008, cosiddetto taglia-enti, comporta che l’Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare rientri tra gli enti della pubblica amministrazione da sopprimere poiché non operativo, così come determinato dai Ministri per la pubblica amministrazione e l’innovazione e per la semplificazione normativa, indifferenti alla mai avvenuta istituzione della stessa -:
se e come il Governo intenda operare per ripristinare l’Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare e confermare l’indicazione di Foggia quale sede dell’Agenzia stessa.

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