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Il giallo del fotovoltaico a Foggia

22 maggio 2010

Vizio di incompetenza o eccesso di potere… o entrambi?

Non c’è pace per il fotovoltaico in consiglio comunale. Dopo che l’approvazione delle linee guida ha spaccato il Pd, anche l’opposizione si ribella, leggi alla mano. Sono quattro le delibere di maggio sul fotovoltaico, cinque con quella che ne ha fissato gli orientamenti. Agguerriti per quello che considerano “vizio di incompetenza ed eccesso di potere”, i consiglieri Bruno Longo e Mimmo Verile, chiedono spiegazioni. L’esponente dei Popolari Liberali puntualizza: “Non sono contrario al fotovoltaico, ma queste delibere hanno scavalcato il consiglio, hanno contraffatto un regolamento e violato l’art.42 del Testo unico sugli Enti locali”. Bruno Longo, in un’interpellanza, chiede al sindaco di “annullarle” con atto in autotutela anche perché, ritiene, bisogna spiegare come mai”stata operata un’accelerazione per una sola ditta, Macchia Rotonda srl, pur di fronte ad un pacchetto di richieste”. Il 5 maggio sono state approntate e approvate le Linee guida, il 12 maggio la giunta le ha approvate. In questo modo, salvo che l’interpellanza presentata da Longo non abbia i suoi effetti, la ditta Macchia Rotonda s.r.l., che ha sede a Foggia in zona Asi, è autorizzata a realizzare 4 impianti fotovoltaici, della potenza complessiva di 11,1 Mw fra Borgo Incoronata e Borgo Mezzanone. Oltre a soffermarsi sui “vizi di incompetenza” derivanti da una delibera di giunta che “esclude” il consiglio, Longo argomenta le sue richieste anche entrando nel merito delle “relazioni tecniche mancanti”. E spiega: “La delibera è carente   dei pareri delle associazioni agricole di categoria da cui poter rilevare il rispetto della normativa nazionale di riferimento”. Si sofferma, inoltre, sui criteri della scelta: “Risulta che altre ditte, fra cui la Resit srl, abbiano ottenuto l’autorizzazione unica regionale e abbiano presentato i relativi piani industriali con i medesimi corrispettivi, 6mila euro per Mw, ma la proposta non è stata recepita”. Pronta la replica dell’ assessore all’Ambiente Pasquale Russo: “I Comuni non hanno alcuna competenza amministrativa rispetto all’esame dei progetti ed al rilascio delle autorizzazioni, tant’è che il citato progetto della Resit srl è stato approvato nella conferenza dei servizi senza alcun coinvolgimento del Comune”. Riservandosi di portare la questione in aula, chiude con un capolavoro in politichese tecnico: “La presa d’atto in giunta degli altri progetti in fase di autorizzazione è esclusivamente lo strumento per la contrattazione delle compensazioni ambientali dovute al territorio che ospita gli impianti”. Su questo, probabilmente, dovranno chiedere lumi opposizione e parte della maggioranza. Da quanto afferma Russo si evince che non solo le delibere restano quelle passate in giunta per la ditta Macchia Rotonda s.r.l, ma che l’assessorato e il relativo ufficio tecnico sanno già come affrontare i prossimi passi sul tema.

Paola Lucino

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