Skip to content

Authority per la sicurezza alimentare: il dibattito in aula a Montecitorio

22 maggio 2010

Il governo silura l’agenzia nazionale prevista a Foggia: troppo costosa, l’abbiamo soppressa. Gli interventi dei deputati Michele Bordo e Angelo Cera. La sconcertante risposta del sottosegretario (leghista e veronese) Francesca Martini

È stata confermata la soppressione dell’agenzia nazionale  per la sicurezza alimentare che avrebbe dovuto sorgere a Foggia e, con essa, il finanziamento di 6 milioni e mezzo di euro che sarebbe dovuto servire per la sua attivazione.
La conferma è giunta dal Governo che, in mattinata, ha risposto nell’aula di Montecitorio ad una interpellanza che era stata presentata dai deputati foggiani di minoranza Michele Bordo (Pd) e Angelo Cera (Udc). A dare la notizia della decisione del governo è stata la sottosegretaria alla Salute, Francesca Martini, che ha confermato l’inserimento dell’authority per la sicurezza alimentare nella lista degli enti da sopprimere.
Pubblichiamo, di seguito, il resoconto della seduta parlamentare.
Ad illustrare l’interpellanza all’assemblea di Montecitorio è stato Angelo Cera. Ecco il suo intervento.

CERA: LA CANDIDATURA DI FOGGIA SERIA E CREDIBILE
Signor Presidente, mi rivolgo ai gentili rappresentanti del Governo, per ricordare che nella seduta n. 107 del 18 dicembre 2008, dedicata all’esame del decreto-legge sulla competitività del sistema agroalimentare, è stato approvato, per l’ennesima volta, un ordine del giorno con il quale l’Assemblea sovrana confermava Foggia quale sede dell’Agenzia per la sicurezza alimentare, e si è trattato, lo ripeto, di un’ennesima riconferma.
La storia è lunga, perché ad ottobre del 2005 è stato ultimato il trasferimento della sede dell’Authority per la sicurezza alimentare (EFSA) da Bruxelles a Parma, città individuata dal Consiglio europeo quale sede permanente dell’organismo scientifico destinato a fornire pareri scientifici indipendenti relativamente alle questioni inerenti alla sicurezza alimentare.
Il regolamento istitutivo, approvato il 28 gennaio 2002 dal Parlamento europeo e dal Consiglio, stabilisce i principi ed i requisiti di base del diritto alimentare ed assegna all’EFSA il compito di costruire e coordinare una rete in grado di realizzare una stretta collaborazione con le autorità nazionali che operano nello stesso campo.
Da ciò è discesa la necessità di attivare le procedure per la costituzione di un’Autorità per la sicurezza alimentare in Italia, organismo scientifico indipendente, sebbene funzionalmente collegato al Ministero della salute. Nei primi mesi del 2005 è stato costituito a Foggia il comitato tecnico-istituzionale per la strutturazione e il sostegno della candidatura del capoluogo della Capitanata a sede dell’Autorità stessa. Coordinati dalla provincia di Foggia, ne fanno parte o ne condividono l’operato: l’università degli studi di Foggia, la camera di commercio di Foggia, tutti gli enti locali, le associazioni di categoria, le organizzazioni sindacali e gli enti di ricerca che operano nel territorio foggiano.
La candidatura di Foggia a sede dell’Autorità nazionale per la sicurezza alimentare è fondata su alcuni pilastri: la rilevanza della produzione agricola e agroalimentare e la presenza di centri di formazione e di ricerca di eccellenza che operano nel settore agricolo e agroalimentare. La produzione agricola foggiana è pari a quella dell’intero Molise o dell’intera Basilicata. Sul fronte agroalimentare, Foggia ospita il più importante pastificio del gruppo Barilla, dopo quello storico di Parma, e si appresta ad ospitare il più grande impianto di trasformazione di pomodoro del sud Italia.
Lo sviluppo della filiera agricola è stato sollecitato e assecondato dai centri di ricerca, alcuni dei quali storici, presenti nel territorio provinciale: l’Istituto sperimentale per la cerealicoltura, l’Istituto per le colture foraggere, l’Istituto sperimentale per la zootecnia, l’Istituto zooprofilattico sperimentale di Puglia e Basilicata, il Lachimer (Laboratorio chimico merceologico della camera di commercio), l’Istituto per lo studio degli ecosistemi costieri del CNR di Lesina, il servizio igiene e prevenzione dell’ASL Foggia 3.
All’interno dell’università di Foggia, grazie anche alla presenza della facoltà di agraria, si sono, inoltre, sviluppate strutture di assoluto rilievo in campo scientifico: il Biopolo dauno e il centro di ricerca interdisciplinare Bioagromed. La regione Puglia ha individuato, pertanto, nella provincia di Foggia la sede ideale per il distretto agroalimentare regionale, destinato alla promozione dell’innovazione in agricoltura.
Il 13 settembre 2005 il comitato tecnico-istituzionale incaricato di strutturare la proposta del territorio al Governo ha ufficializzato la stessa nel corso di un incontro tra i rappresentanti delle istituzioni locali e l’allora Ministro delle politiche agricole e forestali, onorevole Gianni Alemanno. Con il decreto ministeriale del 26 luglio 2007, inoltre, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 231 del 4 ottobre 2007, l’allora Ministro della salute, Livia Turco, d’intesa con l’allora Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, Paolo De Castro, ha istituito, presso il Ministero della salute, il Comitato nazionale per la sicurezza alimentare: organo tecnico consultivo, destinato ad agire in stretta collaborazione con l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, cui è affidato il compito di offrire la propria consulenza tecnico-scientifica alle amministrazioni che si occupano di gestione del rischio in materia di sicurezza alimentare e di formulare pareri scientifici, su richiesta del comitato strategico di indirizzo, delle amministrazioni centrali e delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano.
L’articolo 2, comma 356, della legge finanziaria per il 2008 prevede che il Comitato nazionale per la sicurezza alimentare assume la denominazione «Autorità nazionale per la sicurezza alimentare» e si avvale di una sede referente operante nella città di Foggia. Per lo svolgimento delle attività e il funzionamento della sede di Foggia, la stessa legge finanziaria autorizza lo stanziamento, a favore del Ministero della salute, di un contributo di 2,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009 e di 1,5 milioni di euro per l’anno 2010.
L’articolo 11 del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, rinvia ad un successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della salute, di concerto con il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, la definizione delle norme per l’organizzazione, il funzionamento e l’amministrazione dell’Agenzia.
Signor sottosegretario Martini, ho voluto ricordare che l’iter si è concluso. Un iter concluso dovrebbe portare solo ad un decreto attuativo, per far sì che questa nostra Agenzia, che è di tutti – il Parlamento lo ha deciso, riconfermandolo qualche tempo fa – venga ripristinata ed attivata.
Non ci sta bene che questo Governo e questa maggioranza, scordandosi che le leggi non sono carta straccia, abbiano rimesso in gioco, attraverso dichiarazioni di esponenti della sua parte politica – mi consenta di dirlo, sottosegretario – una questione già definita e chiusa.
Vorrei ricordare le dichiarazioni dell’onorevole Ranieri e la presenza del Ministro Zaia in quella famosa seduta, nella quale, ancora una volta, in maniera inequivocabile fu proposta la sede di Foggia come sede unica per l’Authority. Allora ci chiediamo: è mai possibile che abbiano il sopravvento l’odio, la contrapposizione, il qualunquismo della mors tua, vita mea, che si evidenzia nell’ultimo atto irresponsabile che una parte del territorio continua a fare contro la parte più debole della nostra Nazione, cioè il sud?
Sono in gioco le politiche agricole ed agroalimentari, che sono in forte difficoltà, in questo periodo, più delle altre. I nostri agricoltori avanzano risposte dagli enti per la mancanza di attenzioni, e dallo Stato, per la sua insensibilità ai problemi agricoli. Questa volta la Lega non può sollevare il grido di «Roma ladrona»; questa volta questo provvedimento va verso categorie che, nel meridione, offrono il meglio che c’è alla nostra economia nazionale. L’agricoltura del sud si trova in grave difficoltà; occorre, in questa occasione, un atto responsabile, da parte della Lega per dimostrare che l’Italia è unita.
Secondo le dichiarazioni rese in quelle occasioni dall’onorevole Ranieri, dal Ministro Zaia – e dal Ministro Calderoli questo è un ente inutile. Ma è inutile perché non conviene alla Lega o perché non conviene a questa maggioranza? Noi del Mezzogiorno cosa dobbiamo dire a chi ha fatto una battaglia per tanto tempo e ai nostri coltivatori, che questa maggioranza continua a mortificare e ad umiliare?
Ancora una volta quindi ci aspettiamo da questo Governo un atto di responsabilità, partendo dalla convinzione che l’Italia è unita e unica e si deve – in qualche modo – accettare non che sia il sud a vincere in questa occasione, ma ad avere quello che gli spetta, un sacrosanto diritto, in questo caso l’Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare.

