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Riuscita la missione romana… ma l’authority resta ancora sulla carta…

10 giugno 2010

Nessun emendamento cancellerà l’Authority di Foggia. Un ente non ancora attivato non può essere cancellato, almeno così prevede la finanziaria in via d’approvazione. Ritorno da palazzo Chigi, quindi, con la consapevolezza che se il documento della finanziaria rimarrà intatto anche l’Authority non sarà definita un ente inutile. Un ente inutile no, ma ancora lontano da essere una realtà si. A rassicurare gli amministratori foggiani e i rappresentanti istituzionali che ieri mattina in piazza Montecitorio si sono riuniti per approvare un ordine del giorno in cui si evidenzia l’importanza di quest’Ente per il territorio, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianni Letta. Un impegno quello del sottosegretario che è stato accolto con entusiasmo dalla delegazione composta dal sindaco di Foggia Gianni Mongelli, dal presidente del consiglio comunale Raffaele Piemontese, dall’assessore all’agricoltura della regione Puglia Dario Stefàno, dal presidente del consiglio provinciale Enrico Santaniello, dal Presidente della Provincia di Foggia Antonio Pepe e dal vicepresidente della Camera Antonio Leone, tanto che il sindaco del capoluogo dauno ha invitato Letta ad inaugurare l’Authority a Foggia. Di fatto però la situazione è ancora in stallo. Seppur sulla carta per far partire l’Authority alimentare a Foggia manca la firma del Governo ai decreti attuattivi. “Di fatto – spiega la senatrice foggiana del Pd Colomba Mongiello – la lotta è appena cominciata e dovremo tenere alta la guardia e combattere affinché i decreti attuativi vengano firmati al più presto così da avviare quest’Ente così importante per il nostro territorio”. Dal fronte Pd anche il consigliere regionale Dino Marino e rappresentante del Pd regionale, Sergio Blasi non intendono abbassare la guardia: “Dalla Regione ci batteremo anche con l’assessore Stefàno affinché non venga consumato l’ennesimo scippo al territorio pugliese. L’istituzione di questo Ente potrebbe essere un’ancora di salvezza anche per l’agricoltura locale che da anni attraversa un periodo difficile”. Pronta ad alzar barricate contro la Lega Nord la fondatrice del movimento Io Sud, Adriana Poli Bortone, che non ci sta a sentir parlare di spostare la sede dell’autorità nazionale a Verona. “Quando ero parlamentare europeo – spiega la Poli Bortone – tutta l’Italia si mobilità per portare a Parma la sede dell’Authority Europea, ora è il momento del Sud, un territorio vocato per natura all’agricoltura. Non permetteremo che il Meridione venga penalizzato da una politica discriminante, quella dell’Authority è una battaglia non solo della Capitanata, dei foggiani e dei pugliesi ma di tutti gli italiani”.

Marilia Castelli

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