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Panella alla Regione: “Datemi una mano”

29 maggio 2010

La protesta dell’ex dipendente di Tributi Italia di Rodi Garganico

Centosedici giorni. Dura da tanto la pacifica e civile protesta davanti al Comune di Rodi Garganico di Michele Panella, l’ex dipendente della società di riscossione Tributi Italia, cancellata dall’albo e ora avviata al fallimento. Diversamente da quanto è accaduto per tanti suoi colleghi, Panella non è riuscito ad ottenere dal Comune di Rodi la continuità del posto di lavoro che occupava in Tributi Italia. Molti comuni hanno inserito tra le clausole della procedura che ha portato alla rassegnazione del servizio la nuova azienda appaltatrice riassumesse i lavoratori della precedente società. Ma non il Comune di Rodi.
È così, ormai da mesi, dalle 8,30 alle 14,00 Michele Panella si presenta davanti all’ingresso del Municipio, con il suo cartello al collo, sempre in piedi e sempre sotto l’indifferenza del sindaco e del vicesindaco.
“Loro insistono sempre nella loro offerta di elemosina – ci racconta Michele in una mail inviataci in redazione – volendomi far fare il parcheggiatore a San Giovanni Rotondo a 600 euro al mese e benzina a carico mio, per 100 chilometri tra andata e ritorno.”
Tutto questo mentre la vertenza nazionale diventa sempre più ingarbugliata. Formalmente Panella è ancora un dipendente di Tributi Italia in quanto il giudice del lavoro ha accolto il ricorso che aveva presentato impugnando il licenziamento. Intanto, la Tributi  Italia ha presentato il 18 maggio scorso la domanda di ammissione alla procedura del decreto incentivi (che si richiama alla legge Marzano); presto si insedierà il commissario straordinario nominato dal Governo che sarà il nuovo gestore.
Attualmente tutti i 605 dipendenti sono stati posti in cassa integrazione ordinaria per un anno, con termine fissato al 15 marzo 2011. La cassa integrazione è stata erogata proprio nella prospettiva che i dipendenti di Tributi Italia possano essere riassorbiti nelle aziende di riscossione che stanno subentrando nel servizio.
Panella è giustamente preoccupato: “non so come possa essere affrontata dal nuovo commissario straordinario la tutela del nostro posto di lavoro”, per questo ha deciso di proseguire nella “giusta battaglia che porto avanti da 116 giorni.”
La sua speranza è che che la regione Puglia insieme all’Anci, l’associazione di categoria dei Comuni,  possano sensibilizzare il sindaco e il vice del Comune di Rodi Garganico affinché al termine del contratto a tempo determinato part-time del concittadino assunto nella nuova azienda Aipa, contratto che scade il 31 agosto, l’azienda subentrata nel servizio a Rodi possa assumere chi ha la priorità avendo 20 anni di lavoro.
Proprio per questo, Michele Panella sta pensando di estendere la sua protesta, interessando direttamente la Regione Puglia: “il 27 maggio 2010 sarò’ a Bari, in occasione dell’ insediamento del nuovo consiglio regionale; alle 8,30 davanti alla regione Puglia protesterò con il mio cartello al collo cercando di farmi sentire dal presidente e dai consiglieri regionali che conoscono l’ingiustizia subita. Sto cercando in tutti i modi di farmi ascoltare dalla regione Puglia. La nostra salvezza è  solo il reimpiego nelle nuove aziende. Se non sarò ascoltato tutto ciò che ho fatto andrà perso, non rivedrò più il mio lavoro che ho conservato per venti lunghi anni.”
Speriamo che, almeno a Bari, qualcuno raccolga le sollecitazioni di Panella, e che la sua tenace lotta venga alla fine premiata.

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