MARTINI: AGENZIA TROPPO COSTOSA, INEVITABILE LA SOPPRESSIONE
La risposta da parte del governo è giunta dal sottosegretario di Stato per la salute, Francesca Martini, leghista e nata a Verona, la città che più a lungo a conteso al capoluogo dauno la sede dell’authority. Ecco cosa ha detto.
Signor Presidente, onorevoli colleghi, risponderò con il rigore che attiene ai fatti e non porgerò il fianco a polemiche sterili e che non aiutano a portare avanti un dibattito serio su questi temi nel nostro Paese.
La normativa comunitaria in materia di sicurezza alimentare, in particolare il regolamento (CE) n. 178/2002, concernente i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare e l’istituzione dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare, ha imposto agli Stati membri l’individuazione di un punto di contatto rispetto all’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), e non la creazione di agenzie o autorità nazionali in materia di sicurezza alimentare, come riportato nell’atto a cui rispondo.
L’Italia ha provveduto a tale obbligo istituendo il Segretariato nazionale della valutazione del rischio della catena alimentare, incardinato nel Dipartimento della sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare del Ministero della salute, e organizzando le funzioni in materia di valutazione del rischio. Ricordo infatti che il decreto-legge 1o ottobre 2005, n. 202, convertito dalla legge 30 novembre 2005, n. 244 – in materia di misure urgenti per la prevenzione dell’influenza aviaria -, ha previsto, tra l’altro, l’istituzione, presso il Ministero della salute, del Comitato nazionale per la sicurezza alimentare (CNSA), organo tecnico consultivo che agisce in stretta collaborazione con l’EFSA e partecipa, attraverso un proprio rappresentante, al forum consultivo della stessa EFSA.
L’istituzione del predetto comitato presso il Ministero della salute è intervenuta successivamente con il decreto interministeriale a firma dei Ministri Turco e De Castro del 26 luglio 2007, con lo specifico compito di agire in stretta collaborazione con l’EFSA, per il coordinamento delle funzioni previste dal citato regolamento 28 gennaio 2002, n. 178.
Nel rispetto dell’articolo 2, comma 356, della legge n. 244 del 2007 (finanziaria per il 2008), il predetto comitato nazionale, in virtù dei particolari compiti ad esso affidati, ha assunto la denominazione di Autorità nazionale per la sicurezza alimentare, con la sede istituzionale presso il Ministero della salute e con la previsione di una sede referente operante presso la città di Foggia.
L’articolo 11 del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, modificando la legge finanziaria (articolo 2, comma 356), ha sostituito la denominazione di «Autorità nazionale per la sicurezza alimentare» in «Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare», con unica sede in Foggia, posta sotto la vigilanza del Ministero della salute. Tale norma prevedeva, altresì, l’adozione di un successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri per la definizione dell’organizzazione, del funzionamento e dell’amministrazione dell’Agenzia medesima: il provvedimento non è mai stato adottato, in quanto anche il precedente Governo, successivamente all’approvazione della norma, non ha ritenuto opportuno attivare le procedure per la realizzazione di quanto previsto dalla legge finanziaria 2008.
Le restrizioni finanziarie imposte dalla crisi economica iniziata nel 2008 hanno comunque determinato un’azione generale di contenimento della spesa, che ha impedito l’attivazione di un organismo esterno all’amministrazione centrale, per il quale si sarebbe reso necessario assumere un impegno di spesa di parecchi milioni di euro, al fine di garantire la dotazione della sede, del personale e delle risorse strumentali.
L’ente in questione, ancorché mai costituito, è inevitabilmente rientrato tra gli enti soppressi, nel rispetto delle norme per il contenimento della spesa (articolo 26 della legge n. 133 del 2008, cosiddetta legge Brunetta). A solo titolo informativo, ricordo che in base alla citata norma sono stati soppressi tutti gli enti pubblici non economici per i quali, alla scadenza del 31 ottobre 2009, non sono stati emanati i regolamenti di riordino, ai sensi del comma 634, dell’articolo 2, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, con conseguente comunicazione, nei successivi novanta giorni, da parte dei Ministri vigilanti ai Ministri per la pubblica amministrazione e l’innovazione e per la semplificazione normativa degli enti che risultano soppressi ai sensi dello stesso articolo.
Da quanto sopra riferito emerge che la sede di Foggia non si è mai concretizzata; pertanto, sembra assolutamente improprio parlare di «ripristino dell’Agenzia di Foggia». Si ritiene necessario tuttavia chiarire che la cosiddetta «soppressione» non ha comportato la cessazione delle funzioni dell’Autorità nazionale, quale punto di contatto rispetto all’EFSA.
