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Scandalo delle patenti facili a Foggia: 36 persone in carcere, quasi 70 gli indagati

1 giugno 2010

Uno scandalo di dimensioni nazionali, una vera e proprio organizzazione criminosa ramificatain molte parti d’Italia, ma che aveva la sua centrale a Foggia. Il tutto è stato scoperto dagli agenti della Squadra Mobile. Impressionante il numero delle persone coinvolte: quindici le persone finite in carcere (si tratta di presunti componenti dell’associazione a delinquere, sia corrotti che corruttori, tra i quali il direttore della Motorizzazione civile di Foggia e i titolari di due autoscuole); 21 altre persone sono finite invece agli arresti domiciliari con l’accusa di corruzione e, per alcuni di essi, anmche di spaccio di droga).

Ma l’elenco non è ancora finito: a 28 altri indagati è stato notificato l’obbligo di dimora, ad altre l’obbligo di firma. Si trattere, in un caso e nell’altro, di beneficiari delle patenti di guida conseguite illecitamente. Il Gip del Tribunale di Foggia che ha firmato i provvedimento ha disposto anche il sequestro preventivo dei locali di due autoscuole di Foggia coinvolte negli illeciti e di quattro autovetture utilizzate nelle due autoscuole.

Tra le persone raggiunte dall’ordinanza di custodia cautelare in carcere ci sarebbero anche il direttore della Motorizzazione civile di Foggia, Vito Pompa, che era già stato arrestato per un’analoga vicenda nel 1987 quando era direttore della Motorizzazione Civile di Ravenna) e i titolari di due autoscuole di Foggia, quelle sottoposte a sequestro.

Secondo quanto è stato ricostruito dagli investigatori, a Foggia era nata una vera e propria organizzazione  che agevolava l’illecito conseguimento delle patenti di guida di utenti che ne facevano richiesta, dietro il versamento di circa 2.000 euro. A questa organizzazione  si rivolgevano numerose persone residenti in varie regioni d’Italia giacchè a Foggia erano facilitati nel superamento della prova d’esame a quiz. I provvedimento cautelare sono stati eseguiti infatti non solo a Foggia, ma anche in provincia di Milano, Parma, Mantova, Vicenza, Campobasso e Bari. Particolarmente ingegnoso l’espediente utilizzato per facilitare il conseguimento delle patente: i quiz previsti per la prova di “teoria” venivano superati grazie a sofisticate apparecchiature ricetrasmittenti ma succedeva anche che  componenti dell’organizzazione attraverso uno scambio di fotografie sui documenti, si sostituissero al candidato che che doveva sottoporsi all’esame, sostenendolo in sua vece.

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