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Tempi duri per lo sport a Foggia

16 giugno 2010

Ancora una volta saranno i cittadini più deboli a pagare le conseguenze dell’enorme debito che ha contratto il Comune di Foggia negli ultimi anni. Lo sport foggiano è in rivolta dopo che da Palazzo di Città hanno deciso di aumentare le tariffe degli impianti sportivi comunali per fare cassa. In un incontro svolto venerdì scorso nella sede del Coni Foggia tra l’assessore comunale allo sport, Matteo Morlino, e alcuni rappresentanti del mondo sportivo di Foggia e della Capitanata, sollecitato dal presidente provinciale del Coni, Giuseppe Macchiarola, a nome di molte Federazioni ed Enti di promozioni sportiva e delle associazioni loro affiliate, tutti hanno espresso preoccupazioni per le integrazioni al regolamento di concessione delle strutture sportive recentemente approvate dalla Giunta comunale di Foggia: in particolar modo il mondo sportivo ha segnalato il pericolo che l’annunciato aumento delle tariffe causerà la scomparsa di numerose società sportive, anche prestigiose, del territorio, a causa dell’impossibilità di affrontare i nuovi costi, soprattutto in periodi di crisi come quello in corso da tempo. Tale decisione sta già causando la prima ‘vittima’; si tratta della Masi Foggia, storica società pallavolistica foggiana, che con le nuove tariffe dovrebbe pagare 28.000 euro all’anno solo di spese per la palestra, rispetto ai 4.000 degli anni precedenti. “Il Comune – ha raccontato il presidente della Masi, Gianfranco Consiglio – da quattro anni ha ricevuto l’offerta dalla Masi di far fare attività gratuita a 20 ragazzi di famiglie in condizioni economiche disagiate segnalati dai Servizi Sociali, ma non ci hanno mai risposto”. Antonio Mazzilli, in rappresentanza della Federazione di atletica leggera ha poi sottolineato che se gli aumenti ricadranno sugli atleti, cosa molto probabile dal momento che le società sportive non potranno sopportare da sole tutte le spese, ci sarà una fuga dallo sport, e resteranno pochi i praticanti e tutti delle famiglie più abbienti che potranno permettersi le spese connesse: una disparità sociale inaccettabile per un Comune sensibile alle esigenze dei cittadini. “Date le scarse risorse, gli aumenti potrebbero suggerire ai rari ed illuminati finanziatori che restano nello sport, provvedimenti drastici per tagliare le spese. Per la mia società, la Zammarano Sportlab Foggia – ha evidenziato ancora Mazzilli – sarebbe facile spostarsi di qualche km e trovare ospitalità in un’altra città che ha tariffe meno onerose e maggiore rispetto per chi fa sport di qualità. Per non parlare del crollo della competitività che accuseranno tutte le società foggiane, dovendo tagliare anche sulle spese per assicurarsi gli atleti più bravi. E’ questo che vuole Foggia?”. L’assessore Morlino ha anche sottolineato che la Giunta comunale ha tenuto conto degli aspetti sociali nel ritoccare le tariffe, che queste saranno distinte per disciplina sportiva e per importanza dell’attività agonistica svolta dalle società utenti, e garantiranno agevolazioni solo a chi destina attività ai diversamente abili o agli anziani. Morlino ha concluso che per il momento non sarà possibile ritoccare le tariffe degli impianti e che, anzi, gli aumenti saranno retroattivi al 1° gennaio 2010. Si è detto, però disposto ad ulteriori confronti e a percorrere la strada dell’affidamento degli impianti sportivi già a partire dalla prossima stagione agonistica

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