Infatti, il comma 2, dell’articolo 26, della legge n. 133 del 2008, sopra citato, stabilisce che le funzioni esercitate dagli enti soppressi, ai sensi del comma 1, sono attribuite all’amministrazione vigilante o a quella titolare delle maggiori competenze nella materia che ne è oggetto: detta amministrazione succede a titolo universale all’ente soppresso e ne acquisisce le eventuali risorse finanziarie, strumentali e di personale.
Ai sensi della normativa attualmente in vigore, le competenze dell’Agenzia restano attribuite al Ministero della salute, presso il quale è stata incardinata dalla legge n. 244 del 2005, che ha costantemente assicurato, in attuazione degli obblighi comunitari che impegnano il nostro Paese, il coordinamento delle funzioni in materia di valutazione del rischio della catena alimentare, nella consapevolezza, condivisa insieme al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, che la sicurezza alimentare costituisce una delle priorità dell’azione della politica agricola nazionale e comunitaria.

BORDO: IL CENTRODESTRA SI ASSUME UNA PESANTE RESPONSABILITÀ POLITICA
Al sottosegretario Martini ha replicato l’on. Michele Bordo. Ecco quel che ha detto il deputato manfredoniano del Partito Democratico.
Signor Presidente, sono francamente sconcertato dal contenuto della risposta a questa interpellanza data dal sottosegretario Martini, non solo per quello che ha detto, ma anche per le cose false che ha raccontato. Voglio soltanto dire che, se il decreto attuativo non è stato emanato dal Governo Prodi, dopo che l’Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare fu istituita con il famoso decreto milleproroghe, ciò è accaduto soltanto perché, come lei ricorderà, vi furono lo scioglimento anticipato delle Camere e le elezioni anticipate.
È falso anche il fatto che non vi fossero le risorse necessarie per consentire all’Agenzia nazionale di funzionare: non solo perché quando essa fu istituita, il Governo individuò anche la relativa copertura finanziaria (2 milioni e mezzo di euro il primo anno, 1 milione e mezzo di euro per gli anni successivi), ma anche perché la città di Foggia aveva messo gratuitamente a disposizione dell’Agenzia nazionale la sede in cui avrebbe dovuto funzionare. Ciò dimostra che evidentemente lei ha raccontato la sua visione delle cose, non certamente la verità e quanto è accaduto negli anni scorsi.
Vorrei altresì aggiungere che la vicenda di cui stiamo parlando è francamente assurda: l’Agenzia è stata istituita, mancava solo il decreto attuativo, che, se non è stato emanato dall’attuale Governo, che ha vinto le elezioni nel 2008, è accaduto soltanto perché già durante la campagna elettorale del 2008 vi furono autorevoli esponenti della Lega che fecero delle dichiarazioni sull’inopportunità di individuare Foggia come sede dell’Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare, e che sarebbe stato invece meglio che la sede fosse individuata in un’altra località del nord: si parlava di Verona, ad esempio.
Se, dunque, all’Agenzia nazionale con sede a Foggia non è stata data la possibilità di funzionare, è solo perché la vostra parte politica si è messa di traverso; siccome voi detenete la golden share di questa maggioranza e di questo Governo, era evidente che sarebbe stato impossibile emanare un decreto attuativo che consentisse all’Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare con sede a Foggia di funzionare.
Ed è sicuramente così, perché – se lo ricorderà – lei stessa due anni fa, non appena cominciò la legislatura (e quindi prima della crisi, prima del provvedimento cosiddetto Brunetta), venne in Aula a dire che avreste dovuto valutare l’opportunità di confermare Foggia, ma comunque che era in atto una discussione nel Governo e che molto probabilmente la sede sarebbe cambiata. Ciò dimostra, anche rispetto a questa vicenda, che il Governo è nelle vostre mani, nelle mani della Lega, e che non ha in testa in alcun modo il Mezzogiorno.
Questa è una delle vicende che in proposito potremmo ricordare: vi sono anche i fondi FAS, la priorità delle infrastrutture, tutte concentrate al nord, le risorse destinate ai Fondi per le aree sottoutilizzate, che sono state addirittura utilizzate, ad esempio, per pagare le multe che hanno ricevuto gli allevatori del nord per aver prodotto più latte di quanto l’Unione europea consentisse.
