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Week end all’insegna dei roghi / I piromani impazzano, le istituzioni cincischiano

22 giugno 2010

Pesanti danni all’istmo di Varano: in fumo macchia mediterranea e pineta

È forse ora di darsi una mossa, sul fronte degli incendi boschivi estivi. E subito, prima che ci scappi la tragedia, com’è successo tre anni fa, a Peschici e Vieste. Incuria dei turisti (com’è successo il 13 giugno scorso al Bosco foggiano dell’Incoronata, dove sono andati distrutti quattro ettari di sterpaglie e due di sottobosco a causa di un barbecue maldestramente controllato) oppure i soliti noti che approfittano del caldo e del vento, fatto sta che l’estate è cominciata nel peggiore dei modi in provincia di Foggia.
Anche il penultimo week end di giugno è stato scandito dal fuoco, anche se le temperature non erano particolarmente elevate (e perciò è fuori discussione che si sia trattato di fenomeni di autocombustione). Le fiamme sono state incoraggiate dal forte vento che ha spirato su tutto il territorio provinciale.
Impressionante il bollettino di quest’altra domenica di roghi. I vigili del fuoco sono dovuti intervenire soprattutto nel Gargano. Il primo focolaio si è acceso verso le 8.30 di domenica all’altezza di Foce Varano. Le fiamme hanno provocato la distruzione di circa sei ettari tra la macchia mediterranea e la pineta che adornano il litorale. A titolo precauzionale i residenti  nella zona sono stati fatti allontanare delle loro abitazioni per alcune ore. Per domare le fiamme è stato necessario l’intervento di due Fire Boss e un Canadair che hanno spento l’incendio con  una decina di lanci d’acqua aiutati, per le operazione a terra, da decine di volontari della Protezione Civile e Vigili del Fuoco. L’episodio ha destato una seria preoccupazione perché soltanto mercoledì scorso, in una località vicina, tra Capoiale e Foce Varano si era verificato un altro incendio di vaste proporzioni, che avevano provocato la distruzione di ben trenta ettari di macchia mediterranea e pineta.
Per restare invece al bollettino del solo week end, va segnalato un altro focolaio, nei pressi di Cagnano Varano, dove sono invece andati in fumo venti ettari di sterpaglie.
L’incendio più preoccupante ed ampio è però quello che è divampato attorno alle 14 di sabato scorso, in località “Finocchio” nelle campagne di San Giovanni Rotondo. Le fiamme hanno distrutto oltre 60 ettari, tra macchia mediterranea e sterpaglie. Il fuoco è stato alimentato dal forte vento. L’incendio è stato domato anche in questo caso con la collaborazione di arerei Fire Boss in poche ore, ma il bilancio dei danni ambientali è particolarmente elevato, a causa del fronte piuttosto ampio delle fiamme.
Ce n’è abbastanza per disegnare una mappa preoccupante, che dice come il turpe fenomeno degli incendi che distruggono pezzi consistenti delle più belle località provinciali sia stato tutt’altro che circoscritto. I piromani impazzano, mentre le istituzioni cincischiano.
Dovrebbe essere accelerato l’iter per rendere operativo l’accordo di programma tra la Regione Puglia e il Corpo forestale dello Stato, il cui schema è stato approvato qualche giorno fa dalla giunta regionale. Sarebbe imperdonabile se l’intesa strategica che può effettivamente portare ad un salto di qualità nelle iniziative di contrasto agli incendi boschivi 2010 restasse solo sulla carta.
L’accordo definisce le modalità di collaborazione fra il Corpo forestale dello stato e i competenti servizi regionali per le attività di contrasto agli incendi boschivi quale finalità comune alle due amministrazioni. In particolare, tra gli altri compiti, la convenzione approvata dalla Regione, attribuisce al Corpo forestale dello Stato quello di coordinare sul territorio le squadre antincendio di Vigili del fuoco, Servizio foreste e le realtà appartenenti al mondo del volontariato. Il CFS inoltre, svolgerà le funzioni di D.O.S. (Direzione operazioni spegnimento) e di indirizzo degli aerei di Stato o regionali. Già lo scorso 3 giugno, su proposta di Amati, la giunta pugliese, sempre nell’ambito delle attività di contrasto agli incendi boschivi, aveva approvato due convenzioni che saranno sottoscritte con la Direzione regionale dei Vigili del fuoco con il ‘Geophysical Applications Processing (Gap)’ Spin Off del Politecnico di Bari. In base a quanto stabilito da questi due schemi di convenzione, la Puglia si doterà di 10 squadre di Vigili del fuoco in più rispetto a quelle normalmente attive sul territorio regionale e potenzierà il Centro funzionale regionale, portando avanti studi e sperimentazioni del ‘Geophysical Applications Processing (Gap)’ Spin Off del Politecnico di Bari. Ma bisogna far presto.
Arturo Desio

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