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Cancellare l’Authority, un falso risparmio

4 giugno 2010

Santaniello e Piemontese scrivono a Fazio e a Fitto, convitato di pietra

Puntigliosi e precisi, anche se garbati, attenti a non sciupare il bon ton istituzionale, Enrico Santaniello e Raffaele Piemontese (presidente, rispettivamente, del consiglio provinciale e del consiglio comunale della città capoluogo) che proseguono nella loro azione bipartizan per preparare la manifestazione romana di martedì 8 giugno prossimo. Secondo i due, cancellare l’Authority ha costi superiori ai benefici finanziari derivanti dal “risparmio”. È questa la tesi che sostengono in una lettera inviata al ministro della Salute, Ferruccio Fazio, ed al ministro degli Affari regionali, il pugliese Raffaele Fitto che sulla vicenda dell’Authority “scippata” a Foggia ed alla Puglia si è contraddistinto per il suo assordante silenzio.
Santaniello e Piemontese sono comunque molti attenti, come abbiamo già detto, ad evitare polemiche. La loro lettera è però particolarmente imperniata proprio sulla questione finanziaria. “Comprendiamo pienamente le necessità di contenimento della spesa pubblica, alle quali parteciperanno, malgrado le difficoltà, anche gli Enti a cui apparteniamo; ma consideriamo del tutto squilibrato il rapporto costi-benefici di una mancata istituzione che rende più vulnerabili i cittadini-consumatori, ci fa disattendere una raccomandazione dell’Unione Europea e toglie alle eccellenze enogastronomiche ed agroalimentari del Mezzogiorno un prezioso fattore di marketing territoriale”. Questo il passaggio centrale della missiva indirizzata ai due ministri.
“Il territorio di cui siamo fra i rappresentanti considera un grave errore, oltre che un serio colpo alle proprie legittime aspettative, la decisione del Governo di non procedere all’istituzione dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Alimentare, la cui collocazione venne a suo tempo stabilita a Foggia”, scrivono i presidenti, annunciando la convocazione delle due Assise il prossimo 8 giugno in piazza Montecitorio e chiedendo “un’interlocuzione con il Governo ai suoi massimi livelli, per esporre il nostro punto di vista ed ascoltare come l’Esecutivo lo valuti”.
Tra gli argomenti portati a sostegno della riattivazione dell’Authority ci sarà anche la modesta entità del risparmio finanziario: “Per parlare di cifre – scrivono Piemontese e Santaniello – lo stanziamento previsto per l’Agenzia (6,5 milioni per il primo triennio di attività, ndr) e successivamente cancellato ammonta a circa un quarto della somma che si è deciso (giustamente) di investire in una Scuola per la Sicurezza Alimentare”.
La Scuola sorgerà a Parma, nell’orbita dell’Efsa, l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare, ed avrà una vetrina d’eccellenza: l’Expo 2015.
“Per queste ed altre ragioni abbiamo deciso di convocare le rappresentanze istituzionali del territorio a Roma per il prossimo otto giugno – concludono i presidenti – Vi saremo grati se vorrete spendere la Vostra autorevolezza ed influenza perché questo incontro abbia luogo”. Si cerca, finalmente, di aprire un vero e proprio tavolo di confronto con il Governo.
W.D.S.

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