Ma il paradosso più assurdo di tutta questa vicenda è che noi, qualche settimana fa, abbiamo addirittura assistito al fatto che alcuni esponenti della vostra parte politica, del vostro movimento, hanno affermato in modo assurdo che, se un ente come questo lo si fa nord, diventa un ente utile, se lo si fa al sud diventa un ente inutile. Ciò è francamente inaccettabile! Vorrei che la smettessimo con questo modo di procedere, perché come dimostra tale vicenda, e il comitato che è stato creato a Foggia intorno all’Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare, al sud vi sono competenze eccellenti. L’Agenzia per la sicurezza alimentare si giustifica a Foggia per ciò che la Capitanata rappresenta per il mondo agricolo del nostro Paese; come d’altronde è stato già ribadito nel corso dell’illustrazione dell’interpellanza urgente in esame.
Soprattutto l’Agenzia non è inutile: in primo luogo, perché la stessa Agenzia è stata istituita in tutti gli altri Paesi europei, ed in secondo luogo perché noi riteniamo che sia assolutamente necessario e prioritario che sia un organo indipendente, non posto sotto il controllo del Ministero della salute, a verificare la salubrità di ciò che mangiamo quotidianamente.
Intendo comunque sottolineare che non è possibile considerare l’Agenzia nazionale tra gli enti che andavano soppressi e che quindi non si può considerare questo ente come un ente inutile senza che abbia mai funzionato. Non ha funzionato infatti in mancanza del decreto attuativo e – prima ancora che si potesse verificare ciò che questo ente sarebbe stato nelle condizioni di fare e che avrebbe prodotto sul piano del controllo sulla salubrità di ciò che mangiamo – voi avete stabilito, per ragioni politiche, che invece questo ente fosse inutile.
È evidente che lei oggi si è assunta in quest’Aula una responsabilità molto grave, perché questa mattina ha praticamente posto la parola definitiva e finale a questa storia, affermando che l’orientamento del Governo è quello di sopprimere l’Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare. Infatti, fino a prova contraria, poiché esiste una legge attraverso la quale quell’Agenzia è stata istituita, mi pare evidente che, nel momento in cui la legge entra in vigore, quell’Agenzia esiste a tutti gli effetti, e voi con una scelta successiva vi siete assunti la responsabilità di sopprimerla. Vorrei però che lei spiegasse questa sua posizione ad alcuni esponenti del Popolo della Libertà di quel territorio, che ancora continuano a credere alle favole e a fare demagogia sul territorio dicendo che si è verificato un errore tecnico e che alla situazione si porrà rimedio, a dimostrazione del fatto che sono arroganti sul territorio mentre invece qua non contano assolutamente nulla.
Ritengo, invece, che noi abbiamo dimostrato di contare quando – pur all’interno della maggioranza di centrosinistra – vi fu allora una discussione sul luogo in cui bisognava istituire la sede dell’Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare e, pure nell’ambito di una discussione complicata e complessa, comunque passò la nostra tesi, quella della Puglia e della Capitanata.
Voi avete scelto invece di sopprimere l’Agenzia: questo è un atto gravissimo e contrario anche rispetto all’orientamento che più volte ha assunto questo Parlamento, non soltanto perché abbiamo votato la legge istitutiva dell’Agenzia nazionale, ma anche perché in più circostanze questo ramo del Parlamento (ma anche il Senato) ha approvato a grandissima maggioranza ordini del giorno con i quali si chiedeva al Governo di dare seguito all’istituzione di quell’Agenzia e a ciò che la legge prevedeva. Questo è l’ennesimo atto di arroganza che avete esercitato nei confronti del Parlamento, a dimostrazione del fatto che per voi il Parlamento non esiste!
Ritengo che, sulla base di tutto ciò, abbiate il dovere di ripristinare ciò che avete soppresso e che era previsto dalla legge, di consentire all’Agenzia di funzionare e di confermare la sede di Foggia. Noi ci aspettiamo atti concreti che confermino questo orientamento, in caso contrario la nostra opposizione sarà dura non solo qua dentro, ma anche nel nostro territorio, perché organizzeremo una mobilitazione, petizioni e forme di protesta molto, molto serie.
Per tale motivo – e concludo -, vi prego di riflettere bene su ciò che state facendo perché, in caso contrario, il vostro orientamento di sopprimere l’Agenzia rappresenterebbe l’ennesimo atto di arroganza contro il Mezzogiorno d’Italia, che in quella parte del Paese, specialmente nella Capitanata e nella Puglia, avrà ripercussioni politiche e a mio avviso elettorali anche molto, molto pesanti (Applausi dei deputati dei gruppi Partito Democratico e Unione di Centro).

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: