Skip to content

A proposito del ponte sul Cervaro / Dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fiori

16 giugno 2010

La vicenda della distruzione del ponte sul Cervaro è amara, ed emblematica sotto diversi aspetti. A cominciare dall’interrogativo di fondo: come può succedere che un manufatto che possiede un così significativo interesse storico possa essere abbattuto senza che nessuno ne sappia niente?
Vale la pena di sottolineare che, a prescindere dal suo stesso intrinseco valore storico, il ponte sorgeva su un’area che doveva essere controllatissima: segna infatti il confine dell’area SIC (sito d’interesse comunitario), sorge sul tracciato del vecchio tratturo della transumanza, e per giunta a due passi dal parco regionale del bosco dell’Incoronata. Se questa è un’area protetta….
Non ci fossero stati la mobilitazione del popolo di Facebook, l’evento virtuale promosso da Regione Capitanata sul popolarissimo sito di social networking, i servizi di Teleblu e del Quotidiano di Foggia questa distruzione secca di memoria e d’identità sarebbe passata completamente inosservata.
Il blocco dei lavori imposto dalla Soprintendenza lascia sperare che almeno qualcosa possa essere salvata: sarebbe bello lasciare quel che resta dello storico ponte, i ruderi, insomma, così come sono: un monumento alla memoria, o più precisamente agli oltraggi cui la memoria deve sottostare.
Mai come in questa vicenda, però, il distacco tra la città reale e quella legale, tra la gente e le istituzioni, è apparso netto, profondo, così profondo da esigere una riflessione corale. Si deve alla città reale se lo scempio compiuto non è finito nel dimenticatoio, si deve ai foggiani questo rigurgito di memoria, questo desiderio di identità e di passato pur non essendo riuscito a prevenire ed a fermare la distruzione, ha prodotto se non altro una presa di coscienza.
C’è un bel contrappasso, in questa storia di memoria recisa ed oltraggiata: mattoni sventrati dalle ruspe che possono diventare però, ancorché distrutti, le pietre d’angolo di una nuova coscienza. Il passato cancellato che diventa strumento di futuro.
Geppe Inserra

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: