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Frana, ai primi di luglio aperta la bretella stradale

27 giugno 2010

I lavori procedono secondo la tabella prevista. Si procede  un passo dopo l’altro verso la normalizzazione

Che fa la frana di Montaguto? Non è che si fa, come spesso succede in questo Bel Paese, che “passata la festa, gabbato lo santo”? La riapertura della linea ferroviaria ha oggettivamente abbassato la tensione mediatica attorno alle tonnellate di fango venute giù dalla collina a fianco al paese irpino, che per mesi avevano interrotto i collegamenti ferroviari tra il versante adriatico e quello tirrenico.
L’elenco delle cose da fare resta però ancora lungo. Anzi si potrebbe dire che il bello viene adesso. La linea ferroviaria è stata ripristinata grazie soprattutto agli interventi di sgombero dell’enorme massa di detriti che era scivolata a valle, senza che la frana si fosse del tutto fermata e senza che fossero stati completati i lavori di messa in sicurezza della collina. La bretella viaria non è ancora stata ripristinata. Il sopraggiungere della stagione estiva e secca dovrebbe rendere più agevoli i lavori. Ma proprio per questo, è il caso di non abbassare la guardia e di continuare a monitorare con attenzione quanto succede nella valle del Cervaro.
È quando facciamo, con la collaborazione del portale Montaguto.Com di Michele Pilla, gemellato con il nostro giornale. Attraverso il racconto di Pilla abbiamo tenuto i nostri lettori costantemente informati su come andavano le cose nel periodo di maggiore emergenza.
La situazione sembra adesso nettamente migliorata anche se non bisogna assolutamente abbassare la guardia: “La ‘battaglia’ va avanti…”, osserva Pilla in uno dei suoi post.
Si lavora per cercare di normalizzare la situazione. Le operazioni effettuate dai militari dell’Undicesimo Reggimento hanno consentito di creare gli spazi giusti per i lavori alla variante stradale. La massa della frana è stata tagliata in due, proprio all’altezza dei due pali dell’Enel (come si evince dalla foto). È stata realizzata una strada che nei prossimi giorni sarà allargata e servirà per effettuare ulteriori drenaggi ma che sarà utilissima anche per ricreare una viabilità contadina. A testimoniare il clima di fiducia e di quasi “normalizzazione” un piccolo ma significativo episodio. Qualche giorno fa, i militari hanno consentito il transito di alcune mietitrici.
“Ci siamo fermati per qualche minuto per far passare alcuni trasporti eccezionali – ha spiegato il colonnello Ezio Bottoni, comandante del reggimento foggiano di base a Montaguto -. In questo modo, abbiamo limitato disagi sulla Ciccotonno, in quanto il passaggio di questi mezzi è problematico su una strada come quella”. In un periodo di coltivazioni come questo, non poteva esserci decisione migliore.
L’alto ufficiale si è anche concesso una battuta di spirito: “Abbiamo cambiato il motto del nostro reggimento – conclude il colonnello Bottoni -. Prima era ‘Peritus et audax’, adesso è ‘Sempre più avanti e sempre più in alto. Sulla frana”.
Intanto, c’è finalmente un cronoprogramma anche per quanto riguarda il ripristino della viabilità, che sarà assicurato almeno inizialmente da una bretella (ma si punta al ripristino integrale). È sempre Montaguto.Com a dare notizia che la bretella dovrebbe essere pronta entro la prima decade di luglio, non oltre.  Manca poco, secondo l’ingegner Angelo Pepe, per poter vedere il tracciato della nuova bretella. Sempre di viabilità provvisoria si tratta, ma sarà più agevole della vecchia. Di questo, Pepe si è sempre detto certo. Il nuovo tracciato, per il quale si sono fatte alcune valutazioni, prevederà l’abbattimento dei ruderi già sventrati dalla frana (vedi foto). Sarà proprio su quell’area che verranno fatte transitare le auto. In tal modo, si potrà avere un certo margine di sicurezza dalla terra.
Qualche problema era rappresentato dall’acquedotto, visto che proprio lì sotto viaggia uno dei tubi che porta l’acqua a Montaguto. Ma sembra che si potrà ovviare anche a ciò, probabilmente con lo spostamento della tubazione. Qualche perplessità era giunta anche dalle ferrovie, ma a oggi la situazione sembra che stia prendendo una piega decisamente positiva.
“Tra qualche giorno potremo vedere il tracciato dalla massicciata della SS90 alle torri faro”, ha dichiarato l’ingegner Pepe. E la cosa fa ben sperare, soprattutto adesso che ci si avvia alla stagione estiva, con il conseguente esodo di turisti e viaggiatori. Che vorranno di certo evitare la Ciccotonno (la strada alternativa che viene percorsa in questi mesi), su cui si verificano spesso incidenti, come quello di qualche giorno fa: un autoarticolato ha spaccato un semiasse e bloccato una corsia di marcia. Sono stati allertati i carabinieri che, dopo qualche ora, in serata sono riusciti a ripristinare le corrette condizioni di viabilità.
Arturo Desio in collaborazione con Montaguto.Com

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